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Alfonso Luigi Marra vuol far arrestare Luigi Pelazza ed altre Iene

Alfonso Luigi Marra (quello del signoraggio bancario e del Labirinto femminile) ha deciso di intraprendere la sua personale crociata contro Le Iene di Mediaset e, in particolare, contro il giornalista del programma Luigi Pelazza, arrivando addirittura a chiederne l’arresto. Il motivo? Le Iene sarebbero autori di una truffa ai danni dei cittadini, facendoli confluire verso l’associazione Diritti al Diritto che si occupa di assistere le vittime dell’usura. Associazione di cui Pelazza è Presidente Onorario in virtù dei numerosi servizi sul tema dell’usura da lui realizzati.

alfonso luigi marra contro luigi pelazza (2)

«ARRESTATE PELAZZA E LE IENE TUTTE» – In un verboso articolo comparso oggi su signoraggio.it, Marra spiega di essere pronto a presentare una «denunzia formale» in varie Procure per segnalare ai giudici l’urgenza di arrestare Pelazza e altri delle Iene. Nell’incipit del post si legge:

Segnalazione ai Giudici di valutare la necessità dell’arresto di Luigi Pelazza e presumibilmente altri di Le Iene e di Diritti al Diritto (nonché di SDL Centrostudi e altre simili associazioni a delinquere), per interrompere la truffa nazionale di centinaia di migliaia di euro al giorno realizzata usando Le iene per carpire illecitamente la fede pubblica allo scopo di convogliare circa 4.000 nuovi clienti al mese verso Diritti al Diritto, e fargli pagare, a prezzi da usura reale (da 1.500 a 1.800 euro o più), ovvero da dieci a molte decine di volte il loro costo, il ricalcolo del saldo dei mutui, fidi ecc.

PELAZZA E «L’ABUSO DELL’INFLUENZA MEDIATICA» – E non finisce qui: secondo Marra Pelazza dovrebbe essere privato della qualifica di giornalista:

Così come, sempre sommessamente, credo che anche l’Ordine dei Giornalisti debba agire, non solo per difendere l’onore della categoria, ma per privare Pelazza di uno dei mezzi che usa per perpetuare gli illeciti: la qualità di giornalista, e di conduttore televisivo, che da essa discende. Un’inedita truffa (qualifico i delitti in modo generico) basata su un abuso dell’influenza mediatica a cui, quantomeno in questa sede informale, occorre accennare preliminarmente.

«CATTIVO MAESTRO VITTORIO» – E da chi avrebbe imparato Pelazza a circuire ignari cittadini indirizzandoli verso l’associazione Diritti al Diritto? Nientemeno che da Vittorio Sgarbi che sarebbe addirittura rimasto vittima una «bizzarra anomalia» della Sindrome di Stoccolma:

[…] sono queste le leve usate da Pelazza, sfruttando la sua immagine, per creare e/o divenire fulcro di Diritti al Diritto: un’organizzazione illegale mirante a carpire per fini fraudolenti la fiducia pubblica conquistata atteggiandosi, lui e Le iene, a fustigatori dell’altrui disonestà.

 

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SARA TOMMASI E IL COMPLOTTO DEI SERVIZI SEGRETI – Dopo una complessa disamina delle tariffe di Diritti al Diritto, della quale si contesta perfino il concetto espresso con il nome, non poteva che mancare un riferimento a Sara Tommasi: Marra accusa Le Iene di accanirsi contro la sua ex compagna e di fare di tutto per ledere la di lui reputazione – visto che le Iene lo considererebbero un pericoloso concorrente – attaccando la showgirl in un complotto ordito addirittura dai servizi segreti:

Perché l’accanimento contro Tommasi – gestito dai servizi segreti deviati in nome e per conto di quegli ambienti governativi e bancari che hanno a lungo coperto De Vincenzo garantendogli una sconcertante immunità finita solo quando si è imbattuto nella Procura di Salerno – è frutto dell’intento di screditare sì lei, ma quale testimonial dei miei video, ovvero di colpire me e la mia lotta alle banche.

(In copertina: Luigi Pelazza de Le Iene)