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Giuseppe Pecoraro: il prefetto di Roma che difende i poliziotti in piazza

Giuseppe Pecoraro, prefetto di Roma, difende in un’intervista rilasciata oggi a Carlo Bonini di Repubblica i poliziotti scesi in piazza nelle manifestazioni dei giorni scorsi:

Le immagini di quella manifestazione, a cominciare da quella dell’artificiere che calpesta la ragazza in terra, documentano altro. Come dicono altro le immagini del reparto che si accanisce su un manifestante inerme.
«Siamo seri. Davvero vogliamo giudicare quello che è accaduto in piazza da quei fotogrammi? Davvero vogliamo riflettere sull’ordine pubblico facendo un taglia e incolla di immagini? Perché non ci chiediamo cosa è accaduto prima di quella carica? O perché quell’artificiere si abbandoni a un uso abnorne della forza?».
Questo lo vorrei sapere da lei. È un fatto che per quelle immagini il Capo della Polizia ha chiesto scusa, definendo il comportamento dell’artificiere degno di «un cretino».
«Io userei un’altra parola».
Non “cretino”?
«Io direi che il comportamento di quell’artificiere è apparentemente inspiegabile ».

giuseppe pecoraro 1

E poi:

Suona pilatesco e un po’ corporativo, non trova?
«Al contrario. Io credo che se ci interroghiamo sul perché quell’artificiere era dove non doveva stare e ha fatto quel che le immagini mostrano e che non doveva fare, magari ci avviciniamo a una possibile soluzione».
Perché lo ha fatto, dunque?
«Forse per dare una mano ai suoi colleghi. Per la frenesia e la frustrazione di chi, improvvisamente, si sente bersaglio alla mercé di chi, i manifestanti, è chiamato a tutelare. Non voglio essere retorico. Ma provi a immaginare. Per 1.200 euro al mese, lei è per strada per difendere il diritto di manifestare di qualcuno che, al contrario, la battezza come bersaglio simbolico della sua personale guerra. Succede in piazza, succede allo stadio… »