I vantaggi dell’energia geotermica

L’energia geotermica potrebbe rappresentare una risorsa importante per l’economia italiana. La continua crescita del settore, certificata da Terna, ed i risparmi certi per clienti privati ed imprese, sono la garanzia di un successo forse insperato fino a pochi anni fa. Grazie agli investimenti nel campo delle energie rinnovabili, invece, il nostro Paese può sfruttare uno dei pochi beni che possiede il suo territorio, ovvero l’energia del suolo.

(Wikipedia)
(Wikipedia)

LA CRESCITA DELL’ENERGIA GEOTERMICA – Come riportato dalla analisi Terna relative al mese di febbraio, il consumo energetico del nostro pese è stato i 24,9 miliardi di kWh, con una flessione del quattro per cento rispetto al febbraio dello scorso anno. L’82,1 per cento della domanda è stata soddisfatta con la produzione nazionale mentre il restante 17,9 per cento è arrivato dall’estero. E per quanto riguarda la produzione nazionale, l’energia geotermica è cresciuta del 5,6 per cento. Un dato che si accoda al +4,8 per cento di gennaio ed alla crescita su base annua del 2013 pari all’1 per cento. E se consideriamo gli aumenti degli ultimi due mesi, rapportati ai periodi corrispondenti dello scorso anno, si capisce che il margine di crescita di questa tecnologia si prospetta notevole.

COME FUNZIONA – Per energia geotermica s’intende un’energia generata da fonti di calore d’origine geologica. Per rendere l’investimento sostenibile, quindi, bisogna installare gli impianti in zone in cui l’energia della terra è facilmente raggiungibile. In caso contrario l’investimento sarebbe decisamente antieconomico. Il vapore proveniente dalle sorgenti geotermiche presenti nel sottosuolo viene quindi sfruttato da alcune turbine che producono energia elettrica. Come spiega Geohp, il flusso di calore che giunge dal cuore del pianeta è 5.000 volte inferiore al flusso solare, con la temperatura che aumenta in genere di 3,3 gradi per 100 metri di profondità. Per questo motivo si cerca di sfruttare fasce disomogenee caratterizzate dalla presenza di magma che portano ad un aumento della temperatura rispetto alla profondità.

(albanesi.it)
(albanesi.it)

LE DUE TIPOLOGIE – Il vapore raccolto dal sottosuolo, come detto, viene convogliato attraverso delle turbine poste all’interno delle centrali geotermiche. Il vapore fa muovere le turbine che generano così energia meccanica che viene trasformata in energia elettrica tramite un alternatore. I sistemi possono essere di due tipi, a vapore dominante o ad acqua dominante. Nel primo caso il vapore è determinato dall’alta temperatura, mentre nel secondo l’acqua rimane allo stato liquido qualora il vapore non raggiunga una temperatura sufficiente. In questo caso il calore viene usato per impianti di teleriscaldamento. Ed a conferma del ruolo da pioniere dell’Italia nello sfruttamento dell’energia del sottosuolo, è opportuno ricordare che il nostro Paese ospita la prima centrale geotermica del mondo e l’impianto più grande d’Europa ad uso abitativo.

I RECORD ITALIANI – La prima centrale del mondo nacque a Larderello, in Toscana, nel 1904. L’impianto, sviluppatosi grazie alle idee del Principe Piero Ginori-Conti consentì all’epoca di accendere cinque lampadine. Secondo Albanesi.it l’impianto attuale di Larderello si stima che produca circa il 10 per cento dell’energia geotermica di tutto il mondo, par a circa 4.800 GWh annui. Peraltro l’impianto entrò nel Guinness dei Primati nel 1988 grazie al pozzo geotermico scavato dal reparto perforazioni dell’Enel a Sasso Pisano, in provincia di Pisa, il «Sasso 22» profondo 4093 metri. La centrale ad uso residenziale più grande d’Europa, invece, si trova a Roma. Come spiega Ingegnerinfo, l’impianto si trova nel «Rinascimento Terzo», complesso residenziale tra Nomentana e Salaria, in grado di servire 266 appartamenti.

(sienergia.eu)
(sienergia.eu)

UNA RISORSA UNICA – A pieno regime saranno 950 le case servite dall’impianto per un totale di 3.000 persone. Gli appartamenti vengono riscaldati attraverso un campo di geoscambio composto da 190 geosonde a 150 metri di profondità. Il sistema si basa sullo scambio termico dell’acqua a temperatura esterna con la temperatura costante del terreno. In questa maniera la terra in inverno fornisce calore mentre in estate lo assorbe. Ed un impianto geotermico così strutturato potrebbe portare ad un risparmio annuo per le famiglie del 50 per cento rispetto ad un normale impianto a gas. Greenbiz riporta le valutazioni di Elco Italia secondo cui tale tecnologia rappresenta una risorsa unica per l’Italia, paese privo di giacimenti d’idrocarburi e nucleare. 

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