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LIVR: La bufala del social network riservato agli ubriachi

L’annnuncio di LIVR, un sistema che permetterebbe l’accesso riservato a un social network per soli ubriachi, si è rivelato una bufala ben confezionata.

LE ORIGINI – Tutto è cominciato con un comunicato stampa indirizzato ai giornalisti anglosassoni che si occupano di tecnologia, nel quale s’annuncia la realizzazione di LIVR, un sistema composto da un’app e da un analizzatore del fiato che misura il tasso alcolico che si collega agli smartphone per permettere l’accesso a un social network riservato agli ubriachi.

I DETTAGLI – Accesso a tempo, perché l’ebrezza sfuma con il passare del tempo e così il sistema costringe gli utenti a rifare il log in periodicamente per controllare che gli utenti siano tutti ubriachi e nelle stesso «state of mind». Il sistema comprenderebbe anche opzioni come il Drunk Dial™, un sistema che connette a caso persone ugualmente ubriache e un gioco da fare da ubriachi che permette agli utenti di accumulare punti.

LA BUFALA – Ad accompagnare la nota stampa c’era anche in video, ben fatto, che illustra il tutto, ma l’operazione non ha retto alla curiosità di chi ha voluto controllare, anche se parecchie testate nel frattempo avevano semplicemente girato la notizia ai propri lettori senza mettersi tanti dubbi. L’azienda infatti non esiste, non c’è traccia del Drunk Dial™ tra i brevetti, per non dire del fatto che l’analizzatore del fiato sarebbe offerto ad appena 5 dollari, quando dispositivi simili hanno prezzi nettamente superiori.

GLI AUTORI MISTERIOSI – In pratica si tratta di un’elaborata bufala, probabilmente costruita proprio per prendere in castagna gli «esperti» che scrivono di tecnologia, anche se per ora gli autori e i loro veri motivi restano misteriosi