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La ragazzina rifiutata dalla sua scuola perché era anoressica

Rifiutata dalla sua scuola perché, dopo un così lungo periodo in ospedale, il suo rientro a scuola sarebbe stato dannoso per i suoi compagni. È con questa spiegazione che una scuola privata inglese, la Northampton High School, si è rifiutata di riaccogliere in classe una ragazza che, per più di un anno, era rimasta in ospedale perché malata di anoressia.

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LA STORIA DI LOTTIE – Lottie Twiselton aveva 14 anni quando ha cominciato a soffrire di disturbi alimentari. Le sue condizioni di salute erano diventate tanto precarie che la ragazzina è stata ricoverata per oltre un anno, seguita da diversi dottori. Una volta dimessa, per lei sarebbe stato tempo di tornare a scuola ma questo non le è stato concesso perché la sua presenza sarebbe stata «distruttiva per il resto del gruppo». A denunciare il fatto ai giornali, tra cui l’Independent, è stata la madre della ragazzina: «Senza dubbio il motivo principale è che temono che Lottie possa scatenare casi di emulazione all’interno della sua classe» – dice Claire Twiselton.

 

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«NESSUNO PUÒ CAPIRE QUANTO SIA IMPORTANTE» – Dalla scuola  arrivano le dichiarazioni di Sarah Dixon, capo degli insegnanti, che sostiene invece l’esatto contrario: a scuola Lottie non sarebbe mai stata discriminata, né dai suoi compagni né dagli insegnanti, ma che il corpo docente ritiene necessario che la ragazza sia in piena forma prima di tornare a scuola, in modo da poter ricominciare a frequentare a pieno regime le lezioni. Dal canto suo, Lottie dice: «Nessuno può capire quanto sia importante il ritorno a scuola quando stai guarendo. La mia malattia è peggiorata a scuola e anche loro devono capire che mi ha quasi uccisa».

(Photocredit: Getty Images, foto di repertorio)