Interni

Quando l’Islam prega nelle nostre piazze

13 gennaio 2009

I tremila musulmani proni verso la Mecca nel cuore di Milano sono figli di Voltaire e Tocqueville, Kant e Popper. Ma se tremila cristiani volessero pregare in una piazza di Teheran, di Damasco, del Cairo, di Medina?

Alfio Caruso, giornalista e scrittore, tiene la rubrica settimanale “Se lo sapesse Indro..”. Il suo ultimo libro è “Willy Melodia”

DOMANDE LOGICHEPrima domanda: sarebbe possibile organizzare una manifestazione a favore d’Israele in una piazza di Teheran, di Damasco, di Medina, del Cairo? Seconda domanda: sarebbe possibile per i cristiani, cattolici o protestanti che siano, inginocchiarsi e pregare in una piazza di Teheran, di Damasco, di Medina, del Cairo? Le due risposte sono facili, persino scontate. E sia chiaro, bisogna soltanto essere orgogliosi che le metropoli europee e pure alcune statunitensi abbiano ospitato cortei inneggianti alla Palestina e alla distruzione d’Israele, immancabilmente equiparato al Terzo Reich nazista. E’ un traguardo di civiltà tagliato dopo secoli di guerre di religione e di sangue, grazie all’intelligenza di Voltaire e di Tocqueville, di Kant e di Popper. E’ l’emblema di una tolleranza dalla quale non possiamo prescindere, pena la perdita dei valori più profondi dell’Occidente.

RISPOSTE PARADOSSALI – Vedere, però, in una delle piazze principali di Milano tremila musulmani mettersi proni in direzione della Mecca ci appare una provocazione gratuita come lo sarebbe se al loro posto vi fossero stati tremila aderenti di Comunione e Liberazione inginocchiati e con le mani giunte. I luoghi di culto, allora, per quale scopo sono stati edificati? D’altronde degni e colti rappresentanti del Vaticano usano nei confronti dell’Islam tutta la generosità di giudizio di cui sono dotati al punto che non ne rimane loro manco un’oncia nei confronti d’Israele. Dopo decenni torna ad aleggiare l’antica avversione nei confronti del “popolo deicida” e che sia il più clamoroso dei falsi storici significa poco per una Chiesa attraversata da pulsioni razziste con le quali evidentemente, è difficile chiudere i conti, persino a costo di scordarsi che deve la propria esistenza a un ebreo di nome Gesù. Ma nei felici paradossi della Storia rientra che i più scatenati contro Israele, lo Stato del torto per eccellenza, sembrino i profeti della sinistra radicale, dimentichi del debito contratto con gli ebrei sia per la teologia (Marx ed Engels), sia per la creazione dell’Urss (soviet e kolchoz sono di chiara provenienza sionista). Non a caso nel 1947 per la nascita di Israele furono determinanti i voti dell’Unione Sovietica e di alcuni suoi Paesi satelliti.

16 commenti a Quando l’Islam prega nelle nostre piazze

  1. paolo

    obbella! e in quale spaziosa moschea nella metropoli dell’expò 2015 avrebbero potuto pregare?
    (il che non vuol dire che non provi disagio per una esibizione di questo genere)
    P.S. cerchiamo di non essere troppo orgogliosi dei traguardi di civiltà, che le regressioni son sempre possibili.
    Paolo

  2. se lo sapesse indro, ti prenderebbe a calci nel culo.

  3. C’è un’unica e impraticabile soluzione: ognuno preghi chi e come vuole, basta che lo faccia in privato e lontano dalla vista.

  4. Ghisabrain

    Io penso che sarebbe proprio ora di farla finita con questa storia che israele è uno stato democratico.

    Semplicemente non è vero.

    Non importa quante parole si possano spendere a proposito.

    Proprio oggi poi che ci riportano la notizia della messa al bando di due partiti rappresentanti degli israeliani arabi….

    Volgiamo dire con chiarezza che Israele è uno stato confessionale?

    Vogliamo dire con chiarezza che i partiti di destra nel parlamento israeliano sono intolleranti ed estremisti?

  5. abr

    ghisalbrain “dimentica” di specificare che i due partiti non ammessi in Israele (UNICA DEMOCRAZIA NEL MEDIORIENTE, stamperselo tutti bene in testa) hanno esplicitato a statuto di lottare per la fine di quello stato.
    Averli al parlamento sarebbbe come rifiutarsi di iscriversi a un club che ci accettasse come soci.

    Rimanendo nella “logica”, interessanti le considerazioni sulla “liberta’” di religione cui saremmo tenuti noi occidentali (e solo noi):

    - siccome somos todos liberales, allora siamo tenuti a piegarci a novanta gradi per garantire i diritti altrui, anche alla faccia dei nostri;

    - siccome noi occidentali siamo apparentemente colpevoli non solo del colonialismo delle crociate della nascita di Israele e del tentativo di export della democrazia etc etc, ma anche del fatto che non c’e’ una moschea a Milano (glie la dobbiamo costruire coi soldi dei contribuenti?), allora che usino pure Piazza Duomo o il salotto di casa vostra come vogliono e soprattutto in barba ai divieti della Prefettura (provate a chiedere autorizzazione per l’arrivo di una corsa cicloturistica in piazza Duomo, provate).

    Come avrebbe detto Indro ancora ne’ su’ cenci, non c’e’ peggior nemico del liberismo di chi vuol fare il liberale col c… degli altri.
    ciao, Abr

  6. paolo

    quindi se la corte suprema israeliana cancellasse il bando sarebbe un atto illegittimo? no, perchè leggo in molti commenti israeliani che è molto probabile che questo avverrà..

  7. abr

    .. probabilmente farebbe come se la Corte Costituzionale italiana accettasse un Partito che si richiamasse apertamente al fascismo, o a una Lega che propugnasse esplicitamente lo “spacchettamento” della nazione italiana.

    Tutto e il contrario di tutto si puo’ decidere e discutere, IN DEMOCRAZIA: la differenza la fa il METODO non il contenuto.
    E’ la confusione che qualcuno fa: giudicare il contenuto secondo i propri parametri ideali (Israele, o l’Italia, decidono di escludere qualcuno dalla competizione politica ERGO non sono democratici) invece che valutare il METODO che si utilizza per prendere le decisioni.

  8. gille 70

    Quanto buonismo, quanto lassismo, quanta vergogna di essere ITALIANI.
    Quando verra il momento di smettere di porgere l’altra guancia.
    Quindi non autorizzare queste manifestazioni intollerabili, voluti e incoraggiati dai paesi arabi. Loro non alzano un dito quando gli europei,
    notamente i cattolici si fanno assassinare, sgozzare e bruciare vivi.
    Lo abbiamo visto ultimamente.
    Il diritto di esercitare la propria fede comporta il DOVERE di non importunare altrui.

    il DOVERE di non importunare gli altri.

  9. pietro

    A quanto mi risulta se si va a vedere il sito di Azione Giovani , l’associazione giovanile di AN si rifanno esplicitamente al fascismo, e la Lega Nord nei suoi comizi canta ancora “ABBIAMO UN SOGNO NEL CUORE BRUCIARE IL TRICOLORE”, in Italia nessuno accetta il fatto che libertà deve essere anche responsabilità, vuoi fare un comizio, una manifestazione o una chiesa, va bene ma guai se danneggi qualcunaltro in qualsiasi modo, ma questo deve valere anche per i politici e gli imprenditori, in USA il politico o l’imprenditore che danneggia qualcunaltro finisce in galera e ci sta anche 25 anni, in Italia non ne vedo…..

  10. Michele

    L’autore si è scordato di dire che l’Iran è una repubblica Islamica e dal mondo occidentale(libero?!) viene passata come dittatura. Siamo scesi cosi in basso da fare paragoni con una dittatura?
    Per chi non lo sapesse: i mussulmani in Italia solo con il loro 5×1000 si farebbero le loro moschee, poi esistono anche tante fondazioni o paesi islamici che sponsorizzerebbero ma il governo lo vieta. Lo stato italiano non costruisce moschee(non dimentichiamo che ci sono anche italiani mussulmani che pagano le tasse e mandano avanti il carrozzone), ai paesi islamici vieti di costruire le moschee, agli mussulmani pure e allora discutiamo su dove devono pregare. Poi se si mettono a pregare in mezzo di strada non va bene perché è osceno o offende la sensibilità dei cittadini. Tutto pur di non parlare del problema vero in questo momento: ma Israele sta combattendo per la libertà? Mi chiedo dove vedono la democrazia di Israele alcuni intellettuali. Nelle bombe al fosforo o al raduno di centinaia di palestinesi dentro una palazzina per poi bombardarla? Eh bè, certo gli ebrei ci hanno dato Einstein, Marx, Engels, Gesù e tanti altri, non li possiamo condannare per qualche milione di morti in 60 anni…

  11. giuspe

    >> [...] ci appare una provocazione gratuita come
    >> lo sarebbe se al loro posto vi fossero stati
    >> tremila aderenti di Comunione e Liberazione
    >> inginocchiati e con le mani giunte. I luoghi
    >> di culto, allora, per quale scopo sono stati
    >> edificati?

    a) mai fatto un giro nelle aule delle università pubbliche (=laiche) di Milano?

    b) gli integralisti \”cattolici\” hanno organizzato una raccolta di bottigliette per impedire ad una persona di decidere della sua vita, di recente e proprio in quei luoghi (anzi, se non ricordo male proprio sul sagrato…)

    c) \”…ma loro al loro paese…\”: classico argomento fallace da bar, reso ancora più sgraziato dal successivo tentativo di rinsaldarlo con il buonsenso un tanto al chilo (\”siamo orgogliosi di essere più illuminati e democratici di quei pecoroni, che comunque dovremmo cacciare tutti a calci in culo\”, riassumendo).

    \”l\’integrazione va fatta, senza \’se\’, senza \’ma\’, basta che ognuno stia a casa propria.\”
    [EelST, \'Studentessi\']

    d) \”se lo sapesse Indro\” ti raccomanderebbe per un posto al Foglio, a \”difendere i valori occidentali\” (cit.)

    saluti.

  12. abr

    “l’Iran è una repubblica Islamica”: esatto. Se la tengano, con i chador obbligatori, le impiccagioni di omosex e minorenni. O ce’ qualcuno in giro che ha la faccia tosta di indicare l’Iran ad ESEMPIO evolutivo e progressivo da seguire?!

    “..e dal mondo occidentale(libero?!) viene passata come dittatura..”: chi ha conflitti di questo livello con il significato delle parole e con la realta’, si faccia vedere presto. Da uno bravo pero’.

  13. engels ebreo?

    cazzo centra engels ignorante.

  14. Hellequin

    certo che questi atei praticanti-convinti, sono una bella razza!
    scrivono sugli autobus “Dio non esiste” ma vorrebbero costruire moschee per i mussulmani di tutta Italia….ci vedo solo io una qualche ipocrisia?

    x il tema dell’articolo: occupare Piazza Duomo x alzare il culo verso La Mecca dovrebbe rientrare nella categoria disturbo della quiete pubblica o qualcosa del genere. Quindi bisognava cacciarli con le buone (il ‘dialogo’) o con le cattive (le belle cariche di celerini che mi piaciono tanto…con manganellate e fumogei sparati ad altezza d’uomo…essendo in piazza Duomo :-) )
    ripeto: il dialogo si fa in due e con lo stesso linguaggio! loro provocano? noi dovremmo rispondere dro, non giustificare!

    P.S. tutto sommato, sarebbe ora di tornare alle vecchie Crociate…avevamo capito tutto già 1000 anni fa)

  15. icy

    Bella le prime due domande, ma perché vuoi mettere sullo stesso piano la democrazia italiana con le forme di governo di altri stati che democratiche non sono? E ci si aspetta reciprocità, perché ?
    Inoltre, la reciprocità ci sarebbe (almeno nel caso di Medina, Damasco e Teheran) se dei mussulmani pregassero in piazza san Pietro, e non in piazza duomo. Peccato che di mussulmani a pregare nel Vaticano non se ne vedano molti.

  16. Dio non esiste

    @Hellequin (e la manica religiosa):

    ARRENDETEVI TANTO I VOSTRI DEI (CON TUTTI QUEI NOMI RIDICOLI) VALGONO MENO DI UNA TEIERA TRA LA TERRA E MARTE

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