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La studentessa molestata e punita perché «se lo è cercato»

Una studentessa viene aggredita all’interno dell’università del Cairo perché troppo poco vestita, si accendono le polemiche per la frequenza di episodi del genere e il direttore del campus pensa di punire anche lei

 Gaber Nassar

LE POLEMICHE –  Sta destando un vespaio di polemiche sul web, social network e televisioni egiziane il caso di una giovane studentessa molestata sessualmente all’interno dell’Università del Cairo per il suo abbigliamento. Stando a quanto riportano i principali quotidiani del Paese l’aggressione sarebbe avvenuta domenica scorsa all’interno del campus universitario della capitale quando la giovane sarebbe stata circondata da una decina di uomini che l’hanno insultata, cercando di toccarla e di svestirla.

L’INCIDENTE – La studentessa si sarebbe allora rifugiata all’interno di un bagno dell’ateneo e poi scortata fuori dall’università dalla sicurezza. Il gruppo «I Witnessed Harassment»(Shoft Taharosh) ha riferito della vicenda sulla sua pagina Facebook e il caso ha presto dato vita a un’infuocata discussione pubblica. Numerosi talk show televisivi hanno dibattuto dell’accaduto mostrando le immagini della ragazza con lunghi capelli biondi e con indosso pantaloni neri e un top rosa fucsia mentre veniva accompagnata dalla sicurezza. Secondo quanto scrive il quotidiano al Ahram, il direttore del campus universitario Gaber Nassar (nell’immagine sopra) ha riferito alla televisione privata Ontv che la «studentessa era entrata nell’ateneo con una lunga tunica che le copriva il corpo e i vestiti».

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LE DECISIONI DELL’UNIVERSITÀ – La giovane poi si «sarebbe tolta la tunica», rimanendo con i pantaloni e il maglioncino. Nassar ha comunque tenuto a precisare che il «l’errore della ragazza non giustifica affatto il comportamento degli aggressori», sottolineando che «l’università non impone alcun codice di vestiario o uniforme», ma che i «vestiti all’interno della struttura devono essere conformi ai costumi e alle tradizioni della società e non devono essere inusuali o poco appropriati». Il direttore dell’Università ha infine aggiunto che sia l’aggredita che i suoi aggressori saranno oggetto d’indagine e che i secondi « saranno puniti» sicuramente ed eventualmente espulsi, e che l’identificazione non sarà difficile perché sono stati ripresi dalle telecamere di sicurezza.

UN FENOMENO DILAGANTE – Il problema delle molestie sessuali in Egitto assume la dimensione di una vera e propria piaga, le molesti per strada sono moneta comune e per le egiziane è alto anche il rischio di stupri o di aggressioni più violente delle semplici molestie. Dopo la rivolta contro Mubarak sono sorte diverse associazioni che si prefiggono d’informare sul fenomeno e difendere le donne dal dilagare delle aggressioni.