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	<title>Commenti a: Crisi, un anno dopo: erano solo Sub-prime?</title>
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	<description>Riservato a molti eletti</description>
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		<title>Di: gregorj</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8974</link>
		<dc:creator>gregorj</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 15:50:43 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Mi ero ripromesso di intervenire, ma il susseguirsi di lacune che vi avevo intravisto mi aveva fatto rimandare quello che promette d’essere una grossa fatica.&quot;

ehhhh, ste lacune :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Mi ero ripromesso di intervenire, ma il susseguirsi di lacune che vi avevo intravisto mi aveva fatto rimandare quello che promette d’essere una grossa fatica.&#8221;</p>
<p>ehhhh, ste lacune <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
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		<title>Di: Claudio</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8966</link>
		<dc:creator>Claudio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 14:21:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1373#comment-8966</guid>
		<description>Caro Leonardo,
in effetti la visione che un uomo deve proporre aggancia sempre fatti con valori. Altrimenti viene chiamato &quot;bestia&quot; o &quot;animale&quot;.

E&#039; frutto di grande inconsapevolezza il credere di parlare di fatti senza che questi poggano su basi valoriali. 
Si pensi alla legge della domanda e dell&#039;offerta. Non ha questa una base valoriale? Certo che la ha. In ultima analisi, è il profitto, l&#039;utilità, la sua base valoriale. Non basta infatti una semplice domanda di beni, perchè corrispondentemente vi sia un&#039;offerta. Si pensi alla domanda di cibo o di medicinali che si ha in molte zone della terra. Nessuno si impegna per soddisfare quella domanda (non c&#039;è dunque offerta), per il semplice motivo che quella domanda manca di redditi considerati sufficienti a soddisfare l&#039;appetito profittuale dell&#039;offerente.
Ora, che legittimità può essere riconosciuta a quella che è considerata dai liberisti la legge fondamentale delle dinamiche economiche, ossia la legge della domanda e dell&#039;offerta, se essa è incapace di soddisfare i bisogni essenziali di gran parte dell&#039;umanità? Nessuna ovviamente! A meno che però, non si introduca delle sovrastrutture di tipo morale (o meglio amorale), alla Mandeville (La favola delle api), alla Smith (Teoria dei sentimenti morali), o alla Malthus (Saggio sul principio della popolazione). La &quot;grandiosità&quot; di questi pensatori infatti è stata quella di avere introdotto nelle loro elaborazioni teoriche, delle scappatoie capaci di mettere radici in animi deboli (molti, nel nostro tempo, ovviamente) e capici di inserire una valvola di sfogo a teorie economiche che altrimenti crollavano su sè stesse.
Se ci si riflette la stessa cosa si è notata in questa discussione di oltre 50 interventi.
Per esempio:
1 - un liberista interviene mettendo alla berlina Franklin Roosevet, definendolo come &quot;il presidente che ha causato più disoccupati nella storia degli USA&quot;, per poi dover constatare di aver fatto della pura disinformazione.
2 - tu Leonardo intervieni dicendo che la speculazine è un finto problema, per poi però dover prendere atto, con tanto di cifre riportateti, che la speculazione può essere negata solo facendo ricorso ai sofismi concessi dalle definizioni formali (tipo la natura assicurativa, a garanzia, dei derivati), ma non concessi dalla realtà delle dinamiche economiche.
Ecco che però tu, probabilmente buon lettore delle opere dei su citati autori empiristi, hai adottato, restando però sul livello immediatamente inferiore, la loro tecnica: sei sceso sul livello valoriale suggerendo una ricostruzione dicotomica tra fatti e valori.
Questa obiezione però, i nostri empiristi, compresero che non aveva senso, e dunque la superarono, nell&#039;intento di renderla funzionale agli imperi che rappresentevano e di cui erano funzionari ed azionisti (Malthus e Smith con tanto di cariche nella Compagnia britannica delle Indie orientali). Essi superarono questa obiezione, dicendo in sostanza che non spetta all&#039;uomo ma a Dio solo prendersi cura dei più deboli - i tanto bravi calvinisti che Martin Luther King metteva all&#039;indice! La morale centra con l&#039;economia, ma il profitto può essere l&#039;unica legge &quot;morale&quot; che può guidare gli uomini; la compassione che venga lasciata a Dio! Questo era il loro depravato messaggio.

Circa quel tuo articolo sulla Homeowners and banck protection act di LaRouche, avevo letto le tue considerazioni. Mi ero ripromesso di intervenire, ma il susseguirsi di lacune che vi avevo intravisto mi aveva fatto rimandare quello che promette d&#039;essere una grossa fatica.
Saluti.
Claudio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Leonardo,<br />
in effetti la visione che un uomo deve proporre aggancia sempre fatti con valori. Altrimenti viene chiamato &#8220;bestia&#8221; o &#8220;animale&#8221;.</p>
<p>E&#8217; frutto di grande inconsapevolezza il credere di parlare di fatti senza che questi poggano su basi valoriali.<br />
Si pensi alla legge della domanda e dell&#8217;offerta. Non ha questa una base valoriale? Certo che la ha. In ultima analisi, è il profitto, l&#8217;utilità, la sua base valoriale. Non basta infatti una semplice domanda di beni, perchè corrispondentemente vi sia un&#8217;offerta. Si pensi alla domanda di cibo o di medicinali che si ha in molte zone della terra. Nessuno si impegna per soddisfare quella domanda (non c&#8217;è dunque offerta), per il semplice motivo che quella domanda manca di redditi considerati sufficienti a soddisfare l&#8217;appetito profittuale dell&#8217;offerente.<br />
Ora, che legittimità può essere riconosciuta a quella che è considerata dai liberisti la legge fondamentale delle dinamiche economiche, ossia la legge della domanda e dell&#8217;offerta, se essa è incapace di soddisfare i bisogni essenziali di gran parte dell&#8217;umanità? Nessuna ovviamente! A meno che però, non si introduca delle sovrastrutture di tipo morale (o meglio amorale), alla Mandeville (La favola delle api), alla Smith (Teoria dei sentimenti morali), o alla Malthus (Saggio sul principio della popolazione). La &#8220;grandiosità&#8221; di questi pensatori infatti è stata quella di avere introdotto nelle loro elaborazioni teoriche, delle scappatoie capaci di mettere radici in animi deboli (molti, nel nostro tempo, ovviamente) e capici di inserire una valvola di sfogo a teorie economiche che altrimenti crollavano su sè stesse.<br />
Se ci si riflette la stessa cosa si è notata in questa discussione di oltre 50 interventi.<br />
Per esempio:<br />
1 &#8211; un liberista interviene mettendo alla berlina Franklin Roosevet, definendolo come &#8220;il presidente che ha causato più disoccupati nella storia degli USA&#8221;, per poi dover constatare di aver fatto della pura disinformazione.<br />
2 &#8211; tu Leonardo intervieni dicendo che la speculazine è un finto problema, per poi però dover prendere atto, con tanto di cifre riportateti, che la speculazione può essere negata solo facendo ricorso ai sofismi concessi dalle definizioni formali (tipo la natura assicurativa, a garanzia, dei derivati), ma non concessi dalla realtà delle dinamiche economiche.<br />
Ecco che però tu, probabilmente buon lettore delle opere dei su citati autori empiristi, hai adottato, restando però sul livello immediatamente inferiore, la loro tecnica: sei sceso sul livello valoriale suggerendo una ricostruzione dicotomica tra fatti e valori.<br />
Questa obiezione però, i nostri empiristi, compresero che non aveva senso, e dunque la superarono, nell&#8217;intento di renderla funzionale agli imperi che rappresentevano e di cui erano funzionari ed azionisti (Malthus e Smith con tanto di cariche nella Compagnia britannica delle Indie orientali). Essi superarono questa obiezione, dicendo in sostanza che non spetta all&#8217;uomo ma a Dio solo prendersi cura dei più deboli &#8211; i tanto bravi calvinisti che Martin Luther King metteva all&#8217;indice! La morale centra con l&#8217;economia, ma il profitto può essere l&#8217;unica legge &#8220;morale&#8221; che può guidare gli uomini; la compassione che venga lasciata a Dio! Questo era il loro depravato messaggio.</p>
<p>Circa quel tuo articolo sulla Homeowners and banck protection act di LaRouche, avevo letto le tue considerazioni. Mi ero ripromesso di intervenire, ma il susseguirsi di lacune che vi avevo intravisto mi aveva fatto rimandare quello che promette d&#8217;essere una grossa fatica.<br />
Saluti.<br />
Claudio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leonardo Daverio Patrizi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8936</link>
		<dc:creator>Leonardo Daverio Patrizi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 07:11:05 +0000</pubDate>
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		<description>http://ideashaveconsequences.org/lo-stato-ci-salvera-come-sempre/leo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ideashaveconsequences.org/lo-stato-ci-salvera-come-sempre/leo" rel="nofollow">http://ideashaveconsequences.org/lo-stato-ci-salvera-come-sempre/leo</a></p>
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	<item>
		<title>Di: Leonardo Daverio Patrizi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8935</link>
		<dc:creator>Leonardo Daverio Patrizi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 07:09:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1373#comment-8935</guid>
		<description>Tu confondi fatti con valori, quindi non serve più discutere.

Dico solo che la soluzione per i mutui di LaRouche è solo un ottimo modo di far pagare a chi ha avuto cura del proprio bilancio familiare le sciocchezze che hanno fatto altri mutuatari nonché le banche, e questo perché in orgine c&#039;era una volontà politica (e non economica) di dare credito a chiunque a prezzi politici. Appunto, un giudizio di valore, per cui chi ha fatto il passo più lungo della gamba vale più di chi è stato oculato. La soluzione di LaRouche inoltre crea ampi margini di discrezionalità statale su quali banche debbano permanere (altro giudizio politico), e il sistema dei &quot;canoni di affitto per garantire ulteriori crediti&quot; che è da LaRouche previsto è semplicemente lo stesso schema delle cartolarizzazioni e dell&#039;inondazione di credito che già le Banche Centrali hanno realizzato.

Se questa è la capacità relazionale dell&#039;uomo con la biosfera, è un miracolo che non siamo conciati come Marte.

&#039;night</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tu confondi fatti con valori, quindi non serve più discutere.</p>
<p>Dico solo che la soluzione per i mutui di LaRouche è solo un ottimo modo di far pagare a chi ha avuto cura del proprio bilancio familiare le sciocchezze che hanno fatto altri mutuatari nonché le banche, e questo perché in orgine c&#8217;era una volontà politica (e non economica) di dare credito a chiunque a prezzi politici. Appunto, un giudizio di valore, per cui chi ha fatto il passo più lungo della gamba vale più di chi è stato oculato. La soluzione di LaRouche inoltre crea ampi margini di discrezionalità statale su quali banche debbano permanere (altro giudizio politico), e il sistema dei &#8220;canoni di affitto per garantire ulteriori crediti&#8221; che è da LaRouche previsto è semplicemente lo stesso schema delle cartolarizzazioni e dell&#8217;inondazione di credito che già le Banche Centrali hanno realizzato.</p>
<p>Se questa è la capacità relazionale dell&#8217;uomo con la biosfera, è un miracolo che non siamo conciati come Marte.</p>
<p>&#8216;night</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Claudio</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8928</link>
		<dc:creator>Claudio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 16:40:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1373#comment-8928</guid>
		<description>Caro Leonardo,
Pollione ha ragione quando dice che si tratta di decisione politica. Si tratta della scelta tra il salvare il sistema speculativo ed il salvare l&#039;economia reale.
Ma tutto ciò sarebbe contro il libero mercato, poichè prevede una decisione di tipo politico sovraordinata alla magica mano invisibile del mercato.
La tua tesi Leonardo, per cui basterebbe smettere di stampare moneta è una tesi che non tiene conto delle dinamiche reali dell&#039;economia. La crisi di credito che ne deriverebbe, caro Leonardo, non porterebbe al fallimento dei soli operatori finanziari, ma all&#039;arresto dei commerci, delle produzioni, del welfare.
Ma forse il rancore provocato da approcci del tipo &quot;vi sta bene così imparate!&quot; conta più della vita della gente.
Se il &quot;vi sta bene così imparate!&quot; che deriverebbe da uno stop rivolto al creditore di ultima istanza (ma tutta la fase precedente che non aveva bisogno del creditore di ultima istanza, ma soltano di creare nuovi valori finanziari su settori produttivi, tipo cartolarizzazioni, dove le mettiamo?) va a colpire gli speculatori - e tutti siamo felici e contenti - ribadisco però che va a colpire pure l&#039;economia reale e la vita della gente.
E&#039; per questo per esempio che l&#039;iniziativa di LaRouche dell&#039;Home owners and bank protection act, non si limitava a soluzioni sintetiche tipo lo stop all&#039;emissione monetaria - non è un gioco di ruolo sai? Si tratta della vita della gente se uno ci pensa bene - quanto piuttosto a distinguere tra quelle attività bancarie puramente speculative utili soltanto a tenere in piedi la bolla, e quelle invece utili a produzioni, commerci, pensioni, sanità, ecc. (economia reale in una parola).
Dunque, ti sei spiegato eccome!, ma ciò che spieghi non è frutto di un&#039;elaborazione politica, di arte di governo in funzione del bene comune, ma è cinica teoria considerabile al pari di una partita di Magic o di un videogame. Si potrebbe dire che sviluppi contabilità monetarista e non un pensiero economico il cui fine non è far tornare la dottrina che si è deciso di sposare, ma l&#039;essere funzionale al miglioramento fisico e morale della vita della gente.
Dunque è piuttosto inutile ripetere elucubrazioni frutto di un sintetico cinismo. Te lo ripeto, si parla della vita della gente quando si parla di economia e non di sistemi teorici tutti fallaci per natura.
Il sistema rooseveltiano era un non-sistema; il Sistema americano di economia politica era ed è un non-sistema; è per questo che apparivano improvvisati. Colui che analizza con i vincoli mentali dati dall&#039;ideologia sposata - liberismo come socialismo - scambia per approssimazione ciò che invece è adattamento alle reali esigenze funzionali a ciò che chiamiamo &quot;bene comune&quot;.
Dunque, non posso comprendere il tuo puzzle statico e lineare, perchè la realtà è dinamica e circolare. 
Usando le tue parole:&quot;Però non si può ogni volta ripetere i passaggini logici e mettere i link sul testo perché qualcuno legge solo quel che gli fa comodo per far polemica!&quot;
Quando finiscono gli argomenti si dà all&#039;altro del socialista oppure lo si accusa di voler far polemica. Brunetta fece uguale una volta (lui però utilizzò il temine &quot;comuista!&quot;).

L&#039;economia non è l&#039;ideologia del &quot;libero&quot; mercato o del profitto o dell&#039;egualitarismo come unico fine, quanto piuttosto l&#039;arte di far beneficiare tutta la famiglia umana dell&#039;aumentata capacità relazionale dell&#039;uomo con la biosfera.

Saluti.

Claudio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Leonardo,<br />
Pollione ha ragione quando dice che si tratta di decisione politica. Si tratta della scelta tra il salvare il sistema speculativo ed il salvare l&#8217;economia reale.<br />
Ma tutto ciò sarebbe contro il libero mercato, poichè prevede una decisione di tipo politico sovraordinata alla magica mano invisibile del mercato.<br />
La tua tesi Leonardo, per cui basterebbe smettere di stampare moneta è una tesi che non tiene conto delle dinamiche reali dell&#8217;economia. La crisi di credito che ne deriverebbe, caro Leonardo, non porterebbe al fallimento dei soli operatori finanziari, ma all&#8217;arresto dei commerci, delle produzioni, del welfare.<br />
Ma forse il rancore provocato da approcci del tipo &#8220;vi sta bene così imparate!&#8221; conta più della vita della gente.<br />
Se il &#8220;vi sta bene così imparate!&#8221; che deriverebbe da uno stop rivolto al creditore di ultima istanza (ma tutta la fase precedente che non aveva bisogno del creditore di ultima istanza, ma soltano di creare nuovi valori finanziari su settori produttivi, tipo cartolarizzazioni, dove le mettiamo?) va a colpire gli speculatori &#8211; e tutti siamo felici e contenti &#8211; ribadisco però che va a colpire pure l&#8217;economia reale e la vita della gente.<br />
E&#8217; per questo per esempio che l&#8217;iniziativa di LaRouche dell&#8217;Home owners and bank protection act, non si limitava a soluzioni sintetiche tipo lo stop all&#8217;emissione monetaria &#8211; non è un gioco di ruolo sai? Si tratta della vita della gente se uno ci pensa bene &#8211; quanto piuttosto a distinguere tra quelle attività bancarie puramente speculative utili soltanto a tenere in piedi la bolla, e quelle invece utili a produzioni, commerci, pensioni, sanità, ecc. (economia reale in una parola).<br />
Dunque, ti sei spiegato eccome!, ma ciò che spieghi non è frutto di un&#8217;elaborazione politica, di arte di governo in funzione del bene comune, ma è cinica teoria considerabile al pari di una partita di Magic o di un videogame. Si potrebbe dire che sviluppi contabilità monetarista e non un pensiero economico il cui fine non è far tornare la dottrina che si è deciso di sposare, ma l&#8217;essere funzionale al miglioramento fisico e morale della vita della gente.<br />
Dunque è piuttosto inutile ripetere elucubrazioni frutto di un sintetico cinismo. Te lo ripeto, si parla della vita della gente quando si parla di economia e non di sistemi teorici tutti fallaci per natura.<br />
Il sistema rooseveltiano era un non-sistema; il Sistema americano di economia politica era ed è un non-sistema; è per questo che apparivano improvvisati. Colui che analizza con i vincoli mentali dati dall&#8217;ideologia sposata &#8211; liberismo come socialismo &#8211; scambia per approssimazione ciò che invece è adattamento alle reali esigenze funzionali a ciò che chiamiamo &#8220;bene comune&#8221;.<br />
Dunque, non posso comprendere il tuo puzzle statico e lineare, perchè la realtà è dinamica e circolare.<br />
Usando le tue parole:&#8221;Però non si può ogni volta ripetere i passaggini logici e mettere i link sul testo perché qualcuno legge solo quel che gli fa comodo per far polemica!&#8221;<br />
Quando finiscono gli argomenti si dà all&#8217;altro del socialista oppure lo si accusa di voler far polemica. Brunetta fece uguale una volta (lui però utilizzò il temine &#8220;comuista!&#8221;).</p>
<p>L&#8217;economia non è l&#8217;ideologia del &#8220;libero&#8221; mercato o del profitto o dell&#8217;egualitarismo come unico fine, quanto piuttosto l&#8217;arte di far beneficiare tutta la famiglia umana dell&#8217;aumentata capacità relazionale dell&#8217;uomo con la biosfera.</p>
<p>Saluti.</p>
<p>Claudio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leonardo Daverio Patrizi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8864</link>
		<dc:creator>Leonardo Daverio Patrizi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 06:06:48 +0000</pubDate>
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		<description>Sì
anche se va contro il mio interesse, come tu ben sai :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì<br />
anche se va contro il mio interesse, come tu ben sai <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gregorj</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8861</link>
		<dc:creator>gregorj</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 19:28:11 +0000</pubDate>
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		<description>eh, quello intende Leo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>eh, quello intende Leo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ASINIO POLLIONE</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8860</link>
		<dc:creator>ASINIO POLLIONE</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 17:00:29 +0000</pubDate>
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		<description>le banche</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>le banche</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leonardo Daverio Patrizi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8859</link>
		<dc:creator>Leonardo Daverio Patrizi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 16:42:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1373#comment-8859</guid>
		<description>Pollione, basterebbe smettere di stampare moneta e lasciar fallire chi se lo merita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pollione, basterebbe smettere di stampare moneta e lasciar fallire chi se lo merita.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ASINIO POLLIONE</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8858</link>
		<dc:creator>ASINIO POLLIONE</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 16:15:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1373#comment-8858</guid>
		<description>ho scoperto l&#039; arcano 

visto che c&#039; è inflazione di moneta nel settore finanziario e scarsità di questa nel settore beni reali......basterebbe spostare la moneta dalla finanza al settore reale ...ciò darebbe quel colpo di frusta che industrie e commerci attendono ormai con poche speranze ....eventuali aumenti di interesse sarebbero più che compensati da una inflazone dei prezzi dei beni industriali e facilmente sopportata dalle aziende

trattasi quindi di decisioni politiche da prendere in termini di sgravi a famiglie ed imprese e tasse di tutte le specie su banche, società finanziarie, assicurazioni e depositi elevati non destinati al consumo o all&#039; invertimento immobiliare, ma all&#039; investimento finanziario (escluderei solo i titoli emessi direttamente da imprese industriali e commerciali


risolti i problemi,,,</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho scoperto l&#8217; arcano </p>
<p>visto che c&#8217; è inflazione di moneta nel settore finanziario e scarsità di questa nel settore beni reali&#8230;&#8230;basterebbe spostare la moneta dalla finanza al settore reale &#8230;ciò darebbe quel colpo di frusta che industrie e commerci attendono ormai con poche speranze &#8230;.eventuali aumenti di interesse sarebbero più che compensati da una inflazone dei prezzi dei beni industriali e facilmente sopportata dalle aziende</p>
<p>trattasi quindi di decisioni politiche da prendere in termini di sgravi a famiglie ed imprese e tasse di tutte le specie su banche, società finanziarie, assicurazioni e depositi elevati non destinati al consumo o all&#8217; invertimento immobiliare, ma all&#8217; investimento finanziario (escluderei solo i titoli emessi direttamente da imprese industriali e commerciali</p>
<p>risolti i problemi,,,</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leonardo Daverio Patrizi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8857</link>
		<dc:creator>Leonardo Daverio Patrizi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 15:59:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1373#comment-8857</guid>
		<description>Forse non mi sono spiegato.
Preciso: a parità di offerta di moneta la speculazione non ha futuro in sé, perché la concentrazione di moneta lascerebbe scoperti altri mercati il cui sviluppo è la ragione reale della &quot;scommessa&quot;.
Per moltiplicarsi e alterare il sistema la speculazione ha bisogno di una continua fornitura di credito che possa giustificarla, perché così continui a creare moneta che crea ulteriori acquisti e &quot;giustifica&quot; la speculazione. Tra l&#039;altro in momenti di incertezza gli acquisti tendono a concentrarsi, e creare credito alla dog&#039;s cock è il carburante degli acquisti stessi.

Solo che avendolo scritto due paragrafi sotto ti è sfuggito.

Andrebbe anche detto che il problema della speculazione si trasmette al resto del sistema perché condivide la piattaforma di scambi con chi usa il bene o il derivato a fini reali. Non è la scommessa che viene persa che sta creando problemi (e qui dimostri che oltre a leggere quel che ti pare, ti manca qualcosa) bensì che le scommesse vengono &quot;verificate&quot; proprio dalla crescita di offerta di moneta centralmente gestita che crea domanda sullo strumento in esame; tra l&#039;altro ora si ha pure che per salvare i poveri indebitati (privati e aziende di cui per lo più banche, con la scusa che così si salvano i privati indebitati, che è quello che dice il movimento LaRouche) si mettono in giro altri soldi, e chi ha sbagliato scommessa non rimette praticamente nulla, solo che si tratta di nuova liquidità aggiuntiva a parità di produzione, e da qualche parte andrà... ma a te sta certo bene viste le posizioni che sostieni (dimenticando la balena MONETA).

Però non si può ogni volta ripetere i passaggini logici e mettere i link sul testo perché qualcuno legge solo quel che gli fa comodo per far polemica!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse non mi sono spiegato.<br />
Preciso: a parità di offerta di moneta la speculazione non ha futuro in sé, perché la concentrazione di moneta lascerebbe scoperti altri mercati il cui sviluppo è la ragione reale della &#8220;scommessa&#8221;.<br />
Per moltiplicarsi e alterare il sistema la speculazione ha bisogno di una continua fornitura di credito che possa giustificarla, perché così continui a creare moneta che crea ulteriori acquisti e &#8220;giustifica&#8221; la speculazione. Tra l&#8217;altro in momenti di incertezza gli acquisti tendono a concentrarsi, e creare credito alla dog&#8217;s cock è il carburante degli acquisti stessi.</p>
<p>Solo che avendolo scritto due paragrafi sotto ti è sfuggito.</p>
<p>Andrebbe anche detto che il problema della speculazione si trasmette al resto del sistema perché condivide la piattaforma di scambi con chi usa il bene o il derivato a fini reali. Non è la scommessa che viene persa che sta creando problemi (e qui dimostri che oltre a leggere quel che ti pare, ti manca qualcosa) bensì che le scommesse vengono &#8220;verificate&#8221; proprio dalla crescita di offerta di moneta centralmente gestita che crea domanda sullo strumento in esame; tra l&#8217;altro ora si ha pure che per salvare i poveri indebitati (privati e aziende di cui per lo più banche, con la scusa che così si salvano i privati indebitati, che è quello che dice il movimento LaRouche) si mettono in giro altri soldi, e chi ha sbagliato scommessa non rimette praticamente nulla, solo che si tratta di nuova liquidità aggiuntiva a parità di produzione, e da qualche parte andrà&#8230; ma a te sta certo bene viste le posizioni che sostieni (dimenticando la balena MONETA).</p>
<p>Però non si può ogni volta ripetere i passaggini logici e mettere i link sul testo perché qualcuno legge solo quel che gli fa comodo per far polemica!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Claudio</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8855</link>
		<dc:creator>Claudio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 15:25:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1373#comment-8855</guid>
		<description>Caro Leonardo,
ciò di cui stai parlando non è altro che la fantomatica storiella del &quot;gioco a somma zero&quot;.

Con questa frase:
&quot;La speculazione è un falso problema perché se crea una bolla fondamentalmente ingiustificata saranno gli speculatori a rimetterci i soldi&quot;

dimostri la lacuna del tuo sistema di pensiero economico.
Infatti, il sistema economico è esposto - pensa ad una semplice azienda, ma anche ad un&#039;amministrazione comunale - su questi strumenti. Se la scommessa viene persa, i danni nell&#039;economia reale si hanno eccome! L&#039;impresa dovrà licenziare, l&#039;amministrazione non potrà finire l&#039;opera pubblica o finanziare l&#039;asilo.
Vedere gli speculatori come dei cinici e mitici Gordon Gekko, impermeabili a ciò che riguarda il mondo reale, equivale alla valutazione che da di sè il tossico-dipendente che pensa di fare solo danno a sè stesso. Però, in merito a ciò di cui parliamo, il danno va moltiplicato per 30 volte il pil mondiale (almeno)!

Ma il problema di fondo è la crisi di fiducia che genera un sistema speculativo - che diviene tale perchè il &quot;libero&quot; mercato fatto di uomini, e non da dei Gandhi o da dei Gesù, perviene inevitabilmente a tale esito quando non controllato, regolato, diretto dalle comunità - e che porta al crollo dei commerci e dell&#039;economia reale, proprio come avvenne nel &#039;29.

Altro che socialismo - ha avuto la stessa funzione del liberismo di cui non vuoi sentir parlare perchè lo si concepisce solo come formula di Smith, Ricardo, Hayek, Mises, o Friedman - ossia tenere su livelli di bassa specializzazione tecnica e morale la stragrande maggioranza delle popolazioni, FDR, De Gasperi, Mattei, sono ciò che ho in mente.
Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Leonardo,<br />
ciò di cui stai parlando non è altro che la fantomatica storiella del &#8220;gioco a somma zero&#8221;.</p>
<p>Con questa frase:<br />
&#8220;La speculazione è un falso problema perché se crea una bolla fondamentalmente ingiustificata saranno gli speculatori a rimetterci i soldi&#8221;</p>
<p>dimostri la lacuna del tuo sistema di pensiero economico.<br />
Infatti, il sistema economico è esposto &#8211; pensa ad una semplice azienda, ma anche ad un&#8217;amministrazione comunale &#8211; su questi strumenti. Se la scommessa viene persa, i danni nell&#8217;economia reale si hanno eccome! L&#8217;impresa dovrà licenziare, l&#8217;amministrazione non potrà finire l&#8217;opera pubblica o finanziare l&#8217;asilo.<br />
Vedere gli speculatori come dei cinici e mitici Gordon Gekko, impermeabili a ciò che riguarda il mondo reale, equivale alla valutazione che da di sè il tossico-dipendente che pensa di fare solo danno a sè stesso. Però, in merito a ciò di cui parliamo, il danno va moltiplicato per 30 volte il pil mondiale (almeno)!</p>
<p>Ma il problema di fondo è la crisi di fiducia che genera un sistema speculativo &#8211; che diviene tale perchè il &#8220;libero&#8221; mercato fatto di uomini, e non da dei Gandhi o da dei Gesù, perviene inevitabilmente a tale esito quando non controllato, regolato, diretto dalle comunità &#8211; e che porta al crollo dei commerci e dell&#8217;economia reale, proprio come avvenne nel &#8216;29.</p>
<p>Altro che socialismo &#8211; ha avuto la stessa funzione del liberismo di cui non vuoi sentir parlare perchè lo si concepisce solo come formula di Smith, Ricardo, Hayek, Mises, o Friedman &#8211; ossia tenere su livelli di bassa specializzazione tecnica e morale la stragrande maggioranza delle popolazioni, FDR, De Gasperi, Mattei, sono ciò che ho in mente.<br />
Saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leonardo Daverio Patrizi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8806</link>
		<dc:creator>Leonardo Daverio Patrizi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 07:12:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1373#comment-8806</guid>
		<description>Guarda Claudio, io ci lavoro con i derivati.
Con i derivati ti assicuri un certo risultato, che poi a posteriori tu abbia fatto la scelta finanziariamente migliore non ti interessa più, hai raggiunto il tuo scopo prefisso.
Se usi un derivato per fare una scommessa non destabiilizzi il sistema, metti solo in piedi un trasferimento potenziale di soldi: se vinci la scommessa ti pagano, se la perdi paghi tu. Le dimensioni complessive non contano, perché si compensano.

Se poi con i derivati intendi cartolarizzazioni e strutturati simili, il problema può essere diverso, ma in essenza ricorre il fatto che sono gli enti Statali che impongono le cartolarizzazioni per esigenze contabili con normative lacunose o palesemente distorte (le cartolarizzazioni sono nate per salvare l&#039;odierna banca intesa, non per il libero mercato), e le banche centrali stimolano le cartolarizzazioni perché sono il veicolo con cui ripulire i bilanci delle banche, finanziarle, e socializzare il costo di imprenditori bancari incapaci. Anche questo non è libero mercato (dove l&#039;incapace deve rimanere con il culo per terra), è politica.

La speculazione è un falso problema perché se crea una bolla fondamentalmente ingiustificata saranno gli speculatori a rimetterci i soldi; il fatto che la speculazione prosperi è uno dei sintomi del lassismo monetario, che passa dalle Banche Centrali perché la politica vuole &quot;credito abbondante per tutti&quot; e a &quot;prezzo politico&quot; cioè a tassi decisi centralmente e non dal mercato.

Il fatto che le banche (soprattutto italiane però, quindi come discorso generale è scarso) diano soldi solo sulla base di garanzie, è una stortura dovuta al fatto che il sistema italiano non ha mai e nemmeno ora avuto a che fare con veri concorrenti, e si continua a ragionare di &quot;campioni nazionali&quot;.

Il finanziamento della casa (a fine speculativo) a costo &quot;ridotto&quot; comunque cosa ha di sbagliato? Fai una scommessa con i miei soldi, e se sbagli io mi assicuro con la casa. Grazie a questo consenti la creazione di più case, e se c&#039;è una cosa che non manca in Italia sono proprio le case di proprietà (in compenso la Germania ha più case popolari dell&#039;Italia, e questo dice molto su che politici abbiamo). Se pensi che la speculazione tiri troppo su i costi delle case, ritorno al discorso del falso problema della speculazione, e rimando le responsabilità all&#039;eccesso di credito deciso statalmente, che tu non vuoi vedere (ma che vede AG, ancorché socialista nel cuore, almeno lui).

Vivi nel tuo socialismo, visto che non ti sono bastati i danni che ha già fatto, e continua a proporre uno Stato che risolve problemi da eccesso di credito che lo Stato crea aumentando il credito. E continua a ignorare che ci sono le balene.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Guarda Claudio, io ci lavoro con i derivati.<br />
Con i derivati ti assicuri un certo risultato, che poi a posteriori tu abbia fatto la scelta finanziariamente migliore non ti interessa più, hai raggiunto il tuo scopo prefisso.<br />
Se usi un derivato per fare una scommessa non destabiilizzi il sistema, metti solo in piedi un trasferimento potenziale di soldi: se vinci la scommessa ti pagano, se la perdi paghi tu. Le dimensioni complessive non contano, perché si compensano.</p>
<p>Se poi con i derivati intendi cartolarizzazioni e strutturati simili, il problema può essere diverso, ma in essenza ricorre il fatto che sono gli enti Statali che impongono le cartolarizzazioni per esigenze contabili con normative lacunose o palesemente distorte (le cartolarizzazioni sono nate per salvare l&#8217;odierna banca intesa, non per il libero mercato), e le banche centrali stimolano le cartolarizzazioni perché sono il veicolo con cui ripulire i bilanci delle banche, finanziarle, e socializzare il costo di imprenditori bancari incapaci. Anche questo non è libero mercato (dove l&#8217;incapace deve rimanere con il culo per terra), è politica.</p>
<p>La speculazione è un falso problema perché se crea una bolla fondamentalmente ingiustificata saranno gli speculatori a rimetterci i soldi; il fatto che la speculazione prosperi è uno dei sintomi del lassismo monetario, che passa dalle Banche Centrali perché la politica vuole &#8220;credito abbondante per tutti&#8221; e a &#8220;prezzo politico&#8221; cioè a tassi decisi centralmente e non dal mercato.</p>
<p>Il fatto che le banche (soprattutto italiane però, quindi come discorso generale è scarso) diano soldi solo sulla base di garanzie, è una stortura dovuta al fatto che il sistema italiano non ha mai e nemmeno ora avuto a che fare con veri concorrenti, e si continua a ragionare di &#8220;campioni nazionali&#8221;.</p>
<p>Il finanziamento della casa (a fine speculativo) a costo &#8220;ridotto&#8221; comunque cosa ha di sbagliato? Fai una scommessa con i miei soldi, e se sbagli io mi assicuro con la casa. Grazie a questo consenti la creazione di più case, e se c&#8217;è una cosa che non manca in Italia sono proprio le case di proprietà (in compenso la Germania ha più case popolari dell&#8217;Italia, e questo dice molto su che politici abbiamo). Se pensi che la speculazione tiri troppo su i costi delle case, ritorno al discorso del falso problema della speculazione, e rimando le responsabilità all&#8217;eccesso di credito deciso statalmente, che tu non vuoi vedere (ma che vede AG, ancorché socialista nel cuore, almeno lui).</p>
<p>Vivi nel tuo socialismo, visto che non ti sono bastati i danni che ha già fatto, e continua a proporre uno Stato che risolve problemi da eccesso di credito che lo Stato crea aumentando il credito. E continua a ignorare che ci sono le balene.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Claudio</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8800</link>
		<dc:creator>Claudio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 22:52:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1373#comment-8800</guid>
		<description>Leonardo, come si fa a considerare la speculazine un falso problema? La speculazione è il problema, l&#039;unico vero problema. La speculazione è il fulcro dell&#039;attuale sistema finanziario. Parlare di economia tralasciando il fattore della speculazione è in sostanza un non parlare di economia. Un articolo della scorsa settimana di WSI-Il Sole 24 Ore, aveva come titolo &quot;IL VERO COSTO DEL GREGGIO? 80 DOLLARI AL BARILE (SENZA SPECULAZIONE)&quot;. Esso faceva rilevare come oltre il 70% dell&#039;aumento del prezzo del petrolio sia derivato da fattori puramente speculativi, nel solo ultimo anno. Ma credere che il problema speculazione riguardi il solo petrolio, è fumo negli occhi.
Tanto per rendere l&#039;idea: pil mondiale (2001) 40.000 miliardi di dollari; ammontare delle operazioni su cambi e derviati 2milioni di miliardi di dollari (2004).
Oggi questi valori sono ovviamente aumentati di poco per quanto concerne il pil, di moltissimo per quanto concerne gli aggregati finanziari. E questi sono solo i valori ufficiali e contabilizzati. Ma lasciamo perdere questo &quot;dettaglio&quot;.
Ma limitiamoci ai soli derivati, tralasciando le transazioni su cambi. Al 2004 l&#039;ammontare dei derivati era di 1,2 milioni di miliardi di dollari. Tu mi insegni che questi contratti nascono per assicurare attività dell&#039;economia reale da esiti negativi. Però mi insegni anche che questi contratti sono utilizzati per fini tutt&#039;altro che assicurativi. Infatti, ammettendo che tutto il pil globale sia assicurato, l&#039;importo assicurato è 30 volte maggiore il valore delle attività reali da assicurare. E&#039; come se la tua auto da 20.000 euro tu la assicurassi per 600.000 euro! Che senso avrebbe?
Quegli aggregati finanziari distraggono gli aggregati monetari dal finanziamento delle attività reali per foraggiare invece una bolla speculativa che, pena la sua esplosione, deve essere costantemente rifinanziata.
Questa è l&#039;economia odierna, ossia un&#039;economia virtuale, di carta, che però genera precise e nefaste conseguenze per l&#039;economia reale. Non vedere questo porta a vedere le pagliuzze negli occhi dei deboli, ma non le travi negli occhi dei forti. Non vedere questo, però, fa fare carriera, come politici, come giornalisti, come accademici.

Quando poi obietti che le banche differenziano i tassi tra credito al consumo e credito alle imprese, si ribadisce che non si comprende il problema di fondo. Le banche differenziano per le attività reali, anche se poi in realtà il credito che vado a prendere per finanziare un&#039;operazione di speculazione immobiliare mi viene finanziato allo stesso modo dell&#039;operazione con cui finanzio l&#039;apertura di un&#039;azienda che crea posti di lavoro e fa produzione. Il tasso però che viene praticato alle banche dagli istituti centrali è sempre quello. Loro prendono il credito e possono gestirlo over the counter come meglio credono, ossia in attività puramente speculative. La speculazione grossa non è quella fatta dal cittadino comune, ma quella fatta dai centri finanziari.

Ribadisco il concetto: parlare di economia senza parlare della speculazione dominante, è come parlare dell&#039;universo ittico senza considerare l&#039;habitat marino.

Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leonardo, come si fa a considerare la speculazine un falso problema? La speculazione è il problema, l&#8217;unico vero problema. La speculazione è il fulcro dell&#8217;attuale sistema finanziario. Parlare di economia tralasciando il fattore della speculazione è in sostanza un non parlare di economia. Un articolo della scorsa settimana di WSI-Il Sole 24 Ore, aveva come titolo &#8220;IL VERO COSTO DEL GREGGIO? 80 DOLLARI AL BARILE (SENZA SPECULAZIONE)&#8221;. Esso faceva rilevare come oltre il 70% dell&#8217;aumento del prezzo del petrolio sia derivato da fattori puramente speculativi, nel solo ultimo anno. Ma credere che il problema speculazione riguardi il solo petrolio, è fumo negli occhi.<br />
Tanto per rendere l&#8217;idea: pil mondiale (2001) 40.000 miliardi di dollari; ammontare delle operazioni su cambi e derviati 2milioni di miliardi di dollari (2004).<br />
Oggi questi valori sono ovviamente aumentati di poco per quanto concerne il pil, di moltissimo per quanto concerne gli aggregati finanziari. E questi sono solo i valori ufficiali e contabilizzati. Ma lasciamo perdere questo &#8220;dettaglio&#8221;.<br />
Ma limitiamoci ai soli derivati, tralasciando le transazioni su cambi. Al 2004 l&#8217;ammontare dei derivati era di 1,2 milioni di miliardi di dollari. Tu mi insegni che questi contratti nascono per assicurare attività dell&#8217;economia reale da esiti negativi. Però mi insegni anche che questi contratti sono utilizzati per fini tutt&#8217;altro che assicurativi. Infatti, ammettendo che tutto il pil globale sia assicurato, l&#8217;importo assicurato è 30 volte maggiore il valore delle attività reali da assicurare. E&#8217; come se la tua auto da 20.000 euro tu la assicurassi per 600.000 euro! Che senso avrebbe?<br />
Quegli aggregati finanziari distraggono gli aggregati monetari dal finanziamento delle attività reali per foraggiare invece una bolla speculativa che, pena la sua esplosione, deve essere costantemente rifinanziata.<br />
Questa è l&#8217;economia odierna, ossia un&#8217;economia virtuale, di carta, che però genera precise e nefaste conseguenze per l&#8217;economia reale. Non vedere questo porta a vedere le pagliuzze negli occhi dei deboli, ma non le travi negli occhi dei forti. Non vedere questo, però, fa fare carriera, come politici, come giornalisti, come accademici.</p>
<p>Quando poi obietti che le banche differenziano i tassi tra credito al consumo e credito alle imprese, si ribadisce che non si comprende il problema di fondo. Le banche differenziano per le attività reali, anche se poi in realtà il credito che vado a prendere per finanziare un&#8217;operazione di speculazione immobiliare mi viene finanziato allo stesso modo dell&#8217;operazione con cui finanzio l&#8217;apertura di un&#8217;azienda che crea posti di lavoro e fa produzione. Il tasso però che viene praticato alle banche dagli istituti centrali è sempre quello. Loro prendono il credito e possono gestirlo over the counter come meglio credono, ossia in attività puramente speculative. La speculazione grossa non è quella fatta dal cittadino comune, ma quella fatta dai centri finanziari.</p>
<p>Ribadisco il concetto: parlare di economia senza parlare della speculazione dominante, è come parlare dell&#8217;universo ittico senza considerare l&#8217;habitat marino.</p>
<p>Saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leonardo Daverio Patrizi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8734</link>
		<dc:creator>Leonardo Daverio Patrizi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 17:21:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1373#comment-8734</guid>
		<description>Claudio, guarda che le banche già differenziano tra credito alle imprese e credito al consumo, e te lo dico da insider se non ti fidi. Il credito al consumo sconta tassi molto alti, il credito alle imprese permette tassi minori in relazione alle modalità di finanziamento (anche molto sotto la metà del credito al consumo).

Sulla speculazione sorvolo, perché è un falso problema.

Sul resto discordo, ma mi ripeterei.


@AG: cara Teresa ( :D ) di fatto si crea una socializzazione dei costi, e quel che si vuol alla base è pilotare l&#039;economia per il benessere di tutti (non riuscendoci, ma è altro problema); che poi si faccia riferimento a dati prospettici invece che storici è ancora secondo me altro problema. Io lo chiamo socialismo, ma tu prendine tranquillamente le distanze, almeno dimostri di sapere che mostro è diventato alla faccia degli ideali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Claudio, guarda che le banche già differenziano tra credito alle imprese e credito al consumo, e te lo dico da insider se non ti fidi. Il credito al consumo sconta tassi molto alti, il credito alle imprese permette tassi minori in relazione alle modalità di finanziamento (anche molto sotto la metà del credito al consumo).</p>
<p>Sulla speculazione sorvolo, perché è un falso problema.</p>
<p>Sul resto discordo, ma mi ripeterei.</p>
<p>@AG: cara Teresa ( <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  ) di fatto si crea una socializzazione dei costi, e quel che si vuol alla base è pilotare l&#8217;economia per il benessere di tutti (non riuscendoci, ma è altro problema); che poi si faccia riferimento a dati prospettici invece che storici è ancora secondo me altro problema. Io lo chiamo socialismo, ma tu prendine tranquillamente le distanze, almeno dimostri di sapere che mostro è diventato alla faccia degli ideali.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: AG</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8640</link>
		<dc:creator>AG</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 12:47:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1373#comment-8640</guid>
		<description>Secondo me state dicendo molte cose simili e vi impuntate sulla terminologia.
Sentir parlare di socialismo per lo stato social-militare è, sotto un profilo storico, una cosa ridicola. Lo stato social-militare lo inventò Bismarck non certo Proudhon. Infatti fu proseguito con simili mezzi sia dal fascismo che dal nazismo (soprattutto quest&#039;ultimo).
Chiamiamo le cose col loro nome.
In quanto al resto se uscite un attimo dai grafici, dagli M3 e dal PIL basta leggersi un po&#039; di libri di storia. Esemplare quella dell&#039;Impero Bizantino. Nei momenti fulgidi il &quot;solidus&quot; era la moneta di riferimento di tutto il Mediterraneo. Poi nei momenti di crisi, quando non c&#039;era abbastanza oro per pagare i soldati, si diminuiva il peso o si peggiorava la lega. I soldati si smarronavano, si pigliavan le botte e si perdevano non solo territori ma sopattutto posizioni commerciali (vie della seta e delle spezie, ecc). Questo comportava ulteriore crisi, ulteriore perdita di valore della moneta e via andare.
L&#039;ancoraggio della moneta all&#039;oro è sempre stato variabile infatti e la sua stabilità è sempre stata sintomo di potere economico-militare, fate l&#039;elenco delle monete di riferimento nel corso della storia e vedrete che è così.
Nel passato l&#039;unica variabile slegata dall&#039;economia era la scoperta di nuovi giacimenti di oro e/o argento. E&#039; così che son sorte varie dinastie (fra cui gli Asburgo) che potevano arruolare eserciti senza far leva sull&#039;economia o sul credito.
Stessa cosa che sta facendo Putin adesso fra l&#039;altro.
L&#039;unica novità del XX secolo è stata in effetti la mercificazione della moneta, svincolata dall&#039;oro e legata al PIL (che era un po&#039; l&#039;idea del Bancor di Keynes), ma non al PIL attuale come diceva Keynes, ma alle aspettative di PIL. E&#039; quindi un sistema altamente instabile perchè le aspettative possono variare anche bruscamente ma questo colpisce molto meno le classi sociali che possono spostare i loro guadagni e capitali con facilità. Le classe medio/basse che son legate alla moneta nazionale sono quelle che pagano le oscillazioni negative.
Se questo sistema è socialista io sono Madre Teresa di Calcutta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me state dicendo molte cose simili e vi impuntate sulla terminologia.<br />
Sentir parlare di socialismo per lo stato social-militare è, sotto un profilo storico, una cosa ridicola. Lo stato social-militare lo inventò Bismarck non certo Proudhon. Infatti fu proseguito con simili mezzi sia dal fascismo che dal nazismo (soprattutto quest&#8217;ultimo).<br />
Chiamiamo le cose col loro nome.<br />
In quanto al resto se uscite un attimo dai grafici, dagli M3 e dal PIL basta leggersi un po&#8217; di libri di storia. Esemplare quella dell&#8217;Impero Bizantino. Nei momenti fulgidi il &#8220;solidus&#8221; era la moneta di riferimento di tutto il Mediterraneo. Poi nei momenti di crisi, quando non c&#8217;era abbastanza oro per pagare i soldati, si diminuiva il peso o si peggiorava la lega. I soldati si smarronavano, si pigliavan le botte e si perdevano non solo territori ma sopattutto posizioni commerciali (vie della seta e delle spezie, ecc). Questo comportava ulteriore crisi, ulteriore perdita di valore della moneta e via andare.<br />
L&#8217;ancoraggio della moneta all&#8217;oro è sempre stato variabile infatti e la sua stabilità è sempre stata sintomo di potere economico-militare, fate l&#8217;elenco delle monete di riferimento nel corso della storia e vedrete che è così.<br />
Nel passato l&#8217;unica variabile slegata dall&#8217;economia era la scoperta di nuovi giacimenti di oro e/o argento. E&#8217; così che son sorte varie dinastie (fra cui gli Asburgo) che potevano arruolare eserciti senza far leva sull&#8217;economia o sul credito.<br />
Stessa cosa che sta facendo Putin adesso fra l&#8217;altro.<br />
L&#8217;unica novità del XX secolo è stata in effetti la mercificazione della moneta, svincolata dall&#8217;oro e legata al PIL (che era un po&#8217; l&#8217;idea del Bancor di Keynes), ma non al PIL attuale come diceva Keynes, ma alle aspettative di PIL. E&#8217; quindi un sistema altamente instabile perchè le aspettative possono variare anche bruscamente ma questo colpisce molto meno le classi sociali che possono spostare i loro guadagni e capitali con facilità. Le classe medio/basse che son legate alla moneta nazionale sono quelle che pagano le oscillazioni negative.<br />
Se questo sistema è socialista io sono Madre Teresa di Calcutta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Claudio</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8639</link>
		<dc:creator>Claudio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 12:45:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1373#comment-8639</guid>
		<description>Gentile Leonardo,
non si comprende da che parte sto, perchè in realtà le parti non sono due, ma almeno tre. C&#039;è quella parte, quella di FDR appunto, che chi leggeva le cose in termini di aut aut, in termini di libero mercato o in termini di socialismo, tende a vedere come fatta di approssimazione, improvvisazione, incompetenza.
La lettura mentale deve porsi su un sovralivello rispetto a quello dei tecnicismi economici. Questo sovralivello è quello del: l&#039;economia è scienza del profitto o relazione tra l&#039;uomo e la biosfera che deve portare al soddisfacimento dei bisogni dell&#039;umanità (e non di chi può permetterselo!)?

Circa i tassi di interesse. Si pensi alla situazione attuale che affligge il mondo occidentale (e conseguentemente l&#039;intero pianeta). Si alzano i tassi con il rischio di bloccare le spinte produttivistiche, o si abbassano i tassi con il rischio di aggravare la fase iperinflattiva che viviamo? Nè l&#039;una nè l&#039;altra cosa per dirla con Gorgia, o l&#039;una e l&#039;altra cosa per dirla con Protagora. Dobbiamo fare entrambe le cosa dunque. Ma come? Dobbiamo ricorrere, come proposto da LaRouche, ad un sistema a doppio sportello dove il credito per la produzione deve essere a basso tasso d&#039;interesse, quello invece per consumi deve avere un tasso più alto. Quello per mera speculazione andrebbe dichiarato illegale punto e basta, ma allo stato attuale ciò pare difficile, dunque basterebbe disincentivarlo con tassi d&#039;interesse sul credito ancora più alti.
Ma tutto ciò va contro il libero mercato, si dirà! Esatto! Non può essere il libero mercato a decidere, perchè esso troverà utile utiilizzare quel credito (che ha rilievo di portata generale) per farlo rendere il più possibile (con destinazione speculativa dunque) e non perchè esso abbia una &quot;funzione sociale&quot; (funzione citata dalla nostra Costituzione per più fronti dell&#039;azione economica).

Circa la caduta di BW, attento, non ho detto che è stata colpa di francese ed inglesi, ma che essi furono parte del problema, in conseguenza al problema di fondo delle politiche antirooseveltiane avviate da Truman. Ti riporto il frammento:
&quot;Nixon distrusse unilateralmente un accordo internazionale, tuttavia a ciò fu portato dalla svalutazione delle valute francesi ed inglesi della seconda metà degli anni ‘60, ed alla venuta meno possibilità di conversione del dollaro in oro. Ma il problema di fondo era la politica economica adottata dopo la morte di FDR, che non era più volta a promuovere le produzioni, ma i consumi (fu questo anche il grave errore di Eisenhower). Ciò portò ad una rottura di sistema, di cui approfittarono i fautori del liberismo.&quot;

Il sistema faceva perno sul dollaro e prevedeva un &quot;codice d&#039;onore&quot; (i testi di diritto dell&#039;economia ne parlano proprio in questi termini) che però fu violato nel momento in cui si abbandonaro gli approcci produttivistici ed il credito divenne mezzo di &quot;assistenzialismo al consumo&quot;.
Già tu dai la corretta risposta quando dici:
&quot;Il sistema faceva perno sul dollaro (e il dollaro sull’oro) perché tutti gli altri “importassero” la politica monetaria di un paese “forte”, evitando di scadere in spirali inflazionistiche. L’abbandonare il dollaro rappresentava l’incapacità del paese di stare a galla&quot;.
La cosa a cui guardare è l&#039;economia fisica, intesa come produzione qualitativamente e quantitativamente sempre più efficiente, e l&#039;elemtno fiduciario che intorno ad essa si crea. L&#039;emissione creditizia ad un certo punto divenne strumento per esternalizzare i costi delle guerre di Corea ed Indocina piuttosto che mezzo di produzione. Da qui le critiche di De Gaulle o di Rueff.
Anche percentuali tipo il 4% o quant&#039;altro, sono dati statistici. L&#039;offerta creditizia può essere ben più ampia se il progetto finanziato avrà ricadute produttive importanti. Per intendersi, se il finanziamento dei progetti della Tennessee Valley Authority si ripagò nel tempo di almeno 6 volte, il finanziamento del &quot;progetto Apollo&quot; si ripagò di almeno 13 volte. Ecco perchè dobbiamo guardare all&#039;economia fisica, ed implicitamente ad esso alla rivoluzione tecnologico-scientifica che l&#039;elemento creativo umano è in grado di apportare.

Purtroppo della Fed, invece, dobbiamo parlare di società privata. Se la vogliamo guardare in modo formale, hai ragione tu, ma in termini reali, così come la Bce o la Banca d&#039;Italia oggi, le politiche di queste sono decise dal sistema bancario privato che delle prime posseggono quote azionarie. E&#039; l&#039;indipendenza dell&#039;istituzione monetaria (che per esempio la nostra Costituzione o quella americana non contemplano) che ha rappresentato il trucco per consentire al sistema bancario di decidere le sorti di intere economie nazionali.

Circa il colonialismo-schiavismo-globalizzazione, il punto è che le produzioni sono utili come riflesso del rifinanziamento della bolla speculativa che sovrasta l&#039;intero sistema. Alcuni livelli di produzione devono essere consentiti perchè altrimenti crollerebbe l&#039;intera fiducia nel sistema, ma la stella polare non è la produzione, ma ciò che su quella può essere creato in termini di valori speculativi.
Con l&#039;attuale livello di M3 (che non a caso dal 2006 la Fed non comunica più) si potrebbe finanziare lo sviluppo di tutta la galassia, ed invece si finanzia quel poco che basta per non dimostrare chiaramente che il sistema è di matrice usuraia.
Dunque, il fatto che la Cina aumenti i tenori di vita della propria popolazione è l&#039;onere che il sistema deve pagare per evitare scossoni interni, e non l&#039;effetto positivo di un sistema tendente al meglio. Infatti, non si spiegherebbe altrimenti perchè i tenori di vita della popolazione mondiale (Cinindia a parte) dagli anni &#039;70 siano andati scemando incredibilmente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Leonardo,<br />
non si comprende da che parte sto, perchè in realtà le parti non sono due, ma almeno tre. C&#8217;è quella parte, quella di FDR appunto, che chi leggeva le cose in termini di aut aut, in termini di libero mercato o in termini di socialismo, tende a vedere come fatta di approssimazione, improvvisazione, incompetenza.<br />
La lettura mentale deve porsi su un sovralivello rispetto a quello dei tecnicismi economici. Questo sovralivello è quello del: l&#8217;economia è scienza del profitto o relazione tra l&#8217;uomo e la biosfera che deve portare al soddisfacimento dei bisogni dell&#8217;umanità (e non di chi può permetterselo!)?</p>
<p>Circa i tassi di interesse. Si pensi alla situazione attuale che affligge il mondo occidentale (e conseguentemente l&#8217;intero pianeta). Si alzano i tassi con il rischio di bloccare le spinte produttivistiche, o si abbassano i tassi con il rischio di aggravare la fase iperinflattiva che viviamo? Nè l&#8217;una nè l&#8217;altra cosa per dirla con Gorgia, o l&#8217;una e l&#8217;altra cosa per dirla con Protagora. Dobbiamo fare entrambe le cosa dunque. Ma come? Dobbiamo ricorrere, come proposto da LaRouche, ad un sistema a doppio sportello dove il credito per la produzione deve essere a basso tasso d&#8217;interesse, quello invece per consumi deve avere un tasso più alto. Quello per mera speculazione andrebbe dichiarato illegale punto e basta, ma allo stato attuale ciò pare difficile, dunque basterebbe disincentivarlo con tassi d&#8217;interesse sul credito ancora più alti.<br />
Ma tutto ciò va contro il libero mercato, si dirà! Esatto! Non può essere il libero mercato a decidere, perchè esso troverà utile utiilizzare quel credito (che ha rilievo di portata generale) per farlo rendere il più possibile (con destinazione speculativa dunque) e non perchè esso abbia una &#8220;funzione sociale&#8221; (funzione citata dalla nostra Costituzione per più fronti dell&#8217;azione economica).</p>
<p>Circa la caduta di BW, attento, non ho detto che è stata colpa di francese ed inglesi, ma che essi furono parte del problema, in conseguenza al problema di fondo delle politiche antirooseveltiane avviate da Truman. Ti riporto il frammento:<br />
&#8220;Nixon distrusse unilateralmente un accordo internazionale, tuttavia a ciò fu portato dalla svalutazione delle valute francesi ed inglesi della seconda metà degli anni ‘60, ed alla venuta meno possibilità di conversione del dollaro in oro. Ma il problema di fondo era la politica economica adottata dopo la morte di FDR, che non era più volta a promuovere le produzioni, ma i consumi (fu questo anche il grave errore di Eisenhower). Ciò portò ad una rottura di sistema, di cui approfittarono i fautori del liberismo.&#8221;</p>
<p>Il sistema faceva perno sul dollaro e prevedeva un &#8220;codice d&#8217;onore&#8221; (i testi di diritto dell&#8217;economia ne parlano proprio in questi termini) che però fu violato nel momento in cui si abbandonaro gli approcci produttivistici ed il credito divenne mezzo di &#8220;assistenzialismo al consumo&#8221;.<br />
Già tu dai la corretta risposta quando dici:<br />
&#8220;Il sistema faceva perno sul dollaro (e il dollaro sull’oro) perché tutti gli altri “importassero” la politica monetaria di un paese “forte”, evitando di scadere in spirali inflazionistiche. L’abbandonare il dollaro rappresentava l’incapacità del paese di stare a galla&#8221;.<br />
La cosa a cui guardare è l&#8217;economia fisica, intesa come produzione qualitativamente e quantitativamente sempre più efficiente, e l&#8217;elemtno fiduciario che intorno ad essa si crea. L&#8217;emissione creditizia ad un certo punto divenne strumento per esternalizzare i costi delle guerre di Corea ed Indocina piuttosto che mezzo di produzione. Da qui le critiche di De Gaulle o di Rueff.<br />
Anche percentuali tipo il 4% o quant&#8217;altro, sono dati statistici. L&#8217;offerta creditizia può essere ben più ampia se il progetto finanziato avrà ricadute produttive importanti. Per intendersi, se il finanziamento dei progetti della Tennessee Valley Authority si ripagò nel tempo di almeno 6 volte, il finanziamento del &#8220;progetto Apollo&#8221; si ripagò di almeno 13 volte. Ecco perchè dobbiamo guardare all&#8217;economia fisica, ed implicitamente ad esso alla rivoluzione tecnologico-scientifica che l&#8217;elemento creativo umano è in grado di apportare.</p>
<p>Purtroppo della Fed, invece, dobbiamo parlare di società privata. Se la vogliamo guardare in modo formale, hai ragione tu, ma in termini reali, così come la Bce o la Banca d&#8217;Italia oggi, le politiche di queste sono decise dal sistema bancario privato che delle prime posseggono quote azionarie. E&#8217; l&#8217;indipendenza dell&#8217;istituzione monetaria (che per esempio la nostra Costituzione o quella americana non contemplano) che ha rappresentato il trucco per consentire al sistema bancario di decidere le sorti di intere economie nazionali.</p>
<p>Circa il colonialismo-schiavismo-globalizzazione, il punto è che le produzioni sono utili come riflesso del rifinanziamento della bolla speculativa che sovrasta l&#8217;intero sistema. Alcuni livelli di produzione devono essere consentiti perchè altrimenti crollerebbe l&#8217;intera fiducia nel sistema, ma la stella polare non è la produzione, ma ciò che su quella può essere creato in termini di valori speculativi.<br />
Con l&#8217;attuale livello di M3 (che non a caso dal 2006 la Fed non comunica più) si potrebbe finanziare lo sviluppo di tutta la galassia, ed invece si finanzia quel poco che basta per non dimostrare chiaramente che il sistema è di matrice usuraia.<br />
Dunque, il fatto che la Cina aumenti i tenori di vita della propria popolazione è l&#8217;onere che il sistema deve pagare per evitare scossoni interni, e non l&#8217;effetto positivo di un sistema tendente al meglio. Infatti, non si spiegherebbe altrimenti perchè i tenori di vita della popolazione mondiale (Cinindia a parte) dagli anni &#8216;70 siano andati scemando incredibilmente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leonardo Daverio Patrizi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8631</link>
		<dc:creator>Leonardo Daverio Patrizi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 11:47:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1373#comment-8631</guid>
		<description>Io, Claudio, non ho capito da che parte stai.
Come fai ad avercela con Friedman per aver capitanato un aumento dei tassi di interesse, e poi prendertela con la Fed per la degenrazione morale che ha indotto fatta di spinta la consumismo e all&#039;indebitamento attraverso il ribasso dei tassi?

Allo stesso modo come fai a dire che BW è caduto per colpa di francesi e inglesi? Il sistema faceva perno sul dollaro (e il dollaro sull&#039;oro) perché tutti gli altri &quot;importassero&quot; la politica monetaria di un paese &quot;forte&quot;, evitando di scadere in spirali inflazionistiche. L&#039;abbandonare il dollaro rappresentava l&#039;incapacità del paese di stare a galla (come le svalutazioni competitive dell&#039;Italia nello SME) ed erano tutto tranne che molle di fallimento del sistema (che nello SME era &quot;ancoraggio del marco alla reputazione del marco&quot;).
Se BW è caduto, lo ha fatto proprio alla faccia di qualsiasi ragionevolezza di disciplina monetaria: l&#039;ancoraggio all&#039;oro IMPONE una crescita dell&#039;offerta di moneta attorno al 4% annuo, il che è un vincolo esagerato per politiche keynesiane (mentre è coerente con le politiche monetariste), ed è per questo che è stato abbandonato BW: per consentire alla Fed di stampare liberamente quanta moneta voleva abbassando i tassi a piacimento.

E poi basta parlare della Fed come fosse una società privata, le Banche Centrali sono organi statali! Se la Fed si muovo è perché sa di avere un certo consenso politico. La Fed, come ogni BC, è sostenuta dai trasferimenti del Tesoro, è un agente dello Stato. Via...

Il fatto che le transazioni finanziarie siano enormi rispetto al transito di merci è un problema per un certo verso, è un problema perché non dipende dall&#039;aumento autonomo della velocità di circolazione, bensì dalla creazione di moneta. Credo che tu parli di colonialismo confondendolo con schiavismo; forse c&#039;è colonialismo (inteso come espansione), ma è finanziato dalle politiche monetarie, ma non c&#039;è tutto questo schiavismo che si dice. La Cina ora deve localizzare perché i lavoratori vogliono e hanno ottenuto aumenti salariali; è schiavismo? Io lo chiamerei un avvio di progresso sociale.
Se l&#039;esplosione della finanza è viatico di degenerazione e colonialismo, prenditela con i tuoi amati pianificatori centrali che continuano a raccontarti di star muovendosi umanitariamente per il &quot;bene comune&quot;, visto che ci credi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io, Claudio, non ho capito da che parte stai.<br />
Come fai ad avercela con Friedman per aver capitanato un aumento dei tassi di interesse, e poi prendertela con la Fed per la degenrazione morale che ha indotto fatta di spinta la consumismo e all&#8217;indebitamento attraverso il ribasso dei tassi?</p>
<p>Allo stesso modo come fai a dire che BW è caduto per colpa di francesi e inglesi? Il sistema faceva perno sul dollaro (e il dollaro sull&#8217;oro) perché tutti gli altri &#8220;importassero&#8221; la politica monetaria di un paese &#8220;forte&#8221;, evitando di scadere in spirali inflazionistiche. L&#8217;abbandonare il dollaro rappresentava l&#8217;incapacità del paese di stare a galla (come le svalutazioni competitive dell&#8217;Italia nello SME) ed erano tutto tranne che molle di fallimento del sistema (che nello SME era &#8220;ancoraggio del marco alla reputazione del marco&#8221;).<br />
Se BW è caduto, lo ha fatto proprio alla faccia di qualsiasi ragionevolezza di disciplina monetaria: l&#8217;ancoraggio all&#8217;oro IMPONE una crescita dell&#8217;offerta di moneta attorno al 4% annuo, il che è un vincolo esagerato per politiche keynesiane (mentre è coerente con le politiche monetariste), ed è per questo che è stato abbandonato BW: per consentire alla Fed di stampare liberamente quanta moneta voleva abbassando i tassi a piacimento.</p>
<p>E poi basta parlare della Fed come fosse una società privata, le Banche Centrali sono organi statali! Se la Fed si muovo è perché sa di avere un certo consenso politico. La Fed, come ogni BC, è sostenuta dai trasferimenti del Tesoro, è un agente dello Stato. Via&#8230;</p>
<p>Il fatto che le transazioni finanziarie siano enormi rispetto al transito di merci è un problema per un certo verso, è un problema perché non dipende dall&#8217;aumento autonomo della velocità di circolazione, bensì dalla creazione di moneta. Credo che tu parli di colonialismo confondendolo con schiavismo; forse c&#8217;è colonialismo (inteso come espansione), ma è finanziato dalle politiche monetarie, ma non c&#8217;è tutto questo schiavismo che si dice. La Cina ora deve localizzare perché i lavoratori vogliono e hanno ottenuto aumenti salariali; è schiavismo? Io lo chiamerei un avvio di progresso sociale.<br />
Se l&#8217;esplosione della finanza è viatico di degenerazione e colonialismo, prenditela con i tuoi amati pianificatori centrali che continuano a raccontarti di star muovendosi umanitariamente per il &#8220;bene comune&#8221;, visto che ci credi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Claudio</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8630</link>
		<dc:creator>Claudio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 11:07:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1373#comment-8630</guid>
		<description>Rispondo a Libertyfirst.
&quot;Esiste una terza categoria di fenomeni storici, quelli frutto dell’azione umana ma non delle intenzioni umane.&quot;
Esatto, quando ho parlato di &quot;principio di causalità&quot; 
mi riferivo proprio a ciò.

&quot;Freddie e Fannie dovevano prima o poi collassare, i subprime dovevano prima o poi crollare… non è nè un piano nè un’alea.&quot; 

Non è un piano, ma è una degenerazione morale che accompagna l&#039;attuale fallito sistema economico. Il problema - ed è qui che si crea il corto circuito tra un modo di vedere le cose ed un altro - è di ordine epistemologico.
Fannie fu creata nel 1938 da F.D. Roosevelt, mentre Freddie nacque nel 1970. Assieme, esse rappresentano oltre il 50% dell&#039;intero mercato ipotecario americano, con un portafogli di oltre 5.200 miliardi di dollari. La loro gigantesca esposizione nel mercato delle cartolarizzazioni, con il risultante effetto leva del debito, non corrisponde alla funzione definita per Fannie Mae nel New Deal di Roosevelt. Invece, i due enti sono stati violentati dal capo della Federal Reserve, Alan Greenspan, che li ha usati per creare le enormi bolle immobiliari a partire dal 1990.

FDR è stato il presidente più amato - e lo è considerato tutt&#039;oggi. Non è un caso che sia stato eletto per ben 4 volte. I risultati economici prodotti dal New Deal sono incontestabili. Da &#039;33 al &#039;41 il produzione nazionale raddoppiò. Circa il fatto che la disoccupazione si sia mantenuta sui livelli del 25% (come riportato sopra) sotto FDR è un dato che non corrisponde a realtà. FDR nel &#039;33 si ritrovò un tasso di disoccupazine al 25%, e dopo sette anni - prima che cominciasse la guerra dunque - quel tasso era al 14%. Quando FDR morì la disoccupazione era al 2%.
Quindi affermare:
&quot;Se il presidente che ha causato più disoccupati nella storia degli USA è il più amato, ciò prova che i demagoghi hanno un vantaggio comparato sugli statisti in democrazia.&quot; 
o è frutto di semplice ignoranza o è frutto della mistificazione.

Circa le prove al fatto che il Governo Truman fu riempito di esponenti del complesso militare - che poi come tu affermi Eisenhower denuncerà - e di esponenti di Wall Street è documentato con nomi dei segretari e direttori e relativo incarico o preincarico nel testo di Albert Kahn &#039;Da Wilson a Truman. Trent&#039; anni di politica americana.&#039; (Editori Riuniti, Roma, 1953).

Che nel &#039;71 si sia avuta una svolta reazionaria, è constatare la realtà consapevoli di cosa fossero gli Accordi di Bretton Woods. Se non si comprende cosa fosse Bretton Woods, ed il più ampio disegno strategico di FDR, non si può comprendere cosa sia avvenuto nel &#039;71 e quali siano state le conseguenze per gli ultimi 37 anni di storia.
Nixon distrusse unilateralmente un accordo internazionale, tuttavia a ciò fu portato dalla svalutazione delle valute francesi ed inglesi della seconda metà degli anni &#039;60, ed alla venuta meno possibilità di conversione del dollaro in oro. Ma il problema di fondo era la politica economica adottata dopo la morte di FDR, che non era più volta a promuovere le produzioni, ma i consumi (fu questo anche il grave errore di Eisenhower). Ciò portò ad una rottura di sistema, di cui approfittarono i fautori del liberismo. 
Si rifletta infatti bene su cosa abbia voluto dire distruggere BW. In sostanza, le valute da metro di misura divengono merce; il rapporto tra questi valute-merce non è più decise da un preaccordo ma dal &quot;libero mercato&quot;; le valute non hanno più alcun riferimento reale con l&#039;economia (l&#039;oro), ma l&#039;M3 diviene funzione del pil, ma il pil a sua volta è funzione dell&#039;M3.

Ma il problema non è lo stato insostenibile. Tale genere di affermazione può essere fatta solo da chi ha una lettura aziendalistica delle dinamiche statali. Lo Stato sociale - e la nostra Costituzione con gli artt. 41 e 42 ce ne dà prova - nasce per superare le concezioni utilitaristiche dello stato e lanciare il nuovo grande progetto umanista della solidarietà tra gli uomini. Il primo discorso del 4 marzo &#039;33 di FDR è il fondamento politico di questa nuova visione di una concezione delle dinamiche umane in termini di unica grande famiglia. Dall&#039;homo homini lupus si passa all&#039;homo homini fratres. E&#039; questa la tradizione odiata dai liberisti, da coloro che si rifanno alla depravata storiella del Mandeville (La favola delle api), alla morale calvinista di Smith, alla bestialità propugnata da Malthus.
Con Truman si rientra in un batter d&#039;occhio nella tradizione dell&#039;homo homini lupus, rendendo già superata la Costituzione italiana che aveva ancora da venire.

Circa l&#039;associazione tra liberismo ed ecologismo, la matrice è la stessa: l&#039;uomo è rimesso a dinamiche a cui può solo abbandonarsi (il mercato, la natura) alla stessa stregua di un animale.
Definire scriteriato ciò che, ad un primo momento, non si capisce, è un po&#039; presuntuoso, ma non voglio fare polemica.

Concordo quando affermi:
“fenomeni di tipo puramente speculativo e non diretto verso la produzione”
Questa si chiama “manipolazione della politica monetaria ad opera delle autorità monetarie (statali)”

Non posso concordare invece sulla sottovalutazione dell&#039;influenza di Friedman e dei Chicago boys sulla politica economica mondiale. L&#039;influenza di Shultz sul Cile? L&#039;innalzamento dei tassi del &#039;79-&#039;80?
Non confondiamo poi Keynes con il sistema americano di economia politica sostenuto da FDR. Keynes era un sottomodello del secondo. Keynes propose il bancor, BW fu altra cosa. Il piano Keynes nel &#039;44 soccombette sotto ogni fronte.

Colonialismo oggi chiamato globalizzazione, dici sia uno slogan?!
Per oltre il 90% la globalizzazione è transazioni finanziarie - solo per il restante passaggio reale di merci e servizi -. Di queste transazioni l&#039;80% è gestito dalle britanniche Isole Cayman e condizionano l&#039;economia reale di tutto il globo, e questo è uno slogan!?

“ma a dire il vero già prima con la morte di FDR, per quanto riguarda il disancoramento del credito dalle funzioni produttive”

In merito al credito, non esistono tecniche, ma la volontà degli uomini. Questa volontà può essere correttamente direzionata solo attraverso l&#039;azione statale funzionale al bene comune (per intendersi l&#039;esperienza rooseveltiana o quella italiana della ricostruzione, del Piano case, della riforma agraria e di quella fiscale, dell&#039;infrastrutturazione che il &quot;libero&quot; mercato non avrebbe mai potuto fare). 

Quando affermi che la causa del problemi creditizi stia nell&#039;art. 1 sez. 8 della Costituzione americana che rimette al Congresso il potere dell’emissione monetaria, contraddici la lettura negativa che dai dell&#039;attuale sistema, dove invece l&#039;emissione monetaria è rimessa alle banche e non all&#039;autorità pubblica.

Dire che il liberismo non esista nella sua assolutezza è un truismo. E&#039; ovvio che sia così. Leggendo così le cose, non è esistito neanche il comunismo.

Infine, il debito non deve essere comprato dallo Stato nei confronti del sistema bancario privato. Il credito dovrebbe essere una delle funzioni sovrane nazionali. E&#039; questo il primo tassello della rivoluzione americana; è questo il vero nemico del sistema liberale anglo-olandese.

Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo a Libertyfirst.<br />
&#8220;Esiste una terza categoria di fenomeni storici, quelli frutto dell’azione umana ma non delle intenzioni umane.&#8221;<br />
Esatto, quando ho parlato di &#8220;principio di causalità&#8221;<br />
mi riferivo proprio a ciò.</p>
<p>&#8220;Freddie e Fannie dovevano prima o poi collassare, i subprime dovevano prima o poi crollare… non è nè un piano nè un’alea.&#8221; </p>
<p>Non è un piano, ma è una degenerazione morale che accompagna l&#8217;attuale fallito sistema economico. Il problema &#8211; ed è qui che si crea il corto circuito tra un modo di vedere le cose ed un altro &#8211; è di ordine epistemologico.<br />
Fannie fu creata nel 1938 da F.D. Roosevelt, mentre Freddie nacque nel 1970. Assieme, esse rappresentano oltre il 50% dell&#8217;intero mercato ipotecario americano, con un portafogli di oltre 5.200 miliardi di dollari. La loro gigantesca esposizione nel mercato delle cartolarizzazioni, con il risultante effetto leva del debito, non corrisponde alla funzione definita per Fannie Mae nel New Deal di Roosevelt. Invece, i due enti sono stati violentati dal capo della Federal Reserve, Alan Greenspan, che li ha usati per creare le enormi bolle immobiliari a partire dal 1990.</p>
<p>FDR è stato il presidente più amato &#8211; e lo è considerato tutt&#8217;oggi. Non è un caso che sia stato eletto per ben 4 volte. I risultati economici prodotti dal New Deal sono incontestabili. Da &#8216;33 al &#8216;41 il produzione nazionale raddoppiò. Circa il fatto che la disoccupazione si sia mantenuta sui livelli del 25% (come riportato sopra) sotto FDR è un dato che non corrisponde a realtà. FDR nel &#8216;33 si ritrovò un tasso di disoccupazine al 25%, e dopo sette anni &#8211; prima che cominciasse la guerra dunque &#8211; quel tasso era al 14%. Quando FDR morì la disoccupazione era al 2%.<br />
Quindi affermare:<br />
&#8220;Se il presidente che ha causato più disoccupati nella storia degli USA è il più amato, ciò prova che i demagoghi hanno un vantaggio comparato sugli statisti in democrazia.&#8221;<br />
o è frutto di semplice ignoranza o è frutto della mistificazione.</p>
<p>Circa le prove al fatto che il Governo Truman fu riempito di esponenti del complesso militare &#8211; che poi come tu affermi Eisenhower denuncerà &#8211; e di esponenti di Wall Street è documentato con nomi dei segretari e direttori e relativo incarico o preincarico nel testo di Albert Kahn &#8216;Da Wilson a Truman. Trent&#8217; anni di politica americana.&#8217; (Editori Riuniti, Roma, 1953).</p>
<p>Che nel &#8216;71 si sia avuta una svolta reazionaria, è constatare la realtà consapevoli di cosa fossero gli Accordi di Bretton Woods. Se non si comprende cosa fosse Bretton Woods, ed il più ampio disegno strategico di FDR, non si può comprendere cosa sia avvenuto nel &#8216;71 e quali siano state le conseguenze per gli ultimi 37 anni di storia.<br />
Nixon distrusse unilateralmente un accordo internazionale, tuttavia a ciò fu portato dalla svalutazione delle valute francesi ed inglesi della seconda metà degli anni &#8216;60, ed alla venuta meno possibilità di conversione del dollaro in oro. Ma il problema di fondo era la politica economica adottata dopo la morte di FDR, che non era più volta a promuovere le produzioni, ma i consumi (fu questo anche il grave errore di Eisenhower). Ciò portò ad una rottura di sistema, di cui approfittarono i fautori del liberismo.<br />
Si rifletta infatti bene su cosa abbia voluto dire distruggere BW. In sostanza, le valute da metro di misura divengono merce; il rapporto tra questi valute-merce non è più decise da un preaccordo ma dal &#8220;libero mercato&#8221;; le valute non hanno più alcun riferimento reale con l&#8217;economia (l&#8217;oro), ma l&#8217;M3 diviene funzione del pil, ma il pil a sua volta è funzione dell&#8217;M3.</p>
<p>Ma il problema non è lo stato insostenibile. Tale genere di affermazione può essere fatta solo da chi ha una lettura aziendalistica delle dinamiche statali. Lo Stato sociale &#8211; e la nostra Costituzione con gli artt. 41 e 42 ce ne dà prova &#8211; nasce per superare le concezioni utilitaristiche dello stato e lanciare il nuovo grande progetto umanista della solidarietà tra gli uomini. Il primo discorso del 4 marzo &#8216;33 di FDR è il fondamento politico di questa nuova visione di una concezione delle dinamiche umane in termini di unica grande famiglia. Dall&#8217;homo homini lupus si passa all&#8217;homo homini fratres. E&#8217; questa la tradizione odiata dai liberisti, da coloro che si rifanno alla depravata storiella del Mandeville (La favola delle api), alla morale calvinista di Smith, alla bestialità propugnata da Malthus.<br />
Con Truman si rientra in un batter d&#8217;occhio nella tradizione dell&#8217;homo homini lupus, rendendo già superata la Costituzione italiana che aveva ancora da venire.</p>
<p>Circa l&#8217;associazione tra liberismo ed ecologismo, la matrice è la stessa: l&#8217;uomo è rimesso a dinamiche a cui può solo abbandonarsi (il mercato, la natura) alla stessa stregua di un animale.<br />
Definire scriteriato ciò che, ad un primo momento, non si capisce, è un po&#8217; presuntuoso, ma non voglio fare polemica.</p>
<p>Concordo quando affermi:<br />
“fenomeni di tipo puramente speculativo e non diretto verso la produzione”<br />
Questa si chiama “manipolazione della politica monetaria ad opera delle autorità monetarie (statali)”</p>
<p>Non posso concordare invece sulla sottovalutazione dell&#8217;influenza di Friedman e dei Chicago boys sulla politica economica mondiale. L&#8217;influenza di Shultz sul Cile? L&#8217;innalzamento dei tassi del &#8216;79-&#8217;80?<br />
Non confondiamo poi Keynes con il sistema americano di economia politica sostenuto da FDR. Keynes era un sottomodello del secondo. Keynes propose il bancor, BW fu altra cosa. Il piano Keynes nel &#8216;44 soccombette sotto ogni fronte.</p>
<p>Colonialismo oggi chiamato globalizzazione, dici sia uno slogan?!<br />
Per oltre il 90% la globalizzazione è transazioni finanziarie &#8211; solo per il restante passaggio reale di merci e servizi -. Di queste transazioni l&#8217;80% è gestito dalle britanniche Isole Cayman e condizionano l&#8217;economia reale di tutto il globo, e questo è uno slogan!?</p>
<p>“ma a dire il vero già prima con la morte di FDR, per quanto riguarda il disancoramento del credito dalle funzioni produttive”</p>
<p>In merito al credito, non esistono tecniche, ma la volontà degli uomini. Questa volontà può essere correttamente direzionata solo attraverso l&#8217;azione statale funzionale al bene comune (per intendersi l&#8217;esperienza rooseveltiana o quella italiana della ricostruzione, del Piano case, della riforma agraria e di quella fiscale, dell&#8217;infrastrutturazione che il &#8220;libero&#8221; mercato non avrebbe mai potuto fare). </p>
<p>Quando affermi che la causa del problemi creditizi stia nell&#8217;art. 1 sez. 8 della Costituzione americana che rimette al Congresso il potere dell’emissione monetaria, contraddici la lettura negativa che dai dell&#8217;attuale sistema, dove invece l&#8217;emissione monetaria è rimessa alle banche e non all&#8217;autorità pubblica.</p>
<p>Dire che il liberismo non esista nella sua assolutezza è un truismo. E&#8217; ovvio che sia così. Leggendo così le cose, non è esistito neanche il comunismo.</p>
<p>Infine, il debito non deve essere comprato dallo Stato nei confronti del sistema bancario privato. Il credito dovrebbe essere una delle funzioni sovrane nazionali. E&#8217; questo il primo tassello della rivoluzione americana; è questo il vero nemico del sistema liberale anglo-olandese.</p>
<p>Saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Libertyfirst</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8622</link>
		<dc:creator>Libertyfirst</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 08:50:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1373#comment-8622</guid>
		<description>&quot;Se è stupido credere che tutto sia studiato a tavolino, è altrettanto stupido credere che tutto sia casuale&quot;

Esiste una terza categoria di fenomeni storici, quelli frutto dell&#039;azione umana ma non delle intenzioni umane. Freddie e Fannie dovevano prima o poi collassare, i subprime dovevano prima o poi crollare... non è nè un piano nè un&#039;alea.

&quot;Se FDR è stato il presidente più amato dal popolo americano, è stato d’altra parte il presidente più odiato dall’oligarchia finanziaria. &quot;

Se il presidente che ha causato più disoccupati nella storia degli USA è il più amato, ciò prova che i demagoghi hanno un vantaggio comparato sugli statisti in democrazia.

&quot;Il suo governo infatti fu il più riempito di esponenti di Wall Street e del complesso militare.&quot;

Vorrei prove di questo, ma ricordo che l&#039;unico presidente che ha paventato il rischio dell&#039;industrial military complex è stato il repubblicano Eisenhower. Che la WWII, a differenza della WWI, non vide quasi alcuna smobilitazione militare, certo, ma neanche una smobilitazione dello stato sociale, che ha continuato a crescere.

&quot;Dal ‘71 parte il nuovo ciclo reazionario volto a restaurare una forma di stato liberale piuttosto che sociale&quot;

QUesto è il contrario della realtà. Nel 1971 Nixon distrusse il sistema monetario per svincolarlo dall&#039;oro, con il fine di continuare a finanziare uno stato sociale e militare costosissimo. E&#039; caratteristica dello stato social-militare posticipare il redde rationem per perpetuare politiche insostenibili, e l&#039;eliminazione dei vincoli aurei ha consentito di perpetuare appunto tale inefficiente stato di cose. Ma con un problema: il dollaro stava collassando. C&#039;è voluto volcker, e poi Reagan, per rimetterlo in sesto, ma SENZA ridurre la spesa pubblica, posticipando ancora una volta il redde rationem... e oggi stiamo sempre allo stesso punto: uno stato insostenibile, con troppe spese social-militari, che si affida ai risparmi cinesi per sopravvivere, minando alle basi la sua stessa egemonia.

&quot;In questo nuovo ciclo, alla gamba “liberale” (liberista, libertarista) si affianca quella ecologista&quot;

Qui stiamo all&#039;associazione scriteriata di idee.

&quot;fenomeni di tipo puramente speculativo e non diretto verso la produzione&quot;

Questa si chiama &quot;manipolazione della politica monetaria ad opera delle autorità monetarie (statali)&quot;

&quot;Milton Friedman diventa il nuovo guru dell’economia (nobel nel ‘76)&quot;

Non mi piace Friedman e non mi piace Chicago. ma quando lo è mai stato? Nessuno ha mai applicato i consigli di Friedman in campo monetario, ad esempio. Il fatto che il monetarismo sia stato teoricamente egemone per magari un decennio era solo perchè l&#039;unica alternativa nota era l&#039;indifendibile keynesismo.

&quot;colonialismo oggi chiamato globalizzazione&quot;

Slogan.

&quot;ma a dire il vero già prima con la morte di FDR, per quanto riguarda il disancoramento del credito dalle funzioni produttive&quot;

Ma guarda che l&#039;unico modo per ancorare il credito alle dinamiche economiche reali è abolire le politiche monetarie centralizzate e il sistema monetario a riserva infinitamente frazionale che le caratterizza. FDR è stato uno dei padri di questo sistema, non certo un nemico.

&quot;Ed altrettanto è per questo che l’art. 1 sez. 8 della Costituzione americana rimette al Congresso il potere dell’emissione monetaria.&quot;

Ed è questa la causa di tutti i problemi monetari e creditizi.

&quot;il dato a cui ti riferisci rafforza l’idea di fondo che suggerivo, ossia l’inevitabile meccanismo degenerativo a cui porta il liberismo&quot;

QUale liberismo? Quale, dove, come? NOn esiste e non è mai esistito! Non c&#039;è mai stato, esiste solo nei libri no-global, alcun Neoliberismo... c&#039;è stata una politica monetaria dirigista e socialista fatta per manipolare l&#039;economia di mercato e garantire la sostenibilità dello stato social-militare...

&quot;Il complesso di quei valori finanziari è in mano per oltre il 90% ad enti privati (non a caso, a parte due o tre eccezioni, ogni Stato del pianeta è indebitato, e si capirà bene che se tutti, o quasi, gli Stati nazionali sono indebitati, i loro creditori debbono essere per forza dei privati e non la loro controparte estera, in quanto, ribadisco, anch’essa indebitata).&quot;

E chi altri può comprare il debito? E&#039; banalmente ovvio. Lo stato usa la polizia per guadagnare fondi con cui pagare il proprio debito, è notorio che è così, lo sanno tutti, non c&#039;è nulla di strano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Se è stupido credere che tutto sia studiato a tavolino, è altrettanto stupido credere che tutto sia casuale&#8221;</p>
<p>Esiste una terza categoria di fenomeni storici, quelli frutto dell&#8217;azione umana ma non delle intenzioni umane. Freddie e Fannie dovevano prima o poi collassare, i subprime dovevano prima o poi crollare&#8230; non è nè un piano nè un&#8217;alea.</p>
<p>&#8220;Se FDR è stato il presidente più amato dal popolo americano, è stato d’altra parte il presidente più odiato dall’oligarchia finanziaria. &#8221;</p>
<p>Se il presidente che ha causato più disoccupati nella storia degli USA è il più amato, ciò prova che i demagoghi hanno un vantaggio comparato sugli statisti in democrazia.</p>
<p>&#8220;Il suo governo infatti fu il più riempito di esponenti di Wall Street e del complesso militare.&#8221;</p>
<p>Vorrei prove di questo, ma ricordo che l&#8217;unico presidente che ha paventato il rischio dell&#8217;industrial military complex è stato il repubblicano Eisenhower. Che la WWII, a differenza della WWI, non vide quasi alcuna smobilitazione militare, certo, ma neanche una smobilitazione dello stato sociale, che ha continuato a crescere.</p>
<p>&#8220;Dal ‘71 parte il nuovo ciclo reazionario volto a restaurare una forma di stato liberale piuttosto che sociale&#8221;</p>
<p>QUesto è il contrario della realtà. Nel 1971 Nixon distrusse il sistema monetario per svincolarlo dall&#8217;oro, con il fine di continuare a finanziare uno stato sociale e militare costosissimo. E&#8217; caratteristica dello stato social-militare posticipare il redde rationem per perpetuare politiche insostenibili, e l&#8217;eliminazione dei vincoli aurei ha consentito di perpetuare appunto tale inefficiente stato di cose. Ma con un problema: il dollaro stava collassando. C&#8217;è voluto volcker, e poi Reagan, per rimetterlo in sesto, ma SENZA ridurre la spesa pubblica, posticipando ancora una volta il redde rationem&#8230; e oggi stiamo sempre allo stesso punto: uno stato insostenibile, con troppe spese social-militari, che si affida ai risparmi cinesi per sopravvivere, minando alle basi la sua stessa egemonia.</p>
<p>&#8220;In questo nuovo ciclo, alla gamba “liberale” (liberista, libertarista) si affianca quella ecologista&#8221;</p>
<p>Qui stiamo all&#8217;associazione scriteriata di idee.</p>
<p>&#8220;fenomeni di tipo puramente speculativo e non diretto verso la produzione&#8221;</p>
<p>Questa si chiama &#8220;manipolazione della politica monetaria ad opera delle autorità monetarie (statali)&#8221;</p>
<p>&#8220;Milton Friedman diventa il nuovo guru dell’economia (nobel nel ‘76)&#8221;</p>
<p>Non mi piace Friedman e non mi piace Chicago. ma quando lo è mai stato? Nessuno ha mai applicato i consigli di Friedman in campo monetario, ad esempio. Il fatto che il monetarismo sia stato teoricamente egemone per magari un decennio era solo perchè l&#8217;unica alternativa nota era l&#8217;indifendibile keynesismo.</p>
<p>&#8220;colonialismo oggi chiamato globalizzazione&#8221;</p>
<p>Slogan.</p>
<p>&#8220;ma a dire il vero già prima con la morte di FDR, per quanto riguarda il disancoramento del credito dalle funzioni produttive&#8221;</p>
<p>Ma guarda che l&#8217;unico modo per ancorare il credito alle dinamiche economiche reali è abolire le politiche monetarie centralizzate e il sistema monetario a riserva infinitamente frazionale che le caratterizza. FDR è stato uno dei padri di questo sistema, non certo un nemico.</p>
<p>&#8220;Ed altrettanto è per questo che l’art. 1 sez. 8 della Costituzione americana rimette al Congresso il potere dell’emissione monetaria.&#8221;</p>
<p>Ed è questa la causa di tutti i problemi monetari e creditizi.</p>
<p>&#8220;il dato a cui ti riferisci rafforza l’idea di fondo che suggerivo, ossia l’inevitabile meccanismo degenerativo a cui porta il liberismo&#8221;</p>
<p>QUale liberismo? Quale, dove, come? NOn esiste e non è mai esistito! Non c&#8217;è mai stato, esiste solo nei libri no-global, alcun Neoliberismo&#8230; c&#8217;è stata una politica monetaria dirigista e socialista fatta per manipolare l&#8217;economia di mercato e garantire la sostenibilità dello stato social-militare&#8230;</p>
<p>&#8220;Il complesso di quei valori finanziari è in mano per oltre il 90% ad enti privati (non a caso, a parte due o tre eccezioni, ogni Stato del pianeta è indebitato, e si capirà bene che se tutti, o quasi, gli Stati nazionali sono indebitati, i loro creditori debbono essere per forza dei privati e non la loro controparte estera, in quanto, ribadisco, anch’essa indebitata).&#8221;</p>
<p>E chi altri può comprare il debito? E&#8217; banalmente ovvio. Lo stato usa la polizia per guadagnare fondi con cui pagare il proprio debito, è notorio che è così, lo sanno tutti, non c&#8217;è nulla di strano.</p>
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