I palestinesi sono tutti terroristi?

09/01/2009 - Le vittime civili palestinesi di questi giorni non sono innocenti. Oppure, Hamas è semplicemente una organizzazione terroristica. La sinistra filo-palestinese pretende di rimanere ancorata a due tesi che sono, però, in tensione tra loro Non è possibile sostenere, per esempio,

     
 

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Le vittime civili palestinesi di questi giorni non sono innocenti. Oppure, Hamas è semplicemente una organizzazione terroristica. La sinistra filo-palestinese pretende di rimanere ancorata a due tesi che sono, però, in tensione tra loro

Non è possibile sostenere, per esempio, che Hamas non può essere trattata semplicemente alla stregua di una organizzazione terroristica perché ha vinto regolari elezioni – come ha fatto spesso D’Alema – e allo stesso tempo calare la mannaia del biasimo morale su Israele per le centinaia di vittime innocenti. Perché se i palestinesi di Gaza hanno sostenuto Hamas in maggioranza durante regolari elezioni, allora i palestinesi di Gaza sono anch’essi responsabili delle politiche di Hamas – per esempio del lancio di razzi. Se, invece, i palestinesi di Gaza sono vittime innocenti che Israele coinvolge in un conflitto con Hamas cui loro sono in realtà estranei, allora Hamas non ha il sostegno democratico della popolazione locale e merita in effetti di essere trattata alla stregua di qualsiasi altra organizzazione terroristica. Delle due, l’una.

NEGOZIATO -  Il problema è che le richieste per il tanto agognato negoziato, che in questi giorni sembrano venire da fronti che trascendono quello della sinistra filo-palestinese, dipendono in realtà da entrambe queste tesi contraddittorie. Perché, evidentemente, la ragione prima e sufficiente dichiarata dai più per chiedere un negoziato per un cessate il fuoco sono le vittime innocenti. Ma d’altra parte tale richiesta di negoziato presuppone che Hamas abbia l’autorità politica per negoziare – cioè che essa sia una organizzazione non solo terroristica ma anche politica con cui Israele possa, più o meno ragionevolmente, intavolare una trattativa. Ma, di nuovo, se Hamas è anche una organizzazione politica perché ha ricevuto il sostegno popolare e quindi è una entità con cui poter negoziare, allora i civili palestinesi non sono innocenti; ma in questo caso viene a mancare la giustificazione per la richiesta di negoziato. Se non ci fossero vittime innocenti, la retorica del negoziato – al di là della politica del negoziato – crollerebbe, perché potrebbe essere sostenuta solamente dai quei pochissimi pacifisti puri, e non certo da governi con forze di sicurezza a libro paga.

TRATTARE CON I TERRORISTI – Se invece si vuole insistere sull’innocenza dei civili palestinesi di Gaza allora, come dimostrato sopra, bisogna concedere che Hamas non è altro che una organizzazione terroristica. E questo, in termini delle richieste di negoziato, è decisivo in due rispetti: prima di tutto, perché la maggioranza dei governi che stanno pubblicamente chiedendo a Israele di trattare con Hamas non avrebbero allora il diritto di chiedere pubblicamente ad Israele di trattare con i terroristi visto che questi stessi governi hanno chiare politiche, in pubblico, di non-negoziato con i terroristi. Che quindi tacciano. Secondo, perché come si può chiedere ad uno stato sovrano che ha la responsabilità politica per milioni di cittadini di negoziare con una organizzazione politica senza alcun riconoscimento politico? Lo stato sovrano, nell’accordarsi, esporrebbe la propria cittadinanza; mentre l’organizzazione terroristica non esporrebbe niente. L’asimmetria rappresentativa tra uno stato sovrano ed una organizzazione terroristica impedisce ai primi di negoziare con i secondi perché i primi, negoziando, espongono, a differenza dei secondi, il proprio popolo. Se invece vogliamo sostenere che Hamas rappresenti i palestinesi allora, evidentemente, i civili palestinesi non sono le vittime innocenti che le immagini televisive sembrano descrivere.

BAMBINI – Un discorso a parte meritano i bambini: perché i bambini, evidentemente, non hanno potuto votare per Hamas e quindi appaiono indipendenti dal discorso fatto sopra. In effetti l’elemento determinante, nel caso dei bambini, non è che loro non abbiano votato per Hamas – perché anche chi ha votato per Fatah non ha votato per Hamas – ma il fatto che loro siano esclusi, costitutivamente, dalla vita pubblica e dal principio di rappresentanza in quanto non sono nelle condizioni giuridiche di votare. Eppure, evidentemente, fino alla maggiore età i bambini sono la responsabilità dei genitori nel senso che sono una entità pubblica indivisa con i genitori. I genitori si prendono quindi la responsabilità dei loro figli ed agiscono, anche, per loro. E’ conseguenza di questo principio, però, che i genitori si prendono la responsabilità dei loro figli anche nelle scelte politiche. Che le colpe dei padri debbano quindi ricadere anche sui loro figli?

     
 

40 Commenti

  1. LupodiGubbio scrive:

    X Pino

    ok diamoci del tu.

    Il mio era un esempio volutamente estremo. Ho ipotizzato la “soluzione finale” proprio perchè a quel punto vorrei proprio vedere(anzo no non vorrei affatto)) che cazzo si inventeranno ancora per rompere i coglioni (scusa il francese.

    Perchè che smettano di romperli è escluso.

    E sì, il problema E’ l’islam.

  2. LupodiGubbio scrive:

    “La guerra di Gaza è un altro evento paradossale dove tutti i protagonisti hanno almeno una buona ragione per continuare a massacrarsi”

    Quali?

    Gaza non era occupata. A gaza non non c’era nemmeno un israeliano. Scalfari al solito si impanca solone e spara le sue minchiate domenicali.

    Come si faccia poi a credere a uno che per 50 anni ti ha detto che in urss si stava meglio che da noi, questo per me è ancora un mistero.

  3. per pino nicotri scrive:

    gentile direttore (ir)responsabile, partendo dal presupposto che molto ho condiviso del suo post in risposta a questo articolo (a nullo e testuo), devo chiederle con che coraggio, senza offesa, si ritrova a gestire un sito dove l’articolo di testa afferma che non ci deve essere neppure pietà per i bambini, in quanto sono i loro genitori, conniventi di hamas, a doversi assumere le responsabilità dei loro gesti.
    fermo restando che la libertà d’opinione e di espressione è uno dei diritti fondamentali da garantire a qualunque costo, se mi trovassi con un collaboratore che “accanto” al mio nome propone tesi di tale vomitevole arroganza o cancellerei il mio nome o il suo.
    non scendo sullo stesso piano di una “nullità” che non comprende che kamikaze di hamas non si diventa per lubridio ma per disperazione, con tutti i fatti STORICI che ne conseguono e pertanto non vado a discutere sul perchè l’articolo, oltre che da un punto di vista logico, anche da un punto di vista storico sia profondamente fazioso e pertanto trasfiguri la realtà. mi limito di dire al signor nullo che è una persona veramente schifosa, che spero non abbia dei figli (su cui vista la sua schifosissima logica ricadrebbero le colpe di un padre cinico e dall’ottica dettata dalla faziosità ed eveidentemente dall’odio) e concludo con l’augurio e la speranza che questo sito si dissoci con i mezzi a disposizione (un altro articolo, quello che vogliono) da tesi veramente razziste.
    saluti
    alessandro

  4. Censurare non è il mio forte e non serve, è contrproducente. E’ bene che ognuno dica la sua, anche se assurda, in modo che le assurdità vengano rintuzzate da argomentazioni. Capisco che sia sorprendente che un direttore critichi un pezzo, da lui approvato, con interventi nei commenti, ma sono abituato anche a gestire assemblee molto difficili… E poi spero sempre che a furia di dai e dai, a mo’ di gocia cinese, anche i più trinariciuti abbiano u nquadro più completo su cui meditare.
    Il dramma è il livello molto basso dell’informazione in Italia, che genera ed è a sua volta generato da conformismi basti sulla propaganda anziché sulla conoscenza: credere è più facile che pensare. E infatti.
    Io ci provo. E strada facendo imparo magari a sbagliare meno…
    Un saluto.
    pino nicotri

  5. Solo per dirti che mi ha fatto morir dal ridere la tua affermazione su Scalfari “uno che per 50 anni ti ha detto che in urss si stava meglio che da noi”. Chissà dove le leggi certe cazzate. Ora capisco perché su Gaza e dintorni scrivi quel che scrivi.
    nicotri

  6. alessandro scrive:

    io non dicevo che fosse necessario censurare; io stesso in passato mi sono battuto per far avere la parola a dei fascisti su un sito di sinistra, ci mancherebbe.
    le faccio però un esempio: io sono finito per caso, di link in link, a questo sito… se non avessi avuto un’ora e più di tempo da dedicare ai commenti, dopo aver letto l’articolo del sig. nullo avrei deciso di non tornare mai più su questo sito, perchè evidentemente la linea editoriale non coincideva con quanto possa aspettarmi da un sito di informazione. non perchè dica cosa che non approvo (mi piacciono tanto le vignette di kranic quanto quelle di vauro, anche se quelle di kranic non le approvo nella maggioranza dei casi) ma perchè si propone con delle argomentazioni talmente becere, faziose e rivoltanti (anche coi bambini, vergogna nullo!!!) da farmi scappare a gambe levate.
    diversamente da me che mi sono soffermato e forse tornerò a vedere se c’è qualcuno che scrive anche articoli sensari, molti avranno scelto di non tornare più.
    ultima cosa… tempo fa, quando israele bombardò il libano, feci una vignetta dal titolo TEORIA DELLA PREVENTIVITA’ in cui si vedevano due asiatici intenti a fumare oppio…
    uno diceva: “molti bambini tra le vittime dei bombardamenti israeliani”
    l’altro rispondeva (ovviamente con una posa rilassata quanto disinteressata): “sarebbero stati i futuri hezbollah”
    bene, io ne facevo una vignetta (che mi sarebbe piaciuto linkarle ma non trovo più), qui c’è un nullo che lo insinua (e non mi si dica che parla delle responsabilità dei genitori). prenda me al posto di certe nullità, ci facciamo più bella figura!
    saluti!
    saluti

  7. x Alessandro scrive:

    Sì, hai perfettamente ragione. Il problema è che non esiste una ben precisa linea editoriale – di destra, di sinistra, di centro, filoisraeliana, filopalestinese, ecc. – e preferisco si formi semmai con il dibattito, anche se molti cercano più che altro di mandare tutto in vacca o di eccepire sempre con capziosità del cavolo onde far vedere quanto sono “‘ntelliggenti”. Inoltre Giornalettismo è nato da un gruppo di amici e conoscenti piuttosto eterogeneo, e io ne ho assunto la direzione – su loro richiesta – in seguito. Non amo impormi autoritariamente, preferisco essere o diventare autorevole.
    Però, certo, il pericolo che tu paventi è in agguato. Oltretutto su certi temi, purtroppo i più importanti e capaci di produrre catastrofi, c’è molto poco informazione e un po’ troppo propaganda a base di balle. Poiché credere è più facile e meno faticoso che pensare, la gente abbocca e la vulgata dilaga. Le guerre nascono così…
    Bisogna armarsi soprattutto di pazienza.
    Un caro saluto e grazie.
    pino nicotri

  8. MJ scrive:

    ” o di eccepire sempre con capziosità del cavolo onde far vedere quanto sono “‘ntelliggenti””

    Dire che più che far vedere quanto sono intelligenti, ci tengano a sermbrare ” controcorrenti”, ” urticanti”, e, of course ” politicamente scorretti”( il termine ultimamente usato soprattutto per sentirsi liberi di scrivere ca**ate sentendosi anche coraggiosi ) Ma poi, alla fine, risultano talmente politicamente “scorretti”da essere ASSOLUTAMENTE uguali al coro mainstream riguardo alla questione.

  9. GigiTheGround scrive:

    SE QUALCUNO VI ESPROPRIA DA CASA VOSTRA CHE FARESTE ?
    il resto è fuffa

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