Sport

Il calcio e l’insostenibile leggerezza del bestemmiare

12 gennaio 2009

Beast11TM. Prima puntata dell’anno nuovo. Avete i denti gialli o marroni o con delle fastidiose macchie di ambigua provenienza? In questa puntata saprete come curarli.

Benussi (portiere – Lecce): assomigliava a qualcuno, ma non mi veniva in mente chi. Poi in una mischia in area dove è successo di tutto, gente che si palpava, lingue in bocca, falli da dietro, ecco la folgorazione: egli è il figlio della leggendaria Femi Benussi, che insieme alle sue amiche mi condusse (a me e ad altre decinaia di coetanei) mano nella mano fuori dalla pubertà, facendomi diventare un ometto. Voto: 9 (dinastico)

Pisano (difensore – Cagliari): come i suo avi illustri scultori Nicola e Giovanni, fa i pupazzetti in faccia a qualsiasi avversario gli passi davanti. Da ricordare al 14′ del primo tempo una bellissima “madonna della neve” in faccia a Mansini, e nel finale un piccolo priapo circondato da dieci baccanti in faccia a Quaresma. Voto: 9

Giacomazzi: (difensore – Lecce): Giacomazzi, mica cazzi (cit.) Voto: 8

Un commento a Il calcio e l’insostenibile leggerezza del bestemmiare

  1. allo stadio le bestemmie vengono meglio. Sono più liberatorie e, se ci riesci, puoi tranquillamente andare a dirne quattro in contemporanea con De Rossi

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