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La ragazza che uccide l’amica perché aveva postato un selfie di lei nuda

Sessantacinque coltellate per la sua ex migliore amica, colpevole di aver pubblicato su Facebook, senza il suo permesso, alcune suoi autoscatti che la ritraevano nuda. È il terribile sospetto che pesa su Erandy Elizabeth Gutierrez sedicenne messicana che avrebbe ucciso una sua coetanea, Anel Baez, con una ferocia inaudita.

Erandy Elizabeth Gutierrez selfie omicidio (2)
Anel Baez, la ragazza uccisa (Foto: Facebook)

UCCISA PER COLPA DI UN SELFIE – Una storia dell’orrore che arriva da Guamúchil, città dello stato messicano del Sinaloa, e raccontata dal New York Daily News: Anel Baez, 16 anni, è stata trovata morta lo scorso 19 marzo, in casa sua, il corpo straziato da 65 coltellate. Tre giorni dopo, durante il funerale della ragazza è stata arrestata Erandy Elizabeth Gutierrez, che era presente alle esequie. Anel ed Elizabeth erano molto amiche ma, secondo gli inquirenti, quell’amicizia sarebbe stata incrinata da una serie di foto finite su Facebook. Anel avrebbe infatti pubblicato sul popolare social network alcuni selfie di Erandy, dove la ragazza compariva nuda: la giovane si sarebbe arrabbiata e Anel, pentita, l’avrebbe invitata a casa sua per chiederle scusa e fare pace. Erandy sarebbe arrivata a casa dell’amica e le avrebbe chiesto di poter usare il bagno. Invece è andata in cucina, ha preso un coltello e si è avventata con furia sulla ragazza, per «punirla per averla umiliata».

 

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«NELLA MIA TESTA TI HO GIÀ UCCISA» – Secondo i media messicani, prima di quel pomeriggio Erandy aveva scritto alcuni tweet minacciosi nei confronti dell’ex amica: «Sembro calma, ma nella mia testa ti ho già uccisa almeno tre volte» – scriveva la ragazza sul suo account, che in seguito è stato cancellato. La polizia formalizzerà le accuse tra qualche giorno: tuttavia, secondo la legge messicana, la Gutierrez verrà processata dal tribunale dei minori e, in caso di colpevolezza, non sconterebbe più di sette anni di carcere.

(Photocredit: Facebook)