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Coltivare marijuana? Non sarà più reato

Con l’approvazione definitiva del decreto cosiddetto ‘svuotacarceri‘ il Parlamento (la Camera dei Deputati) dà oggi il via libera anche alla depenalizzazione della coltivazione della marijuana. Ne parla oggi La Stampa in un articolo firmato da Francesco Grignetti:

Anche se la stragrande maggioranza del Parlamento è favorevole a questo ddl, però, ieri è stata una giornata di battaglia. Tra le pieghe del provvedimento, infatti, ci sono alcune depenalizzazioni significative per tutti i reati che prevedono, in caso di condanna, la sola pena della multa o dell’ammenda. Due in particolare: si depenalizzano il reato di immigrazione clandestina e quello di coltivazione di piante dagli effetti stupefacenti e quindi vietate. La legge prevede una delega al governo per introdurre sanzioni amministrative e civili alternative al reato penale. Ma se sulla depenalizzazione della coltivazione di marijuana nessuno si scandalizza, sulla depenalizzazione del reato di immigrazione clandestina, «creazione» di Roberto Maroni, i leghisti fanno le barricate. Il segretario Matteo Salvini già annuncia un referendum: «La Lega non si arrende».

 

Legalizing Marijuana

 

LO ‘SVUOTACARCERI‘ – Nel tentativo di sfoltire i penitenziari sovraffollati, il decreto ‘svuotacarceri’ prevede un sistema che rende più leggera la condanna chi finisce sotto processo per la prima volta e per reati con pena fino a 4 anni. In questo caso si può concordare con lo Stato un percorso di riabilitazione e di lavori socialmente utili. Poi ci sono le due significative depenalizzazioni.

EDIT: Va precisato che la depenalizzazione della coltivazione della marijuana non riguarda l’uso personale, ma l’uso per scopi scientifici, sperimentali o didattici. Nel dettaglio la depenalizzazione riguarda gli i soggetti già dotati di un’autorizzazione alla coltivazione di sostanze stupefacenti concessa dal Ministero della Salute (è il caso ad esempio di Istituti Universitari e Laboratori di ricerca) e che non si attengono alla autorizzazione concessa. Come per altri reati era prevista una sanzione amministrativa nel caso di violazioni.

(Fonte immagini: archivio LaPresse)