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Francesca Barracciu: i 78mila euro contestati al sottosegretario di Renzi

La procura di Cagliari contesterebbe a Francesca Barracciu del Partito Democratico, attualmente sottosegretario alla Cultura del governo Renzi, altri 45mila euro di spese non giustificate, oltre ai 33mila già contestati, per un totale di 78mila euro. Sarebbe questo, secondo quanto riporta in esclusiva L’Unione Sarda, il motivo della convocazione in Procura di venerdì scorso, quando la sottosegretaria, accompagnata dai suoi legali, è rimasta per due ore negli uffici del pm Marco Cocco per rispondere alle domande della polizia giudiziaria. A questo punto l’inchiesta sull’uso dei fondi ai gruppi del Consiglio regionale della Sardegna, potrebbe essere alle battute finali. Scrive il quotidiano oggi:

Non ammontano soltanto a 33mila euro le spese illecite di cui la Procura chiede conto a Francesca Barracciu. Al sottosegretario alla Cultura del governo Renzi viene contestato l’impiego di altri 45mila euro di denaro pubblico. Per questa ragione venerdì è tornata in Procura. L’inchiesta potrebbe essere in via di chiusura. Per Francesca Barracciu – che proprio a causa dei guai giudiziari fu costretta a rinunciare alla candidatura come presidente della Regione – potrebbe essere chiesto il giudizio immediato.

La Barracciu è indagata per peculato.

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FRANCESCA BARRACCIU, IL SECONDO PROBLEMA DEL GOVERNO RENZI – Il «caso Barracciu» esplode pochi giorni dopo la nomina a sottosegretario dell’ex candidata alla presidenza della Regione Sardegna. Una storia che comincia quasi dieci anni fa ai tempi della presidenza di Renato Soru e che culmina con un’inchiesta della Procura del capoluogo sardo sulle spese dei fondi consiliari. Tra gli oltre trenta ex-consiglieri indagati c’è anche la renziana Francesca Barracciu, vincitrice delle primarie del centrosinistra per la Sardegna dello scorso settembre. Un’inchiesta che le è costata la candidatura.

FRANCESCA BARRACCIU E LE PRIMARIE IN SARDEGNA – Questi i fatti: alla fine dello scorso settembre Francesca Barracciu vince le primarie del centrosinistra per le Regionali in Sardegna. Per lei la strada verso la presidenza sembra ormai spianata, quando il suo nome finisce al centro dell’inchiesta sui rimborsi ai gruppi regionali. Si parla di fatti relativi al quadriennio 2004-2008, ai tempi di Soru presidente, quando la Barracciu era consigliere regionale. Il reato contestatole è pesante: peculato per 33.000 euro di spese non rendicontate, cifra che lei sostiene di aver speso in benzina. Nonostante la sua vittoria alle primarie, la Barracciu –  che dichiara come né Matteo Renzi né altri del Pd le abbiano mai chiesto di ritirarsi – è costretta ad abbandonare la corsa alla Regione Sardegna, Al suo posto subentrerà Francesco Pigliaru, poi eletto presidente alle elezioni dello scorso febbraio.

Francesca Barracciu: il sottosegretario contestato del governo Renzi (fotogallery):

«LA MIA NOMINA NON È UNA CONTROPARTITA» – Se l’inchiesta che la vede tutt’ora coinvolta le ha precluso la strada della presidenza della Regione – per il Pd sarebbe stato troppo rischioso avere un’indagata alla giuda della Regione Sardegna – lo stesso non si può dire di eventuali altri incarichi istituzionali legati al governo come quello, appunto, di sottosegretario alla Cultura, incarico per il quale Francesca Barracciu ha giurato lo scorso 28 febbraio. La sua nomina ha scatenato subito furiose polemiche, a cui lei ha risposto cercando di chiudere il discorso: «La nomina a sottosegretario alla Cultura non è stata una contropartita per la mia rinuncia alla candidatura alla carica di governatore della Sardegna» – ha detto la Barracciu intervistatadall’emittente radiofonica sarda Radiolina.