|

Massimo Cellino e le microspie trovate negli uffici del Leeds

Certo non si può dire che l’avventura di Massimo Cellino come nuovo proprietario del Leeds sia partita nel migliore dei modi. Il Presidente del Cagliari, al suo primo giorno nel suo ufficio all’interno dello stadio Elland Road, ha trovato microspie e telecamere nascoste. E per questo ha chiamato la polizia.

Massimo Cellino e le microspie trovate negli uffici del Leeds

LA SCOPERTA – Gli agenti del West Yorkshire, come spiega il Daily Mail, hanno aperto un’indagine per furto in relazione ai fondi usati per installare le microcamere. Inoltre a causa di quest’inchiesta si è dimesso l’attuale amministratore delegato della società, David Haigh. Il club ha però escluso che il gesto sia legato a questa vicenda. Haigh, come ripreso da Lapresse, non è riuscito a trattenere l’amarezza:

«Le dichiarazioni rese da e per conto dei nuovi proprietari del Leeds United FC non mi lasciano alternativa che rassegnare le dimissioni. Mi dispiace molto perchè io sono la persona che ha introdotto la Eleonora Sport ai nuovi proprietari del club. Ho anche dato loro il mio supporto completo e costante nel processo di approvazione da parte della della Federazione».

 

LEGGI ANCHE: Cellino e le intercettazioni su Zedda

 

CHI È STATO? – Il Daily Mail aggiunge che altre microspie sono state trovate nei bagni degli uffici ad Elland Road. Non si sa chi le abbia piazzate ma si sospetta che questo atto sia figlio della decisione di Cellino di limitare la presenza dei vecchi proprietari, ovvero la banca del Bahrein GFH, al momento in possesso del 25 per cento della società. La stessa GFH non ha voluto rilasciare commenti mentre la polizia al momento non si sbilancia.