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Il partito degli zingari che vuole entrare nel parlamento ungherese

Una nuova forza politica è nata in Ungheria: si tratta del partito degli zingari ungheresi (Magyarországi Cigany Part, MCP) che si presenterà alle urne il 6 aprile con i suoi 61 candidati «andiamo avanti da soli e non cerchiamo alleanze con altri partiti», ha detto il candidato principale Aladar Hovrath. Ci è voluto molto prima che la minoranza ungherese decidesse di fondare un partito «Sì, siamo rimasti a lungo tempo idealisti. Abbiamo pensato che in una democrazia occidentale vi fosse spazio anche per i rom. Abbiamo pensato che i partiti di destra o di sinistra potessero rappresentare i nostri interessi», ha detto Hovrath.

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LE DISCRIMINAZIONI – Attualmente la minoranza rom si aggira intorno al 6% della popolazione, riporta Kurier. Secondo i portavoce, i rom dovrebbero avere finalmente una rappresentanza politica per essere considerati come cittadini ungheresi. In Ungheria i rom si sono spesso lamentati dela fatto di aver subito numerosi attacchi da parte di estremisti di destra. L’anno scorso sono state condannate per motivi razziali tre persone  che avevano appiccato fuoco a delle case di rom. Preoccupano inoltre le attività potenzialmente violente della cosiddetta “Guardia Ungherese” e degli alleati di Jobbik, che hanno una rappresentanza in parlamento.

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L’UNGHERIA – Per Hovrath, da quando Viktor Orban è arrivato al potere, la situazione per i rom è decisamente peggiorata, sostenendo che nonostante ci fossero dei programmi contro la discriminazione, in realtà questo fenomeno sarebbe stato istituzionalizzato. Hovrath parla dell’Ungheria come di un paese feudale con signorotti e servi. I rom sono tra gli abitanti più poveri del paese, il 90% di loro non ha lavoro e più della metà dei loro bambini devono frequentare scuole speciali con livelli di istruzione molto bassi. Il nuovo partito non si rivolge solo ai rom, ma a tutti i poveri del paese. Ora l’MCP ha solo bisogno di raggiungere il 5% dei voti per entrare in parlamento.