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Poveglia: l’isola di Venezia che vogliono tutti

Chi vuole un’isola della laguna veneziana? Il demanio è pronto a cedere nell’asta che si terrà il prossimo sei maggio, tra i vari beni dello Stato, tre isole di Venezia. O meglio, si tratta della concessione di un diritto di superficie della durata di 99 anni e non di una proprietà assoluta, ma il meccanismo è quello di ottenere qualcosa da zone ormai abbandonate.

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L’ASTA – Globalist spiega che le isole in questione sono Poveglia, Sant’Angelo delle PolveriSan Giacomo in Paludo. Quest’ultima è stata tolta dalla vendita in quanto il Tar ha accolto il ricordo dell’associazione che già la gestisce da anni. Per quanto riguarda le altre due, l’operazione è in corso e si aspetta l’apertura delle buste per la concessione di 99 anni. Come riporta il bando pubblicato dall’Agenzia del Demanio ha specificato che verranno accettate solo le prime cinque buste, a partire da quella con l’offerta più alta. Non esiste una base d’asta ed il rilancio è minimo di 1.000 euro, mentre la cauzione sarà di 20.000 euro. In sostanza, non esiste un prezzo di partenza.

IL BANDO PER POVEGLIA – Il 7 maggio verranno aperte le buste e le prime cinque parteciperanno ad una nuova asta elettronica che inizierà il 13 maggio alle 11 e si concluderà dopo un’ora. Verrà assegnato il diritto di superficie per la durata di 99 anni del compendio immobiliare di Poveglia e dell’Ottagono, costituito da tre isole molto vicine e situate a breve distanza dal porto di Malamocco. La più a sud, l’Ottagono per via della sua forma, ha un marginamento in mattoni ed era adibita a scopo difensivo. L’isola centrale è invece collegata a quella a nord da un ponte ed entrambe sono caratterizzate da fabbricati in pessimo stato manutentivo. Sull’Ottagono e sull’Isola nord una volta si coltivava mentre oggi i terreni sono incolti mentre oggi sorgono i resti di padiglioni ospedalieri eretti tra il 1900 ed il 1945.

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ABBANDONATA NEL 1979 – Negli anni ’60, continua il Demanio, iniziò gradualmente l’abbandono dell’isola sino ad arrivare alla dismissione definitiva da parte del Ministero della Sanità nel 1979 da quando venne utilizzata solo a scopo agricolo, con la conseguente rovina dei fabbricati, mai più utilizzati da allora. Nello specifico la superficie di Poveglia è di 72.000 metri quadri e si ipotizza che, vincoli alla mano, possano essere edificabili fino a 30.000 metri quadri di queste, considerando i ruderi esistenti, oltre alla ristrutturazione dei 5.000 metri quadrati oggi occupati da stabili in disuso. Tuttavia, prima di andare avanti, è opportuno anche fare luce su quella che è la storia passata dell’isola e delle voci sul suo conto, voci che nascono nel 18esimo secolo, quando questa era un lazzaretto.

I MISTERI CHE CIRCONDANO POVEGLIA – Enightmare ci spiega che nel 1700, all’epoca della peste, l’isola divenne il lazzaretto in cui i malati di fatto aspettavano la morte. I corpi venivano poi bruciati e gettati nelle fosse comuni. Il provvedimento venne esteso anche ai contagiati. Arrivarono persone a volte neanche malate ma che vennero costrette a passare sull’isola gli ultimi giorni della loro vita consumati dalla malattia nel frattempo sopraggiunta. E la testimonianza di questo passato oscuro sta nella presenza sotto i vigneti dei corpi di queste persone. Inoltre all’inizio del ventesimo secolo sull’isola nacque un centro per anziani che di fatto sembrava fosse un manicomio dove venivano spediti malati mentali che venivano poi lobotimizzati a causa della paura installata loro dalle voci sulla presenza dei fantasmi dei morti del ‘700.

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POTREBBE DIVENTARE UN RESORT – Ed è per questo che l’isola di Poveglia è oggi sede di misteri, storie e racconti legati ai fantasmi. In rete non mancano per questo testimonianze di persone che confermano di provare strane sensazioni ogni volta che passano sull’isola anche solo qualche ora come turisti momentanei. E chissà come si relazioneranno a tali leggende gli acquirenti dell’isola. Secondo l’Espresso Poveglia rischia di fare la fine di San Clemente, acquistata da un gruppo turco, o di Sacca Sessola, dove Marriot sta per aprire un resort a cinque stelle. E secondo le prime indiscrezioni, all’asta potrebbero partecipare gruppi immobiliari interessati a realizzare resort esclusivi a poca distanza dal Lido di Venezia o anche gruppi immobiliari.