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La crisi infinita tra Corea del Nord e Corea del Sud

In Asia si accentua la tensione tra Corea del Nord e Corea del Sud. Seul ha infatti appena risposto ai due missili balistici a medio-lunga gittata che la scorsa settimana erano stati lanciati da Pyongyang nel Mar del Giappone. Nessuno dei colpi di artiglieria è comunque stato indirizzato verso particolari obiettivi nè ha causato vittime.

 

Kim Jong Un

 

MISSILI CONTRO – Il lancio di missili della Corea del Nord era giunto come manifestazione pubblica dell’irritazione per il vertice tra Usa, Corea del Sud e Giappone a conclusione del meeting internazionale dell’Aja sulla sicurezza nculeare, e come reazione alle esercitazioni militari di primavera di Seul e Washington. Un portavoce del ministero della Difesa della Corea del Sud nei giorni scorsi ha risposto defininendo quella di Pyongyang una scelta compiuta allo scopo di «attirare l’attenzione internazionale sulle proprie capacità missilistiche» e nello stesso tempo di «alzare il profilo del Paese in un momento in cui la comunità internazionale sta mostrando la sua forte contrarietà verso il possesso di armi nucleari». La Corea del Sud, insomma, parla di routine difensiva mentre, intanto, viene accusata dal paese confinante di compiere esercitazioni come prova di invasione.

 

corea del nord corea del sud 2

 

TENSIONE CONTINUA – La tensione e il botta e risposta a distanza tra le autorità dei due paesi non sembrano comunque destinate a placarsi. Pyongyang, che raramente rivela i suoi piani militari, negli ultimi giorni non ha esitato a minacciare un nuovo test nucleare e nuove esercitazioni balistiche in mare. La Corea del Sud, dal canto suo, si è detta pronta a regire nel caso venisse provocata. Insomma, i fatti recenti ci ricordano che, di fatto, non si è mai concluso quel conflitto tra le due Coree che nel 1950-1953 fu sospeso con un armistizio e non attraverso un trattato di pace. Va ricordato inoltre che in Corea del Sud sono schierati 28.500 soldati americani per scoraggiare potenziali aggressioni di Pyongyang e che le due Coree non si parlano direttamente da due anni. Il vertice a tre dell’Aja ha stabilito che la minaccia nucleare del Nord troverà una «reazione comune».

(Fonte foto: archivio LaPresse)