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Nasce un nuovo mostro bananiero

La fusione Tra Chiquita e Fyffes  ha dato vita all’azienda più grande del settore, che da sola controlla quasi il 30% del mercato mondiale delle banane

merato delle banane

 

MENO TASSE, PIÙ POTERE SUL MERCATO – Fyffes, per quanto poco conosciuta nel nostro paese, è il più antico marchio nel settore della frutta, esiste infatti dal 1929, anche se l’avventura del primo Fyffes con le banane è cominciata intorno al 1880. L’azienda irlandese è il secondo distributore di banane sul mercato europeo e il quarto globalmente, anche se sarebbe meglio parlarne al passato, visto che presto si chiamerà ChiquitaFyffes PLC  e anche se la sede sarà a Dublino, dove si pagano meno tasse, sarà quotata al NYSE (New York Stock Exchange) e con tutta probabilità diretta da un management con base a Charlotte nel North Carolina, sede della Chiquita Brands International Inc. visto che la maggioranza delle azioni del nuovo soggetto resta dalla parte americana. A Charlotte la sede dell’azienda ci è finita di recente, incassando contributi e notevoli vantaggi fiscali.

I PRECEDENTI INQUIETANTI – Azienda che per parte sua non è meno carica di storia, tanto che è diventata parte integrante della storia di molti paesi centramericani, che più volte hanno dovuto subire ingerenze, se non golpe orditi dalla famigerata United Fruit, l’antico nome della Chiquita  di oggi, che dallo spagnolo di traduce con con piccola o bambina e non evoca il terrore associato con l’identità precedente dell’azienda. Un cambio fatto in casa, Chiquita non era altro che un marchio per la commercializzazione del prodotto, quello che identificava le banane nel primo mondo e non quello che lo associava agli assassini nel cortile di casa americano. Vere e proprie imprese criminali descritte nel dettaglio da diversi testi dal titolo inequivocabile come Banana Wars o divenute parte di capolavori della letteratura ibero-americana come Cento anni di solitudine. Conosciuta negli Stati Uniti per l’immagine sorridente della banana con il cappello con la frutta, che un restyling trasformerà poi una ragazza, nel continente americano a Sud del Rio Grande era invece nota come el polpo, la piovra.

BUON SANGUE NON MENTE – Non che il cambio d’identità abbia impedito alla bambina di finanziare gruppi armati o d’ingerire nei paesi nei quali detieni il quasi-monopolio dell’export, controlla ancora enormi estensioni di terreno e detta legge. Documenti come i  Chiquita papers dimostrano oltre ogni dubbio che i vertici dell’azienda hanno continuato a giocare sporco anche dopo il cambio di ragione sociale, tanto che Chiquita ha dovuto incassare una condanna da un tribunale americano per aver finanziato dei terroristi colombiani. A trattare la causa per Chiquita è stato Eric Holder,che poi Obama ha nominato attorney-general.