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La festa “estrema” universitaria che finisce male. Malissimo

Decine di persone sono state ricoverate in ospedale e oltre più di 100 sono state arrestate durante un party dello Spring Break tenutosi a Isla Vista vicino alla University of California di Santa Barbara. Circa 15.ooo persone hanno partecipato  alla festa chiamata “Deltopia”. Domenica alle 21:30 circa è scoppiato un putiferio quando un ufficiale del campus è stato colpito da uno zaino contenente bottiglie di alcolici. Le forze dell’ordine hanno preso alcune misure estreme per disperdere la folla.

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L’INTERVENTO DELLE FORZE DELL’ORDINE – USA Today riporta che le forze dell’ordine hanno usato gas lacrimogeni, spray al peperoncino e proiettili di gomma per controllare la folla, riparandosi dietro i veicoli di emergenza. È stato utilizzato anche un mezzo blindato degli SWAT. Una persona è stata accusata di aggressione con un’arma letale nei confronti della guardia del campus. Kelly Hoover, portavoce dello sceriffo della contea di Santa Barbara, ha detto che «è stato incredibile vedere gente che lanciava pietre, mattoni, bottiglie e lattine di birra alle forze dell’ordine».

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DANNI E PERSONE FERITE – La festa è stata considerata un assembramento illegale, almeno cinque poliziotti sono rimasti feriti, dei quali uno colpito in faccia da un mattone e due da bottiglie. La Hoover ha riferito che sono state arrestate più di 100 persone. Per il portavoce della UC – Santa Barbara «Le azioni che hanno compiuto le persone alla festa sono state  gravi ed estremamente pericolose. Tutti gli studenti che hanno violato la legge o il regolamento dell’università saranno soggetti a sanzioni». Vi sarebbero stati inoltre due accoltellamenti durante la prima rissa scoppiata. Un giornalista è stato colpito da un proiettile ed un altro è stato raggiunto dal gas lacrimogeno mentre stava trasmettendo un video in diretta della scena. «Abbiamo visto tumulti di massa, persone che lanciano sassi, bottiglie e strappano segnali stradali», ha detto la matricola universitaria di 18 anni John Meza. La festa era cresciuta notevolmente negli ultimi anni come conseguenza dell’esposizione dei social media e ne era stato proibito lo svolgimento in spiaggia dopo che l’anno scorso uno studente era morto cadendo dagli scogli.