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Federica Gagliardi: la dama bianca della cocaina fa tremare la Roma bene

Federica Gagliardi chiede di parlare con i magistrati che hanno formulato nei suoi confronti l’accusa di traffico internazionale di stupefacenti. La dama bianca beccata con 24 chilogrammi di cocaina purissima mentre tornava da Caracas durante il suo interrogatorio di garanzia si è
avvalsa della facoltà di non rispondere. Ma adesso, scrive Repubblica, potrebbe cambiare idea. Facendo tremare la Roma bene:

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FEDERICA GAGLIARDI: LA DAMA BIANCA E IL GIRO DI ESCORT – Il quotidiano segnala che dietro le indagini, che vedono colpite già dieci persone, potrebbero fuoriuscire interessanti risvolti d’indagine:

Ma chi è l’uomo che rifornisce la Gagliardi? E che rapporto ha con le mafie italiane? La rampante Federica è in uno stato di prostrazione quando racconta la sua versione, dal carcere: «Ero andata in Sudamerica per accompagnare un uomo di affari in viaggio di lavoro. A Caracas ero ospite di ambienti governativi, funzionari di Stato. Ma, prima di lasciare l’albergo, mi è stato detto che avrei dovuto portare dei documenti. Mi sono fidata. Solo a Fiumicino, aperto il trolley, ho capito che l’avevano manomesso».

Certo, la situazione giudiziaria della donna è difficile:

Federica potrà dimostrare, come spiega al suo legale, che è stata vittima di un clamoroso colpo di ignoti trafficanti? Se non fosse così, l’indagata eccellente rischia una condanna pesantissima: oltre dieci anni di carcere. Chissà che non provi a fare mente locale sui suoi ricordi. Intanto, da Napoli, il pm Pierpaolo Filippelli continua a monitorare i clan di camorra, dal cui “ascolto” è nata tutta l’inchiesta. Sullo sfondo potrebbe esserci anche un giro di escort romane. Ambienti attraversati da ragazze pronte a tutto pur di non perdere il loro tenore di vita.

Federica Gagliardi: la fotogallery

LE INDAGINI SULLA DROGA – Proprio per questo potrebbe convenirle di parlare:

Una sola certezza, in mano agli inquirenti. «Se una persona sbarca da Caracas e sa di avere 24 chili di cocaina nel trolley, sa anche un’altra cosa: che qualcuno la salverà dai controlli», ragiona una fonte qualificata. Si rafforza l’ipotesi che ci fosse un mister X nello scalo, un uomo che avrebbe subito prelevato il carico o condotto la Gagliardi verso il passaggio “Staff only” che porta direttamente all’uscita dei voli senza passare per i varchi, tantomeno per l’olfatto dei cani antidroga. E chissà se è stata un’altra talpa, o solo la soddisfazione di chi opera sul sequestro choc, a far trapelare la notizia che l’inchiestamadre è a Napoli. Dettaglio che non doveva uscire: se fosse rimasto segreto, avrebbe regalato più vantaggio agli inquirenti. «C’è stato comunque un danno limitato», fanno sapere dalla procura.