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Grillo, i 5 Stelle e i selfie per abolire Equitalia

GRILLO NON CHIEDE SCUSA– Arriva il turno di una giornalista di Rai 3 che ritorna di nuovo sull’argomento Shoah chiedendo parere sulle critiche ricevute: «Chi c’è dietro De Benedetti? Chi c’è dietro Repubblica? Sono loro che si fanno scudo dietro le macerie», spiega Grillo che non si sente di chiedere scusa a nessuno. «Io sono amico di tutti, di tutte le etnie». «Non avete capito; non c’è nessun intento di offendere. Io non ho mancato di rispetto a nessuno. … ebraica dovrebbe cambiare il comunicatore «stupido e ignorante». Però, irritato chiude la conferenza stampa.

GRILLO E LA POLEMICA EBRAICA– Un cronista spiega la querelle stampa e polemiche sul post di Levi: «E’ lei che ci costringe di parlare di queste cose. Oggi in una conferenza stampa sta parlando di Boldrini non di Equitalia». «Lei faccia il suo dovere – risolve Grillo – non le scriva». E poi rilegge alcune riflessioni di Primo Levi: «Voi non parlate di una forma. la comunicazione è importante. Levi mi ha insegnato una cosa che queste ideologie non sono morte. Ce ne sta una sempre dietro l’angolo. Abbiamo Shoah da tutte le parti. Questo mi ha insegnato Levi. Oggi il lavoro fa molte più vittime», risponde Grillo che precisa come tutto questo sistema sia avallato dalla P2.

GRILLO E SAN FRANCESCO – Si parla di democrazia diretta: «Siamo in crescita, abbiamo quasi 500 mila iscritti». «Abbiamo cominciato da 4 anni e far capire che siamo connessi alle persone è difficile. Magari non votano perché non hanno niente da fare. Ora possiamo fare degli errori perché siamo in una situazioneche non è mai successa ma c’è un ente terzo che certifica. Lei pensa che mi sia messo in questa vventura per truccare i dati? Noi siamo nati il giorno di San Francesco e siamo più francescani di Bergoglio».

GRILLO CONTRO SILVIO E RENZI– «Si vedono di nascosto con Renzi che dice ‘così tu mi modifichi il 416 ter’ e l’altro che promette il suo appoggio su riforme finte, finte…», prosegue Beppe Grillo in conferenza stampa alla Camera a proposito dell’incontro di ieri sera di Matteo Renzi con Silvio Berlusconi. «Incontri dove tu mi dai questo, io ti do questo».

GRILLO E L’EBETINO RENZI– «Il Parlamento ormai è diventato una burla, abbiamo questo pagliaccetto che fa tutto entro il 25 di maggio e abbiamo il voto di scambio degli 80 euro, una cosa da vergognarsi. Diminuiscono l’Irpef e aumentano le tasse locali. Un ragazzotto messo li’ dai poteri forti per proseguire la politica della Germania». Silvio Berlusconi «è interdetto dai pubblici uffici ma viene ricevuto dal presidente della Repubblica. Adesso dovra’ andare mezza giornata ai servizi sociali, per avere evaso centinaia di milioni. Non c’e’ che dire, conviene. Lo dico a tutti: evadete milioni, se poi la pena e’ una mezza giornata a settimana ai servizi sociali è un bell’investimento».

GRILLO E LA SECESSIONE– «La secessione non si combatte finendo in galera. Ci saranno sempre queste Catalogne, regioni che vogliono andare vie che . E noi non ce l’abbiamo più lo Stato? Io non ce lo ho più. Lo Stato siamo noi. Allora quando noi, diventremo Stato, prenderemo questo Paese e il Movimento non esisterà più». E parla anche di referendum senza quorum e modifica Costituzione.

E Renzi…

GRILLO E LA FILIPPICA CONTRO LA STAMPA– «Io avrò sbagliato. Votiamo con l’iPhone non avete neache capito che siamo il primo MoVimento in italia a differenza di questi che nominano le quote rosa. Andate ad analizzare i 73 canidati alle Europee sono persone votate, non nominate da nessuno. Io voglio che i cittadini con un clic decidano sul gioco d’azzardo o no, se andare in Afghanistan. Mi spiace che siete (ai giornalisti ndr) rimasti indietro. E’ possibile che siete così disinformati? Che fate queste domande stupide? I giornali hanno i mesi contati: vi dovrete cercare un altro lavoro. Scrivere che le Province sono abolite e invece non è vero». Promette la sua presenza a Pescara il 20, presente per difendere il caso di un signore a cui verrà pignorata la casa.

GRILLO E IL MAGGIO – «Il 25 maggio cambierà la storia di questo paese non noi. Non le hanno mai viste persone oneste in parlamento. Questa è una dimostrazione di una grande democrazia dal basso. i grandi guadagno del blog dimostratemeli. Io sono leader, capo politico per una questione di giurisprudenza».

GRILLO: «DOSSIERATECI TUTTI»– «Noi siamo in fondo dei piccoli è qualcosa che sta sconvolgendo i grandi interessi, c’è dietro il signor De Benedetti in Svizzera. Fateci tutti i dossier che volete. Fateli onestamente. Andate e seguite i soldi. Questo Paese è sfasciato sta venedo giù, siamo pronti a prenderci alle macerie. Non si può votare il femminicdio con dentro un condono edilizio».

GRILLO E LA STAMPA – «Se siamo agli ultimi posti della libertà di stampa la colpa è anche vostra. Allora assistiamo ad Alba Dorata, Le Pen in Francia. Il Paese sta venendo giù», incalza il leader per cui i suoi “ragazzi” sono solo un cuscinetto per arginare una violenza di piazza pronta ad esplodere. «Noi non ci stiamo più per voi – ripete rivolgendosi ai cronisti – che avvallate la menzogna libera. Noi stiamo crescendo in mdo esponenziale questo è un virus».

GRILLO E LA BOLDRINI DILETTANTE – «I magistrati hanno definito l’abbassamento degli anni una prospettiva terribile». E ancora: «La presidente Boldrini è una dilettante allo sbaraglio», afferma in conferenza stampa alla Camera.

GRILLO E LA GENTE DISPERATA – «Avete fatto un lavoro straordinario ma viene tutto deviato e trasformato per il momento storico che stiamo vivendo oggi lo Stato chiede entro e non oltre…Equitalia va abolita e lo diciamo da sempre. In Francia hanno fatto una banca pubblica dove il presidente Hollande è ad honorem ed aiuta le pmi». Grillo poi recita casi: «Darsi fuoco significa dimostrare qualcosa alla società. Abbiamo una altra persona perseguitata. Noi abbiamo fatto dei nostri punti l’impignorabilità della prima casa».

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LOTTA AD EQUITALIA – Dopo mezz’ora di ritardo iniza la conferenza stampa. I giornalisti si sono dovuti spostare all’auletta dei Gruppi perché troppo numerosi. Beppe arriva tra il flash dei fotografi.

Beppe grillo equitalia 4

SELFIE ED EQUITALIA – Un selfie con la cartella esattoriale e una legge per abolire Equitalia. È questa in sostanza la ricetta che presenterà oggi il MoVimento 5 Stelle e Beppe Grillo in conferenza stampa alla Camera dei deputati. Sono presenti all’incontro il capogruppo Giuseppe Brescia, la deputata della commissione Finanze, Azzurra Cancelleri (prima firmataria della proposta) e il leader genovese.

MoVimento 5 Stelle Equitalia 2

TUTTI I PUNTI DELLA LEGGE – Abolizione (a decorerre dal 1° gennaio 2015) e passaggio delle relative funzioni all’Agenzia delle entrate. È questo quanto chiede una proposta di legge del Movimento, supportata sul sito di Beppe Grillo con tanto di slides. «Su Equitalia è ora di guardarsi in faccia. Ed è ora di uscire allo scoperto: il braccio armato dell’Agenzia delle Entrate non ha mai perseguito “gli evasori”, ma è diventata uno sgherro che opprime piccoli e piccolissimi chiudendo un occhio sui ricchi e potenti. A volte persino facendosene complice, come da inchieste degli ultimi giorni», spiegano sul sito i pentastellati. E si passa all’attacco delle altre forze politiche:

Sappiamo i nomi di chi ha voluto e votato Equitalia, a destra, e chi l’ha potenziata, a sinistra: gente che ancora siede in Parlamento, che ancora prova a raccattare voti promettendo “giustizia ed equità”. Insospettabili come Cuperlo ed eroi del “basta tasse” come Alfano; “anti-austerity” come Crosetto e “brave persone” come Bersani; persino l’ambientalista Realacci.

Come funziona nei dettagli? La proposta di legge, all’articolo 1, prevede l’abolizione di Equitalia a decorrere dal 1 Gennaio 2015 e il passaggio delle relative funzioni all’Agenzia delle entrate, esercitate, “concretamente, dalla Direzione centrale per la riscossione, la quale subentra integralmente nei diritti e negli oneri relativi all’esercizio delle funzioni di riscossione della società Equitalia S.p.a. e delle società pubbliche ad essa collegate”. All’articolo 2 si indicano le disposizioni in materia di riscossione prevedendo che “gli interessi, le more, gli aggi e le sanzioni per il ritardo o mancato pagamento delle cartelle esattoriali maturati fino all’entrata in vigore della presente proposta di legge, fatta eccezione per le cartelle esattoriali in relazione alle quali sia stata pronunciata una sentenza passata in giudicato avente ad oggetto i reati di natura fiscale previsti dagli articoli da 2 a 11 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, sono annullati e sono sostituiti dal pagamento di un interesse pari alla quotazione dell’Euribor a 12 mesi”. La quota? La proposta di legge spiega che sarà da applicare sulla base delle modalità e criteri direttivi fissati da un provvedimento del Direttore dell’Agenzia dell’entrate. A decorrere dall’entrata in vigore interessi, le more, gli aggi e le sanzioni per il ritardo o mancato pagamento delle cartelle esattoriali non possono superare il limite del tasso di usura previsto dalla legge 7 marzo 1996, n.108. Nell’articolo 3 reca si regolano invece le assunzioni presso la
Direzione centrale per la riscossione, prevedendo una riserva pari al 50 per cento delle assunzioni, per il personale impiegato presso la società Equitalia SpA. All’articolo 4 ci sono le disposizioni relative alla rettifica dei residui attivi sia del bilancio dello Stato che del bilancio degli Enti locali.

 

BEPPE GRILLO ED EQUITALIA – Come mai questa articolazione? «Equitalia – spiegano – infatti fa lievitare, considerevolmente, il livello effettivo di tassazione in quanto ai tributi pregressi sono aggiunti le spese di riscossione, le penali e gli interessi, che sommati arrivano a toccare il tasso d’usura. Il risultato è stato l’ulteriore inasprimento della pressione fiscale» «Gli elementi della riscossione – si legge nella relazione introduttiva della proposta – risultano essere ingiustificati ed irrazionali in quanto, esclusivamente, a favore della società Equitalia: ‘il diritto all’aggio è pari al 9 per cento o all’8 per cento per i ruoli emessi dal 1° gennaio 2013; l’interesse di mora è pari allo 0,615 per cento annuo; il diritto delle spese di esecuzione delle spese di notifica sono pari a 5,88 euro; e gli interessi calcolati con il c.d. metodo alla francese». Ad accompagnare l’iniziativa la diffusione di selfie di cittadini con la propria cartella esattoriale. Le foto saranno rilanciate su una pagina Facebook. Ad aprire le danze il deputato 5 Stelle Alessandro Di Battista. Ma stavolta senza una cartella solo con l’hashtag:

MoVimento 5 Stelle Equitalia 3

Ed altri hanno iniziato a seguirlo:

(Foto Fb Abolirequitalia)