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Erasmus Plus, il nuovo programma di mobilità giovanile europea

L’Erasmus cambia, si rinnova, migliora ed apre le sue porte a 4 milioni di giovani europei nel periodo 2014-2020. Il suo posto verrà preso dal progetto Erasmus Plus, presentato il 10 aprile a Firenze dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti e dal Commissario Europeo all’istruzione, formazione e cultura Androulla Vassiliou.

Erasmus Plus, il nuovo programma di mobilità giovanile europea

I CONTENUTI DEL PROGETTO – Erasmus Plus va a sostituire ed integrare i sette programmi già esistenti: addio quindi a Lifelong Learning Programme, che comprendeva Comenius, Erasmus, Leonardo e Grundtvig, Gioventù in Azione, Erasmus Mundus, Tempus, Alfa, Edulink. L’obiettivo del nuovo progetto, come spiegato dall’Unione, è quello di fornire opportunità di mobilità per studenti, tirocinanti, insegnanti, docenti, sportivi, animatori e volontari. L’obiettivo è quello di creare e migliorare partenariati tra istituzioni ed organizzazioni appartenenti ai settori dell’istruzione, della formazione, del mondo del lavoro. Una delle novità rispetto al passato sta nel fatto che i finanziamenti non sono più destinati alle sole università, che non rappresenteranno più quindi l’unico mezzo per sperare di poter intraprendere un’esperienza all’estero.

APERTURE ALLO SPORT ED AL VOLONTARIATO EUROPEO – I finanziamenti verranno concessi anche a quelle che sono state definite le «alleanze della conoscenza» e le «alleanze delle abilità settoriali», ovvero quelle realtà che collegano istruzione e mondo del lavoro, rivolgendosi anche a formatori ed imprese invitandole ad incentivare l’innovazione e lo spirito imprenditoriale dei fruitori del nuovo progetto. E per quanto riguarda l’ambito sportivo si punta a realizzare progetti transnazionali per un sostegno agli sport amatoriali. Contestualmente, si lancia la sfida alle partite truccate, al doping, alla violenza, al razzismo oltre alla promozione del buon governo, della parità di genere, dell’inclusione sociale e dell’attività fisica per tutti.

Il Commissario Europeo all'istruzione, formazione e cultura Androulla Vassiliou.
Il Commissario Europeo all’istruzione, formazione e cultura Androulla Vassiliou.

14,7 MILIARDI PER 7 ANNI – Inoltre l’obiettivo è quello d’incentivare lo sviluppo del Servizio Volontario Europeo, di generare gemellaggi elettronici tra le scuole, riformare le politiche in tema d’istruzione, formazione e gioventù attraverso il sostegno del dialogo tra i paesi. Per farlo, Erasmus Plus avrà a disposizione nel solo 2014, un miliardo e 800 milioni di euro, una cifra che va inclusa nel bilancio messo a disposizione del progetto da parte dell’Unione Europea nel periodo 2014-2020, pari a 14,7 miliardi di euro. Con questo investimento, superiore del 40 per cento rispetto a quanto stanziato nel periodo 2007-2013, si punterà ad incentivare lo spirito d’iniziativa tra gli studenti riducendo il numero degli adulti con basse qualifiche e rafforzando il profilo degli insegnanti.

124 MILIONI NEL 2014 PER L’ITALIA – Il maggiore sostegno a coloro che provengono da contesti socio-economici svantaggiati e la maggiore sinergia tra pubblico e privato e tra università ed imprese rappresenta una novità il cui obiettivo è quello di abbassare la quota di disoccupati al momento presenti nell’Unione, pari a 5 milioni d’individui. E per farlo s’investe nella formazione, nel lavoro, nel futuro. Previsti anche prestiti d’onore per tutti coloro che potrebbero non essere in grado di affrontare le spese richieste dalla partecipazione ad un bando Erasmus Plus. Per quanto riguarda l’Italia, secondo Eunews nel 2014 il nostro Paese avrà a disposizione 124 milioni di euro destinati ai giovani italiani, con un aumento del 12 per cento rispetto allo scorso anno.

Erasmus Plus, il nuovo programma di mobilità giovanile europea

IL REGOLAMENTO – Tale aumento, che come abbiamo detto nel 2020 rappresenterà il 40 per cento in più di quanto stanziato, dovrebbe portare ad una crescita dei beneficiari dei finanziamenti da 220 mila a 330 mila. Il regolamento Erasmus Plus è definito dal testo 1288/2013 nel quale si spiega che l’obiettivo è quello di trasformare il programma in qualcosa che abbia «una forte dimensione internazionale, soprattutto per quanto riguarda l’istru­zione superiore, al fine non solo di migliorare la qualità dell’istruzione superiore europea nel conseguimento dei più ampi obiettivi della strategia ET2020 e rafforzare l’attrattiva dell’Unione come sede di studio, ma anche di favorire la comprensione tra i popoli e contribuire allo sviluppo sostenibile dell’istruzione superiore nei paesi partner».