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Efe Bal, la trans di nuovo nuda davanti la sede del Corriere (ma questa volta per non pagare)

Lo ha rifatto, la nota transessuale e prostituta turca si è spogliata di nuovo di fronte alla sede del Corriere della Sera a Milano, questa volta però non è stato per rivendicare la possibilità di pagare le tasse sui proventi del suo lavoro, ma per protestare contro un’ingiuzione del fisco

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LA PRIMA PROTESTA – «In Italia scrivono di Belen ma non scrivono di 40 o 50mila prostitute che non riescono a pagare le tasse, che non riescono a vivere in questo paese. Io sono italiana da otto anni. Voi giornalisti non fate il vostro dovere come dev’essere fatto. Dovete per forza scrivere un articolo su questo tema. Non posso pagare migliaia di euro per farmi sentire». Così spiegava ai giornalisti accorsi dopo che si era spogliata di fronte alla sede del Corriere della Sera per attirare l’attenzione.

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LA QUESTIONE È COMPLICATA – In realtà il fisco le aveva già chiesto di pagare le tasse, il punto è semmai che Efe Bal, 37 anni, da 13 anni residente nel capoluogo milanese, si è denudata stamani davanti alla sede del Corriere della Sera, a Milano, per protestare contro l’ingiunzione da parte di Equitalia a pagare 425mia euro per la sua attività senza che a questa richiesta corrispondano i diritti e la dignità riconosciuti a una lavoratrice che produce reddito e che le tasse le vorrebbe pagare come tutti, aprendo una partita IVA e presentando la denuncia dei redditi. La escort, transessuale ha spiegato che vuole pagare le tasse, per le quali ha già impegnato alcuni suoi beni, ma in cambio, vuole che la sua professione sia regolarizzata. «Non ho mai evaso le tasse e l’ho fatto anche per tutti i trans che lavorano in Italia, e io sono italiana da otto anni», ha spiegato prima che i carabinieri intervenissero e la invitassero e rivestirsi.