Scudo sì, scudo no: la maggioranza nega, l’opposizione attacca
18/08/2011 - Spunta l’ipotesi di un nuovo condono fiscale ed è subito polemica Si farà o non si farà? Sarà inserito all’interno della manovra o meno? Nelle ultime ore circolano insistenti le voci di un nuovo scudo fiscale. Voci smentite con forza
Spunta l’ipotesi di un nuovo condono fiscale ed è subito polemica
Si farà o non si farà? Sarà inserito all’interno della manovra o meno? Nelle ultime ore circolano insistenti le voci di un nuovo scudo fiscale. Voci smentite con forza dal governo che imputa la notizia a un’invenzione dei giornalisti
LA MISURA – Ad annunciare la novità è stata stamattina Repubblica. Carmelo Lopapa, nel suo “retroscena” ha spiegato che il Cavaliere sta studiando uno scudo fiscale bis. Un altro maxi condono sui capitali trasferiti all’estero illegalmente. Una misura che, grazie alla tassazione di favore per far rientrare gli stessi, riuscirebbe a portare nelle casse dello Stato fra i 7 e i 10 miliardi di euro. A differenza dello scudo passato, la tassazione non sarebbe al 5 percento, ma in una forbice compresa fra il 7 e il 10 percento.
APRITI CIELO – Annunciata la novità, è scoppiato il finimondo. Come se non aspettassero altro le opposizioni hanno subito lanciato il grido di battaglia. “Quanto all’ennesimo condono immancabilmente ipotizzato dal governo” ha spiegato Bersani sulla sua pagina Facebook, “ ci si pensi molto bene. Noi ci opporremmo all’ennesimo scandalo con ogni mezzo a disposizione”. Il leader del Pd ha, inoltre, lanciato la sua proposta per far cassa: “L’una tantum che proponiamo vogliamo dedicarlo ad un piano immediato di piccole opere nei Comuni e ai pagamenti della P.A. alla piccola impresa, così da dare finalmente un po’ di respiro alla congiuntura economica, di cui nessuno parla. Tutte le altre misure che proponiamo sono strutturali, per l’equità fiscale e la crescita. Vorremmo fossero prese sul serio nel loro insieme, come è giusto fare per un progetto responsabile e alternativo”.
E APRITE LE GABBIE – Se Bersani boccia lo scudo e propone un’alternativa, a Di Pietro non resta altro che scegliere la linea dura. “Chi evade le tasse deve andare in galera ed è per colpa loro che l’Italia ha un debito così alto e non riesce ad affrontare crisi. Ed invece questo governo vuole salvare ancora gli evasori con uno scudo bis”, ha spiegato il leader Idv, a Sky Tg 24.
INVENZIONI GIORNALISTICHE – Il governo ha reagito a queste dichiarazioni in maniera non proprio inaspettata: “Dello scudo bis io non ne ho mai sentito parlare”, ha dichiarato sempre a Sky Tg24 il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli. “Evidentemente le manovre oggi le fanno i giornali”. Tesi ribadita anche da Maurizio Gasparri: “Non abbiamo mai discusso dell’ipotesi di introdurre uno scudo-bis”, ha spiegato il capogruppo dei senatori del Pdl. “Tutto avviene sui giornali con proposte di singoli. Nei prossimi giorni, quando ci riuniremo, parleremo. Per ora è tutto un discutere di proposte unilaterali. Dopo il varo della manovra non c’è stata nessuna riunione: la faremo nei prossimi giorni. Dalla prossima settimana alla ripresa dei lavorio parlamentari valuteremo le proposte”.
QUINDI C’E’ – Se già nelle parole di Gasparri si capisce che l’ipotesi qualcuno l’ha presa in considerazione, Rotondi è quasi più esplicito. Il ministro dell’Attuazione del programma ha, anch’egli, smentito la notizia: “Il governo non solo non ha considerato questa misura, ma non ha svolto nessuna attività collegiale in questi giorni, nemmeno telefonica. Si tratta di una notizia destituita di ogni fondamento”. Tuttavia, sull’invenzione della notizia da parte della stampa, Rotondi fa una precisazione non indifferente: “Non è così. Diciamo che magari ci sarà stato qualcuno che ha suggerito questa soluzione, penso a qualche esperto o a qualche parlamentare”. In altre parole, qualcuno che sta riflettendo sulla misura c’è davvero.












quanta retorica-non vedo alcuna differenza tra chi porta fuori capitali indebolendo l’italia e chi trasferisce all’estero la produzione chiudendo in italia.stringa il premier accordi con quei paesi ove il nostro industriale ,sia pure agevolato dal governo locale,ha aperto stabilimenti e valuti il numero degli occupati oltre il capitale investito,quindi tassi per mancato introito di iva,iseetcc..si risponderà ..ma c’è la globalizzazione….allora la globalizzazione se questa è la spiegazione ,c’è pure per i capitali circolanti….risponderebbe il transfuga
lo scudo fiscale, per chi evade le tasse ( atto illegale, diversamente dal portare all’estero la produzione, almeno per ora…) è un’atto eversivo del governo che premia di continuo ( a sto punto …) chi evade le tasse, o commette altri illeciti !!
In presenza di un Debito Pubblico, (lo stesso che dal 1993 autorizza Governi a RICHIEDERE
SACRIFICI a una parte del Popolo Italiano ovvero, a quello che paga la benzina e non esporta capitali
all’estero), qual’ è il principio ispiratore che, anziché mettere in campo politiche di contenimento della
Spesa Pubblica partorisce :
a) la Legge 3 Ago. 1999 /265) che monetizza pesantemente la politica locale con stipendi a:
Sindaco, Giunta, Consiglio, City manager, Province ecc. ecc., praticamente +
1.300.000.000 di €uro circa da aggiungere al Debito Pubblico;
b) un comma “infilato” nella Legge 2 Feb. 2006 (Mille proroghe) che monetizza ogni aggregazione
partitica che partecipa nella campagna elettorale per l’intero periodo della Legislatura anche se dovessero
sciogliersi anticipatamente (la Destra di Daniela Santanchè e Francesco Storace, il Partito socialista di
Enrico Boselli, Rifondazione, Verdi, ass. italiani all’estero ecc, ecc. ecc. ), il cui contributo ammonta a
+100.618.876 di €uro l’annuo a carico della spesa pubblica con scadenza 2012-2013;
c) un aumento di AUTO BLU che approdano al una modica somma di +1.279.000.000 anno di spesa;
e) qual è il principio ispiratore di un Governo REPUBBLICANO LIBERAL-DEMOCRATICO che,
Riduce la spesa sociale ed aumenta quella della Classe dirigente del Paese, quella dei
privilegi, e quella militare? (quest’ultima, quanto ci costa in termini di vite umane? Oltre ai che alla proibitiva spesa?)
Se quanto suddetto, risponde al vero, perché Sindacati, ed altri soggetti che ieri non perdevano occasione per scendere in piazza (fino a riuscire far dimettere Governi, solo perché la benzina o le sigarette aumentavano di 2 cent/€uro), oggi sembra che non siano mai esistiti????? (effetto forse della televisione utilizzata come arma da guerra contro le poveri menti del Popolo oppure, la causa è il mancato rinnovo dei personaggi, diventati naturale preda della stanchezza)?
Intanto, Diritti Costituzionali come LAVORO, PREVIDENZA, SATUTE e ASSISTENZA (OSPEDALI che chiudono) ecc. ecc. ecc., arretrano inesorabilmente (pronti per essere cancellati dalla Costituzione) e, tutto questo Risparmio di Spesa Pubblica, anziché servire a contenere, fa CRESCERE il cosiddetto debito pubblico (siamo per caso in guerra????? O c’è qualche ragioniere che ha smesso di ragionare?????).
Però, ci permettiamo il lusso di sanare per ben 4 volte (compresa quella in corso di approvazione), le fughe di capitali (€uro) prodotti e incassati in Italia “rispetto della privacy” (sempre che sia vero che riescono ad uscire) a spregio dei divieti scolpiti nella Costituzione e nel ns. Codice Penale.
C’è qualche Volenteroso che ci spiega questo fenomeno visto che, cresce il PIL, (sostenuto dalle finanziarie e dalle manovre aggiuntive, l’ultima supera i 100 mld); cresce il prezzo della benzina ed altri introiti complementari),DIMINUISCE LA SPESA PUBBLICA (per continui tagli a Diritti inviolabili e a servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione), come fa a cresce anche il Debito Pubblico??????.
Visto che, il Legislatore della Prima Repubblica non si sarebbe mai sognato di comprimere il Suo Popolo in questa maniera, basta ricordare la profonda crisi dal 1973 al 1979, quando l’Italia restò fuori dal sistema monetario Europeo.
Ebbene, anziché TAGLIARE la spesa pubblica su Diritti Costituzionalmente garantiti, si preferi di:
portare a regime lo STATUTO DEI LAVORATORI;
snellire la Previdenza (anticipando l’età pensionabile, ed estendendo garanzie anche agli INVALIDI);
costruire OSPEDALI E CASERME in molti Comuni;
costruire case popolari, strade, autostrade, ponti, porti, aeroporti ecc. ecc.
A cornice di quanto sù detto, si doveva fare i conti anche con un autentico terrorismo che sicuramente non aiutava il cammino Riformatore del ns. Legislatore
Ed allora mi domando, :
E’ questo il Governo del “fare”?
E’ questa la tanto pubblicizzata economia “snella?
E’ forse lontano il giorno in cui dobbiamo dimenticarci il ns. “vigoroso e Dignitoso” SISTEMA SOCIALE per Adottare quello RUSSO o Cinese? (come terzo c’è quello dell’India)
Non sarebbe meglio utilizzare questo postato ondine per suggerire loro, di ricostruire le case popolari, di riaprire gli Ospedali, di Restituire il Contratto di Lavoro a tempo Indeterminato, di Ridurre l’età Pensionabile, di Bloccare la fuga di capitali in luogo dell’imminente 4° condono e la delocalizzazione industriale, di Restituire la proporzionalità del prelievo Fiscale ecc.. anzichè esportare democrazia, combattere un terrorismo velato o partecipare a missioni di pace in abito da guerra)????????????????
Viva cordialità
il governo del fare… : danni ????????
Mentre chiede sacrifici agli italiani.
1- Un condono ad hoc per gli anni ’94-’95: Mediaset, per l’Erario, doveva pagare 191,8 milioni di euro per gli anni 1994-1995. Dopo aver giurato che non avrebbe usato il condono varato nel 2001 dal suo Governo, il Cavaliere lo ha fatto: le vertenze sono state chiuse con 62,2 milioni.
2 – Mondadori Da 173 milioni a soli 8,6: Mondadori ha ricevuto un accertamento da 173 milioni di euro nel 1991. Aveva vinto in secondo grado nel 1996 ma la Cassazione poteva ribaltare tutto. Nel 2010 una legge le permette di chiudere pagando solo 8,6 milioni.
3- Mediolanum – L’aliquota pagata in Irlanda Mediolanum, grazie a una struttura societaria internazionale, paga un tax rate (aliquota reale) pari al 18 per cento. E soprattutto lo paga in Irlanda. L’Erario contesta 282 milioni tra tasse, sovrattasse e sanzioni.
4 – Mediatrade : Mediatrade è la società che si occupava della cessione dei diritti cinematografici nel gruppo Fininvest. Secondo i pm di Milano e di Roma il gruppo avrebbe gonfiato i prezzi dei film per evadere il fisco. Il processo andrà in prescrizione grazie alle leggi del governo Berlusconi
5 – MASSIMO MARIA BERRUTI (PDL)- Condusse un’ispezione presso la Fininvest come membro della guardia di finanza e in seguito si recò personalmente in visita da Silvio Berlusconi. In seguito a questi eventi si aprirono delle inchieste su delle tangenti alla Guardia di Finanza ad opera della Fininvest e Berruti venne accusato di favoreggiamento, in particolare di aver tentato di depistare le indagini cercando di non far parlare i finanzieri arrestati sul caso riguardante la Fininvest. Dal processo uscì con inflitta una condanna a 10 mesi in primo grado, successivamente ridotta e venendo quindi ad una condanna definitiva di 8 mesi di carcere per favoreggiamento.
Nel frattempo è’ stato reclutato nel PDL e siede in parlamento
wwwmollo tutto.voce paradisi fiscali
Diamo la possibilità anche ai dipendenti (pubblici e privati) di evadere le tasse.
Datemi TUTTO lo stipendio senza trattenute che poi, fidatevi, ci penso io a pagarle…. al 5% al prossimo condono.