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L’isola tagliata in due per ricordare la strage di Utoya

Un’isola «ferita» come la nazione di cui fa parte, nel ricordo delle settantasette persone che hanno perso la vita per mano della follia omicida di Anders Behring Breivik che il 22 luglio del 2011 progettò un duplice attentato a Oslo e sull’isola di Utoya, compiendo una strage.

Photocredit: Jonas Dahlberg
Photocredit: Jonas Dahlberg

UN’ISOLA TAGLIATA IN DUE – L’autore di questo memoriale, spiega l’Huffington Post, è l’artista svedese Jonas Dahlberg, che ha progettato la realizzazione di una «spaccatura» nella piccola isola di Sørbråten, che sorge esattamente davanti all’isola di Utoya. Sørbråten, di fatto, si dividerà in due parti, lasciandone una isolata da una striscia di mare larga più di tre metri, dove si potranno leggere i nomi delle vittime incisi sulla roccia. Il memoriale sarà inaugurato il 22 luglio 2015, a quattro anni esatti dalla strage.

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UN MONUMENTO ANCHE A OSLO – Il progetto di Dahlberg prevede anche un secondo memoriale da costruire a Oslo, nel punto dove esplose l’autobomba preparata da Breivik, che causò la morte di otto persone. Per realizzare questo monumento verrà impiegato il materiale tolto dall’isola per provocare la frattura. Il memoriale di Dahlberg è stato scelto tra diverse proposte da una giuria di esperti e dall’associazione che si è costituita a sostegno dei famigliari delle vittime. Nel motivare la sua scelta, la giuria ha spiegato che la fenditura nella roccia «ricrea l’esperienza fisica di qualcosa di rubato, e la brutale perdita di quanti sono stati uccisi ad Utoya».

 

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LA STRAGE DI UTOYA – Il 22 luglio 2011 l’isola ospitava un campo organizzato dalla Lega dei Giovani Lavoratori, l’organizzazione giovanile del Partito Laburista Norvegese: arrivato sull’isola armato, Breivik uccide brutalmente 69 persone, molte dei quali erano ragazzi. Dopo l’arresto e durante le varie fasi del processo, Breivik disse di aver pianificato l’attacco per «lanciare un segnale forte al popolo» contro il multiculturalismo e per «salvare il Cristianesimo e la cultura conservatrice europea». Giudicato capace di intendere e di volere, Breivik è stato condannato a 21 anni di carcere.

(Photocredit: Jonas Dahlberg)