La Sacra Sindone è autentica? Sì, no… importa davvero?
Nel consueto tripudio di panettoni, auguri, botti di spumante e fuochi d’artificio, in barba a quello che succedeva a Gaza, quasi tutti nel mondo hanno festeggiato il nuovo anno: da sinistra a destra, dal bianco al nero, poveri e ricchi, fedeli e non. C’è da chiedersi quanti sono davvero
consapevoli della profonda tradizione religiosa cristiana che sta dietro alla festa di Natale e al Capodanno. Sì sì, lo sappiamo: la festa di Natale in realtà è una festa di origini pagane, i Saturnalia dei Romani, il culto del Sole… Ma 2009… questa cifra che quasi universalmente sarà utilizzata a segnare i prossimi 365 giorni significa 2009 anni dall’anno Zero, l’anno in cui Cristo è nato, proprio secondo la tradizione cristiana. E non c’è ricorrenza pagana che tenga. Il cristianesimo, insomma, condiziona la vita di tutti, anche degli atei, imponendo al mondo il proprio calendario (ce ne sono altri, è vero, ma quello ufficiale internazionale è quello cristiano, si chiama persino Gregoriano dal nome del Papa che lo istituì). La religione è una strana bestia: può assumere il volto caritatevole della pietà e della solidarietà… e quello sanguinario dell’intolleranza e della persecuzione. In nome della religione si dispensa ora vita, ora morte. Proprio perché l’argomento è serio, concediamoci allora una digressione (non impegnativa) su uno dei simboli più conosciuti della religione cristiana: la Sacra Sindone, il lenzuolo che avrebbe avvolto il corpo di Cristo dopo la sua morte e che è custodito presso il Duomo di Torino e che in un certo senso simboleggia l’eterna sfida tra la scienza e la fede. A proposito… c’è una teoria complottista anche sulla Sacra Sindone, lo sapevate?
LA STORIA CERTA DELLA SINDONE – Il nome “Sindone” deriva dal greco “sindon” e significa “tessuto di lino”. La sua prima apparizione risale al 1353 quando il cavaliere Goffredo di Charny la depose nella chiesa del suo feudo di Lirey in Francia. Nel 1453 fu trasferita ai Savoia e
custodita nel castello di Chambery. Nel 1532 fu seriamente danneggiata da un incendio e sottoposta a interventi di riparazione. Nel 1578 fu trasferita a Torino. Nel 1898 fu scattata e diffusa la prima fotografia dettagliata della Sacra Sindone. Le tecniche fotografiche (ed in particolare il negativo) consentirono di esaltare i tratti dell’uomo raffigurato e resero famosa la reliquia in tutto il mondo, innescando un dibattito e una controversia mai sopiti.
E’ VERA O NON E’ VERA? - I sostenitori dell’autenticità della Sacra Sindone citano una serie di fonti che fanno riferimento alla Sindone ben prima del 1453, già nel primo secolo dopo Cristo. In quegli anni la Sindone sarebbe stata custodita dalle prime comunità cristiane. Per una disamina di queste fonti è utile l’analisi di Richard Sorensen. Dal lavoro di Sorensen apprendiamo che in un testo del 730 viene citato il lenzuolo e l’immagine miracolosamente impressa. Altri argomenti a favore dell’autenticità della Sindone chiamano in causa le tecniche di crocifissione, la posizione delle ferite, la presenza del sangue, l’incapacità di fornire una spiegazione univoca al modo in cui l’immagine è rimasta impressa sul lenzuolo, e così via. Gli scettici fondano la propria convinzione sul risultato degli esami al radiocarbonio pubblicati nel 1988. Tali esami furono voluti dalla stessa Chiesa e affidati a una serie di enti estremamente qualificati e indipendenti. Tutti conclusero che la Sindone risaliva a un periodo compreso tra il 1260 ed il 1390. E’ evidente che la datazione corrisponde perfettamente alla sua prima apparizione storicamente certa e documentata: il 1353. Chi nega l’autenticità della Sindone non manca di far notare che l’esame al radiocarbonio è una tecnica universalmente accettata dalla comunità scientifica e dubitare della sua attendibilità equivarrebbe a mettere in discussione tutte le datazioni dei reperti archeologici attraverso decine di migliaia di anni di storia.
LA TEORIA COMPLOTTISTA – I complottisti non mancano di dire la loro anche su questa vicen
da: la Sindone sarebbe stata realizzata niente meno che da Leonardo Da Vinci e rappresenterebbe sé stesso. Ci sarebbe il piccolo problema che la Sindone risale certamente almeno al 1353 mentre Leonardo è nato quasi un secolo dopo, nel 1452, ma questi sono dettagli che non preoccupano i complottisti… Ci sarebbe anche da spendere qualche considerazione sul fatto che le teorie complottiste partono dal risultato dell’esame del radiocarbonio per dimostrare che la Sacra Sindone è un falso, per poi giungere ad affermare che fu opera di Leonardo Da Vinci, affermazione che non solo contrasta con il dato storico del 1353 ma anche con l’esame del radiocarbonio… ma lasciamo perdere.
IL CASO SI RIAPRE - Nelle prime settimane del 2008 si è diffusa la voce che gli scienziati dei laboratori che esaminarono i campioni della Sindone avrebbero ammesso che i test del 1988 furono sbagliati. Un documentario della BBC ha cavalcato questa tesi sostenendo, con una serie di argomentazioni storiche e scientifiche, che la Sindone è molto più vecchia di quanto fosse stato calcolato con gli esami al radiocarbonio. Sotto accusa non è la validità dell’esame in sé, ma le calibrazioni effettuate a monte. Il risultato degli esami potrebbe essere stato falsato dalle vicende subite dalla Sindone nel corso dei secoli.























Due spunti:
1) l’ipotesi da Vinci prede in considerazione il divario temporale. Per creare un falso vecchio di secoli usi un lenzuolo nuovo? Certo che no. Per farlo te ne procuri uno vecchio. Quindi la differenza temporale non è una confutazione. Il che non toglie che la teoria possa essere campata in aria.
2) Gesù è nato in Palestina; è fuggito in Egitto (o così dicono) quindi aveva tratti somatici tipici dell’area, altrimenti l’avrebbero riconosciuto facilmente. ebbene l’uomo della sindone è troppo alto per l’epoca (1,70) e ha lineamenti occidetali. Io focaizzerei l’attenzione su questi punti.
Su cosa sia ci sono altre ipotesi: c’è chi dice che sia un dipinto, altri dicono che sia un negativo di una foto (il che spiega la tridimensionalità dell’immagine e la differenza d’altezza fra avanti e retro).
io credo alla Befana
e pure a Babbo Natale
se mi levate queste certezze cosa mi rimarrà per addolcire la mia vita ?
chi mi darà lo stimolo a comportarmi “civilmente” se avrà perso la speranza dei regali in cambio dei miei “fioretti”
con quale animalesca cattiveria alcuni uomini vogliono convincermi che la Befana non esista e così pure Babbo Natale ?
che ci guadagnano, a togliere le mie certezze senza darmi niente in cambio ?
figli di Satana, amari torturatori del genere umano……aridi essere senza gioie spirituali nè speranze future
ve mettaria sui carboni ardenti e ve faria bruler nella fiamma viva onde redimervi delli peccata vostra
Parti dal presupposto che l’etica derivi dal soprannaturale (dio? il grande puffo?), ma sei sicuro che sia così?
Guadagno? Non c’è ne è, si tratta solo di umili tentativi di raggiungere la verità. La funzione:
verità= assunto teorico indimostrabile + ragionamento circolare privo di analisi empirica
non è ritenuto da alcuni valido. Tutto qua. Uno se vuole può credere cheil cielo sia viola, ma la verità è un’altra cosa.
Quanto alla tortura, rammento ai religiosi che la loro felicità (il giudizio universale) costa l’infelicità non di assassini o stupratori, ma di semplici non o diversamente credenti. Per l vostro paradiso mandate all’inferno gente per via di reati d’opinione. Non è etico chiedere di essere lasciati in pace? Lo è condannare gli altri all’infelicità per la propria felicità?
Per creare un falso vecchio di secoli usi un lenzuolo nuovo? Certo che no. Per farlo te ne procuri uno vecchio.
In effetti… Leonardo Da Vinci avrà pensato: “Se fanno l’esame al radiocarbonio mi fottono. Meglio usare un lenzuolo antico…”
“Ma 2009… questa cifra che quasi universalmente sarà utilizzata a segnare i prossimi 365 giorni significa 2009 anni dall’anno Zero, l’anno in cui Cristo è nato, proprio secondo la tradizione cristiana”
Una piccola precisazione. Non esiste l’anno Zero.
In realtà gli anni (come i giorni, il primo del mese è l’1 non lo zero) sono numeri ordinali, non cardinali.
Questo per il semplice motivo che fino al 1200 e a Fibonacci, in occidente non si conosceva l’uso dello zero e quindi si usavano solo i numeri ordinali.
Quindi in realtà siamo adesso nel duemilanono anno dopo la nascita di Cristo (avvenuta il 25 dicembre del primo anno PRIMA della nascita di Cristo). Per questo motivo il vero passaggio del millennio è stato il 31/12/2000 (e non il 31/12/1999 come propagandato da tutti i somari).
Poi ci sarebbe tutta la storia relativa al primo giorno dell’anno, che era differente da luogo a luogo e città e città, a Venezia per esempio era il 1° marzo, in Calabria il 1° settembre.
Ecco uno spunto per un bel pezzo di debunking
‘az, AG: fregato sul tempo. È lo stesso motivo per cui il secondo millennio è iniziato nel 2001 e non nel 2000 come gli astuti giornalisti odierni ci hanno voluto far credere. (ed all’epoca non esisteva ancora Uicchi su cui scaricare la colpa).
IN pratica l’abbiamo festeggiato un anno prima.
Leonardo da Vinci aveva costruito una macchina del tempo, è semplice.
complimenti, ottimo articolo serio, critico e onesto.. davvero raro.
Per creare un falso vecchio di secoli usi un lenzuolo nuovo? Certo che no. Per farlo te ne procuri uno vecchio.
In effetti… Leonardo Da Vinci avrà pensato: “Se fanno l’esame al radiocarbonio mi fottono. Meglio usare un lenzuolo antico…”
Ovviamente non era quello il suo pensiero… Ma immgino che per fare un falso vecchio di millenni un panno appena filato non funzioni molto. Il procurarsi oggetti vecchi non era difficile un tempo. La mania usa e getta è tutta contemporanea. E comunque è solo un’ipotesi, più o meno campata in aria, più o meno divertente.
Sarà, ma mi sembra che credere in un oggetto come la sindone non sia fede ma idolatria, e che se quando si è scontrata con la chiesa la scienza ha perso, come nel caso di Galileo il tempo poi è sempre stato galantuomo.
” Contrasto ” con la datazione al Medioevo?
http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100420
Certo Asgardian, ma la datazione del radiocarbonio coincide con il periodo cui risalgono le prime documentazioni certe della sua esistenza, il che evidenzia che chi la fece non si preoccupò di cercare un lenzuolo antico.
Ho capito il senso della tua osservazione, ed è formalmente corretta. Ma come giustamente noti che la tendenza a buttare via le cose è storia di oggi, allo stesso modo la tendenza a falsificare qualcosa in modo che regga di fronte alle analisi scientifiche è anch’essa storia di oggi, visto che all’epoca la scienza non aveva alcun modo di distinguere un lenzuolo vecchio da uno più recente (se ci fosse stato, ci avrebbero fatto ritrovare un lenzuolo vecchio di duemila anni…!).
Sono poco più che battute, in ogni caso. Il succo del discorso è che uno può sostenere che la Sindone è un falso, e il test al radiocarbonio gli dà obiettivamente ragione.
Ma al complottista questo non basta: il fatto che la scienza stessa dimostri il “complotto” (in questo caso la falsificazione), sembra lasciarlo con l’amaro in bocca.
Deve costruire un complotto ancora più complotto ed ecco spuntare la teoria che quello è l’autoritratto di Leonardo…
Faccio presente che, a parte possibili errori che si possono fare con l’esame del C14 (come per qualsiasi campione non sindonico), nel caso della Sindone l’esame così come è stato fatto non s’era da fare; verrebbe sempre sbagliato. La Sindone ha avuto troppe traversie e non sappiamo nemmeno quali effetti possa aver prodotto sulla tela nel suo complesso il fenomeno che ha provocato l’immagine somatica sulla tela stessa. Sino a quando non si risale alla ricostruzione della modalità di formazione dell’immagine dell’Uomo della Sindone non è possibile fare una esatta datazione.