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La casa di riposo che organizzava spogliarelli per i vecchietti

Si era recato a fare visita all’anziana madre Bernice, ospite di una casa di riposo di Long Island. Ma una foto aveva catturato l’attenzione dell’uomo: un’immagine di sua madre intenta a infilare banconote nelle mutande di un aitante spogliarellista che, seminudo, svettava a distanza molto ravvicinata dal visto della donna.

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Franklin Youngblood con la madre Berenice (Foto: NbcNews)

FESTINI A LUCI ROSSE IN CASA DI RIPOSO? – È così che Franklin Youngblood, figlio dell’85enne Bernice, scopre del «festino» organizzato tempo prima presso la East Neck Nursing Center. L’uomo si reca immediatamente da un’infermiera con la foto in mano, per chiedere spiegazioni, ma questa cerca di strappargli di mano quella «prova compromettente», rifiutandosi di rispondere alle sue domande. È il settembre 2012 e, quel giorno, Youngblood decide di far causa alla casa di riposo che ospita sua madre.

 

UNO SPETTACOLO PER IL DIVERTIMENTO DI CHI? – Secondo quanto riportano Gawker e il New York Post, Youngblood avrebbe poi scoperto che quello spettacolo sarebbe stato parte di un «evento» organizzato per gli ospiti della casa e che sarebbe stato fatto «in buona fede», dopo che un comitato composto da un gruppo di anziani avrebbe messo ai voti la proposta di invitare uno spogliarellista per uno spettacolo cui nessuno sarebbe mai stato obbligato a partecipare. Ma, secondo l’avvocato di Youngblood e degli altri parenti degli anziani, di sarebbe trattato di uno spettacolo «fatto apposta per soddisfare le perversioni dello staff».

 

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«MIA MADRE È STATA DISSACRATA» – E il figlio di Bernice non ci sta, descrivendo sua madre come una «Battista esemplare e grande lavoratrice… e ora è stata dissacrata», sottolineando anche che la donna non sarebbe stata in grado di decidere se partecipare o meno allo spettacolo. Bernice, infatti, racconta la sua versione, e riferisce di essere stata obbligata a partecipare dallo staff: «Mi sentivo malissimo – ha detto la donna – Stavo male ad andare avanti». Solo i giudici, ora stabiliranno come siano andate davvero le cose.

(Photocredit copertina: New York Post)