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Perché le zebre hanno le strisce

Alcuni ricercatori della University of California hanno lavorato sui dati e hanno finalmente risolto il mistero che ha portato il cammino evolutivo a decorare le zebre con le loro tipiche strisce bianconere.

zebra

UN MISTERO CHE HA RESISTITO A LUNGO – Da molto tempo gli scienziati si chiedono qual leva evolutiva abbia spinto le zebre a dotarsi di un mantello senza eguali in natura, che non risponde ad esigenze mimetiche utili a sottrarsi ai predatori e che non offre altri vantaggi apparenti.

IL SEGRETO DELLE STRISCE – I ricercatori californiani hanno ora scoperto che una tra le ipotesi formulate in passato è esatta, le zebre hanno sviluppato una pigmentazione del manto che serve a difendersi dall’aggressività delle mosche. Nella ricerca pubblicata su Nature Communications i californiani spiegano che l’analisi dei dati della distribuzione delle zebre combaciano con quelli che segnalano la presenza di mosche portatrici di malattie, contro la quali gli animali sarebbero diversamente poco protette perché il loro pelo è troppo corto e la loro pelle non è abbastanza coriacea. Lo studio si aggiunge così a confermare un’altra ricerca che nel 2012 era giunta alle stesse conclusioni, formando con quello una base scientifica abbastanza solida per ritenere che si tratti della giusta soluzione all’annoso mistero.

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IL PROSSIMO MISTERO – A spingere gli scienziati a sospettare che fosse proprio questa la spinta evolutiva che ha prodotto il manto delle zebre è stata l’osservazione del comportamento delle mosche, che evitano le superfici rigate in bianco e nero. Così i ricercatori hanno verificato che l’unica costante nelle zone abitate dalle zebre è la presenza di mosche feroci e dedite a pungere i mammiferi appena possono e le zebre per come sono fatte sarebbero tra i bersagli più comodi e appetibili, se non fosse che le mosche li evitano perché sono a righe. ra resta solo da capire perché le mosche evitino le superfici a righe bianche e nere.