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Tutti i pesci d’aprile del 2014

Dai macabri manifesti funebri affissi a Napoli da un club di Forza Italia, che annunciavano la presunta morte del sindaco Luigi De Magistris, allo scherzo fatto ai propri concittadini da Antonio Mondardo, sindaco leghista di Grandona (Vicenza), che due giorni fa annunciava il presunto arrivo in città del premier Matteo Renzi, per illustrare il «progetto di costituzione del nuovo Comune che prevede la fusione dei Comuni Berici». Nella giornata dedicata ai «pesci d’aprile», non potevano mancare burle e bufale, rimbalzate anche sul web. Non soltanto di natura politica. Dal lancio sul mercato del presunto «Nokia 3310 Pure View»,al “bando” di Google per assumere cacciatori di Pokemon, fino al ritiro di Rocco Siffredi dalla carriera di porno attore, anche aziende e vip non hanno fatto mancare i propri scherzi.

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Il macabro pesce d’aprile sulla morte di Luigi De Magistris – Photocredit: Twitter

I MANIFESTI FUNEBRI SULLA MORTE BUFALA DI LUIGI DE MAGISTRIS – Non sono mancate le critiche per la burla macabra realizzata dal club Forza Silvio Napoli, che ha affisso per la città partenopea manifesti che annunciano la presunta morte del sindaco Luigi De Magistris. In tanti si sono soffermati per le strade del capoluogo campano a leggere i manifesti che recitavano: «È venuto a mancare Luigi de Magistris di anni 45, ex magistrato e attuale sindaco di Napoli». Con tanto di immagine di San Pio tra i fiori: «Ne danno il triste annuncio: la moglie, i fratelli, le sorelle, i nipoti e parenti tutti», data del presunto funerale («il giorno 1 Aprile alle ore 10.30 a Palazzo San Giacomo»),. «Il presente vale anche come ringraziamento», si legge infine nel manifesto. Un “pesce” macabro per il quale due persone sono state condotte in questura per essere identificate. Si tratta di due giovani che, nella centralissima piazza Salvo d’Acquisto, stavano affiggendo abusivamente alcuni dei falsi manifesti che da stamane hanno invaso la città. Per i due, maggiorenni, è scattata subito la sanzione amministrativa prevista per le affissioni non autorizzate. La posizione dei due sarà adesso vagliata dall’autorità giudiziaria, alla quale la Digos trasmetterà gli atti relativi. Uno dei due giovani, secondo quanto si è appreso, è un dipendente comunale in servizio nella IV municipalità. Le reazioni della gente? C’è chi ha spiegato che lo scherzo porterà bene al sindaco, altri invece  lo hanno bollato come «di cattivo gusto». E non sono mancate le critiche anche sui social, tra chi ha mostrato “solidarietà” a De Magistris e chi ha attaccato il Club Forza Silvio:

 

 

 

 

A spiegare i motivi dello scherzo criticato è stato poi il presidente del Club Forza Silvio, Antonio del Piano, che con una lettera lo ha definito come «una provocazione ed un invito a svegliare gli animi della sua giunta», lamentandosi per disservizi, aumento delle bollette, strade rotte e sistema delle partecipate al collasso. Con tanto di invito a farsi da parte: «Se non riesce a dare una forma e una connotazione a questa città, valuti realmente di fare un passo indietro e di pensare seriamente ad eventuali dimissioni», si legge. Soltanto critiche politiche, per gli autori berlusconiani dello scherzo. Peccato che, leggendo i diversi commentatori critici in rete, il metodo scelto per contestare il sindaco non sembra essere stato molto apprezzato.

SINDACO BURLONE NEL VICENTINO –  Anche nella provincia di Vicenza, a Grancona, c’è chi ha pensato di realizzare «pesci d’aprile» in salsa politica. Così il sindaco leghista Antonio Mondardo ha fatto affiggere in paese locandine che annunciavano l’arrivo del premier Matteo Renzi nel paese. Il motivo? Un presunto convegno in programma appunto l’1 aprile, con quale il presidente del Consiglio avrebbe dovuto incontrare tutti i sindaci del comprensorio e spiegare il «progetto di costituzione del nuovo Comune, che prevede la fusione dei Comuni Berici». In realtà, si trattava soltanto di uno scherzo, in grado però di lasciare perplessi cittadini e politici locali.

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Photocredit: Twitter

DA NOKIA A GOOGLE – Ma in rete sono proliferati anche gli scherzi realizzati da aziende e personaggi famosi. Così Nokia ha canzonato nostalgici e fedelissimi del modello “3310”, annunciando di voler lanciare sul mercato il «Nokia 3310 PureView», con tanto di fotocamera da 41 megapixel. «Inizialmente presentato nel 2000, il Nokia 3310 è uno dei telefoni di maggior successo di sempre. Più di 125 milioni di esemplari sono stati venduti fino ad oggi ed ora, grazie ad un piccolo gruppo di fanatici Nokia, questo telefono di culto sta per tornare alla ribalta», si legge sul sito dell’azienda. Anche questo soltanto un bluff.

Google, invece, ha “omaggiato” il primo aprile lanciando un presunto bando per dare la caccia ai Pokemon, con tanto di ultimo aggiornamento all’app Maps, che avrebbe permesso di catturare tutte le creature immaginarie della serie, in giro per il globo.

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Uno scherzo corredato anche da un filmato ad hoc:

Ma non solo: c’è spazio anche per Gmail Shelfie, lo strumento che, sfruttando la moda degli autoscatti, secondo gli autori dello scherzo, avrebbe permesso di condividere in pochi istanti la foto con in propri propri contatti Gmail, permettendo loro di usare il nostro selfie come sfondo della loro casella di posta elettronica. E “lanciato” attraverso una presentazione “eccellente”, con l’autoscatto della cantante Kate Perry.

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E non potevano mancare gli annunci finti sui social network: come quello di Rocco Siffredi, che ha preso in giro i propri contatti informandoli di aver abbandonato la carriera da porno-attore, «dopo notti insonne a riflettere se fosse veramente utile a qualcosa».

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Infine, anche lo scherzo del Cern, con un video nel quale la portavoce di ATLAS Fabiola Gianotti ha annunciato come in tutti i canali ufficiali di comunicazione sarebbe stato in futuro usato esclusivamente il font Comic Sans. «Una mossa per aggiornare l’immagine del laboratorio per il suo 60° anniversario», si annuncia nello scherzo del Cern.