|

Daku: il «Banksy indiano» dal graffito… che graffia

Esattamente come per i graffiti di Banksy, anche i lavori di Daku fanno capolino dagli angoli della città. Ed esattamente come il suo collega britannico, nessuno l’ha mai visto in faccia. Daku, writer di Nuova Delhi soprannominato il «Banksy indiano», prende la parola durante le elezioni indiane, con un cartello che dice «stop alle mazzette».

Foto: www.artnewsnviews.com
Foto: www.artnewsnviews.com

Il cartello, la cui foto è stata rilanciata dalla BBC,  è solo uno dei tanti «modificati» da Daku in vari punti della capitale indiana: in altre occasioni l’artista aveva chiesto ai suoi connazionali di «smettere di darsi arie» ma anche di «smettere d fare shopping» e, sull’onda dei tanti casi di cronaca dei mesi scorsi aveva chiesto anche di «smettere di stuprare». Una provocazione che fa parte della sua stessa arte.

 

LEGGI ANCHE: La «Ragazza con il palloncino rosso» di Banksy chiede la pace in Siria

 

Guarda le foto: 

(Photocredit copertina: BBC)