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Il bambino che stupra della sorellina colpa dei porno sull’Xbox?

Un dodicenne britannico ha violentato la sorellina di sette, giudici e assistenti sociali s’interrogano sull’influenza della pornografia sulle sue azioni.

blackburn

LIBERO – Il ragazzo è stato assolto dal tribunale, non andrà in prigione, anche se passeranno ancora alcuni mesi prima che possa ritornare in famiglia, per ora resta affidato ai servizi sociali. La Blackburn Youth Court, nel Lancashire,  lo ha riconosciuto colpevole di una serie di violenze sessuali ai danni della sua sorellina, che sono durate dal marzo al maggio dell’anno scorso, ma che sono venute alla luce solo nell’autunno scorso.

PARZIALMENTE INCOLPEVOLE – Secondo la testimonianza del ragazzino sarebbe stata la visione di alcuni film porngrafici insieme agli amici a fargli venire «la voglia di provare». Il giovane si è dichiarato colpevole di tutti i capi d’accusa e detto «disgustato» dalle sue azioni, secondo il giudice James Prowse è «altamente improbabile» che il giovane commetta altri crimini del genere e da qui la decisione di ascoltare il suggerimento di un team di esperti e di affidarlo ai servizi sociali per alcuni mesi, evitando così di distruggere una famiglia già provata dal delitto.

COLPA DEI PORNO – La notizia arriva nel bel mezzo delle polemiche suscitate dall’introduzione di un «filtro antiporno nazionale» voluto dal governo Cameron con il pretesto della protezione dell’infanzia e anche la sentenza va nella direzione di riconoscere alla visione della pornografia in giovane età un impatto devastante sulla loro formazione. In questo caso il protagonista della vicenda avrebbe visto in compagnia degli amici dei filmati pornografici in rete, attraverso la XBox, dettaglio che viene molto enfatizzato anche se lo stesso materiale è accessibile ugualmente da smartphone, tablet e PC, tutti dispositivi comunemente posseduti dai ragazzi della stessa età.