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	<title>Commenti a: Crisi, un anno dopo: erano solo Sub-prime?</title>
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		<title>Di: History Repeating – Ancora Non per Molto at Ideas Have Consequences</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-245449</link>
		<dc:creator>History Repeating – Ancora Non per Molto at Ideas Have Consequences</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 07:24:17 +0000</pubDate>
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		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di Stato dei &ldquo;periferici&rdquo; ai titoli bancari. Cos&igrave; come al tempo mi chiesi &ldquo;ma erano solo subprime?&rdquo;, oggi &egrave; lecito che mi chieda &ldquo;ma &egrave; solo Grecia?&rdquo;, e volendo [...]</p>
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		<title>Di: gregorj</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8974</link>
		<dc:creator>gregorj</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 15:50:43 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Mi ero ripromesso di intervenire, ma il susseguirsi di lacune che vi avevo intravisto mi aveva fatto rimandare quello che promette d’essere una grossa fatica.&quot;

ehhhh, ste lacune :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Mi ero ripromesso di intervenire, ma il susseguirsi di lacune che vi avevo intravisto mi aveva fatto rimandare quello che promette d’essere una grossa fatica.&#8221;</p>
<p>ehhhh, ste lacune <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: Claudio</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8966</link>
		<dc:creator>Claudio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 14:21:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1373#comment-8966</guid>
		<description>Caro Leonardo,
in effetti la visione che un uomo deve proporre aggancia sempre fatti con valori. Altrimenti viene chiamato &quot;bestia&quot; o &quot;animale&quot;.

E&#039; frutto di grande inconsapevolezza il credere di parlare di fatti senza che questi poggano su basi valoriali. 
Si pensi alla legge della domanda e dell&#039;offerta. Non ha questa una base valoriale? Certo che la ha. In ultima analisi, è il profitto, l&#039;utilità, la sua base valoriale. Non basta infatti una semplice domanda di beni, perchè corrispondentemente vi sia un&#039;offerta. Si pensi alla domanda di cibo o di medicinali che si ha in molte zone della terra. Nessuno si impegna per soddisfare quella domanda (non c&#039;è dunque offerta), per il semplice motivo che quella domanda manca di redditi considerati sufficienti a soddisfare l&#039;appetito profittuale dell&#039;offerente.
Ora, che legittimità può essere riconosciuta a quella che è considerata dai liberisti la legge fondamentale delle dinamiche economiche, ossia la legge della domanda e dell&#039;offerta, se essa è incapace di soddisfare i bisogni essenziali di gran parte dell&#039;umanità? Nessuna ovviamente! A meno che però, non si introduca delle sovrastrutture di tipo morale (o meglio amorale), alla Mandeville (La favola delle api), alla Smith (Teoria dei sentimenti morali), o alla Malthus (Saggio sul principio della popolazione). La &quot;grandiosità&quot; di questi pensatori infatti è stata quella di avere introdotto nelle loro elaborazioni teoriche, delle scappatoie capaci di mettere radici in animi deboli (molti, nel nostro tempo, ovviamente) e capici di inserire una valvola di sfogo a teorie economiche che altrimenti crollavano su sè stesse.
Se ci si riflette la stessa cosa si è notata in questa discussione di oltre 50 interventi.
Per esempio:
1 - un liberista interviene mettendo alla berlina Franklin Roosevet, definendolo come &quot;il presidente che ha causato più disoccupati nella storia degli USA&quot;, per poi dover constatare di aver fatto della pura disinformazione.
2 - tu Leonardo intervieni dicendo che la speculazine è un finto problema, per poi però dover prendere atto, con tanto di cifre riportateti, che la speculazione può essere negata solo facendo ricorso ai sofismi concessi dalle definizioni formali (tipo la natura assicurativa, a garanzia, dei derivati), ma non concessi dalla realtà delle dinamiche economiche.
Ecco che però tu, probabilmente buon lettore delle opere dei su citati autori empiristi, hai adottato, restando però sul livello immediatamente inferiore, la loro tecnica: sei sceso sul livello valoriale suggerendo una ricostruzione dicotomica tra fatti e valori.
Questa obiezione però, i nostri empiristi, compresero che non aveva senso, e dunque la superarono, nell&#039;intento di renderla funzionale agli imperi che rappresentevano e di cui erano funzionari ed azionisti (Malthus e Smith con tanto di cariche nella Compagnia britannica delle Indie orientali). Essi superarono questa obiezione, dicendo in sostanza che non spetta all&#039;uomo ma a Dio solo prendersi cura dei più deboli - i tanto bravi calvinisti che Martin Luther King metteva all&#039;indice! La morale centra con l&#039;economia, ma il profitto può essere l&#039;unica legge &quot;morale&quot; che può guidare gli uomini; la compassione che venga lasciata a Dio! Questo era il loro depravato messaggio.

Circa quel tuo articolo sulla Homeowners and banck protection act di LaRouche, avevo letto le tue considerazioni. Mi ero ripromesso di intervenire, ma il susseguirsi di lacune che vi avevo intravisto mi aveva fatto rimandare quello che promette d&#039;essere una grossa fatica.
Saluti.
Claudio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Leonardo,<br />
in effetti la visione che un uomo deve proporre aggancia sempre fatti con valori. Altrimenti viene chiamato &#8220;bestia&#8221; o &#8220;animale&#8221;.</p>
<p>E&#8217; frutto di grande inconsapevolezza il credere di parlare di fatti senza che questi poggano su basi valoriali.<br />
Si pensi alla legge della domanda e dell&#8217;offerta. Non ha questa una base valoriale? Certo che la ha. In ultima analisi, è il profitto, l&#8217;utilità, la sua base valoriale. Non basta infatti una semplice domanda di beni, perchè corrispondentemente vi sia un&#8217;offerta. Si pensi alla domanda di cibo o di medicinali che si ha in molte zone della terra. Nessuno si impegna per soddisfare quella domanda (non c&#8217;è dunque offerta), per il semplice motivo che quella domanda manca di redditi considerati sufficienti a soddisfare l&#8217;appetito profittuale dell&#8217;offerente.<br />
Ora, che legittimità può essere riconosciuta a quella che è considerata dai liberisti la legge fondamentale delle dinamiche economiche, ossia la legge della domanda e dell&#8217;offerta, se essa è incapace di soddisfare i bisogni essenziali di gran parte dell&#8217;umanità? Nessuna ovviamente! A meno che però, non si introduca delle sovrastrutture di tipo morale (o meglio amorale), alla Mandeville (La favola delle api), alla Smith (Teoria dei sentimenti morali), o alla Malthus (Saggio sul principio della popolazione). La &#8220;grandiosità&#8221; di questi pensatori infatti è stata quella di avere introdotto nelle loro elaborazioni teoriche, delle scappatoie capaci di mettere radici in animi deboli (molti, nel nostro tempo, ovviamente) e capici di inserire una valvola di sfogo a teorie economiche che altrimenti crollavano su sè stesse.<br />
Se ci si riflette la stessa cosa si è notata in questa discussione di oltre 50 interventi.<br />
Per esempio:<br />
1 &#8211; un liberista interviene mettendo alla berlina Franklin Roosevet, definendolo come &#8220;il presidente che ha causato più disoccupati nella storia degli USA&#8221;, per poi dover constatare di aver fatto della pura disinformazione.<br />
2 &#8211; tu Leonardo intervieni dicendo che la speculazine è un finto problema, per poi però dover prendere atto, con tanto di cifre riportateti, che la speculazione può essere negata solo facendo ricorso ai sofismi concessi dalle definizioni formali (tipo la natura assicurativa, a garanzia, dei derivati), ma non concessi dalla realtà delle dinamiche economiche.<br />
Ecco che però tu, probabilmente buon lettore delle opere dei su citati autori empiristi, hai adottato, restando però sul livello immediatamente inferiore, la loro tecnica: sei sceso sul livello valoriale suggerendo una ricostruzione dicotomica tra fatti e valori.<br />
Questa obiezione però, i nostri empiristi, compresero che non aveva senso, e dunque la superarono, nell&#8217;intento di renderla funzionale agli imperi che rappresentevano e di cui erano funzionari ed azionisti (Malthus e Smith con tanto di cariche nella Compagnia britannica delle Indie orientali). Essi superarono questa obiezione, dicendo in sostanza che non spetta all&#8217;uomo ma a Dio solo prendersi cura dei più deboli &#8211; i tanto bravi calvinisti che Martin Luther King metteva all&#8217;indice! La morale centra con l&#8217;economia, ma il profitto può essere l&#8217;unica legge &#8220;morale&#8221; che può guidare gli uomini; la compassione che venga lasciata a Dio! Questo era il loro depravato messaggio.</p>
<p>Circa quel tuo articolo sulla Homeowners and banck protection act di LaRouche, avevo letto le tue considerazioni. Mi ero ripromesso di intervenire, ma il susseguirsi di lacune che vi avevo intravisto mi aveva fatto rimandare quello che promette d&#8217;essere una grossa fatica.<br />
Saluti.<br />
Claudio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leonardo Daverio Patrizi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8936</link>
		<dc:creator>Leonardo Daverio Patrizi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 07:11:05 +0000</pubDate>
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		<description>http://ideashaveconsequences.org/lo-stato-ci-salvera-come-sempre/leo</description>
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		<title>Di: Leonardo Daverio Patrizi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8935</link>
		<dc:creator>Leonardo Daverio Patrizi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 07:09:15 +0000</pubDate>
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		<description>Tu confondi fatti con valori, quindi non serve più discutere.

Dico solo che la soluzione per i mutui di LaRouche è solo un ottimo modo di far pagare a chi ha avuto cura del proprio bilancio familiare le sciocchezze che hanno fatto altri mutuatari nonché le banche, e questo perché in orgine c&#039;era una volontà politica (e non economica) di dare credito a chiunque a prezzi politici. Appunto, un giudizio di valore, per cui chi ha fatto il passo più lungo della gamba vale più di chi è stato oculato. La soluzione di LaRouche inoltre crea ampi margini di discrezionalità statale su quali banche debbano permanere (altro giudizio politico), e il sistema dei &quot;canoni di affitto per garantire ulteriori crediti&quot; che è da LaRouche previsto è semplicemente lo stesso schema delle cartolarizzazioni e dell&#039;inondazione di credito che già le Banche Centrali hanno realizzato.

Se questa è la capacità relazionale dell&#039;uomo con la biosfera, è un miracolo che non siamo conciati come Marte.

&#039;night</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tu confondi fatti con valori, quindi non serve più discutere.</p>
<p>Dico solo che la soluzione per i mutui di LaRouche è solo un ottimo modo di far pagare a chi ha avuto cura del proprio bilancio familiare le sciocchezze che hanno fatto altri mutuatari nonché le banche, e questo perché in orgine c&#8217;era una volontà politica (e non economica) di dare credito a chiunque a prezzi politici. Appunto, un giudizio di valore, per cui chi ha fatto il passo più lungo della gamba vale più di chi è stato oculato. La soluzione di LaRouche inoltre crea ampi margini di discrezionalità statale su quali banche debbano permanere (altro giudizio politico), e il sistema dei &#8220;canoni di affitto per garantire ulteriori crediti&#8221; che è da LaRouche previsto è semplicemente lo stesso schema delle cartolarizzazioni e dell&#8217;inondazione di credito che già le Banche Centrali hanno realizzato.</p>
<p>Se questa è la capacità relazionale dell&#8217;uomo con la biosfera, è un miracolo che non siamo conciati come Marte.</p>
<p>&#8216;night</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Claudio</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8928</link>
		<dc:creator>Claudio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 16:40:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1373#comment-8928</guid>
		<description>Caro Leonardo,
Pollione ha ragione quando dice che si tratta di decisione politica. Si tratta della scelta tra il salvare il sistema speculativo ed il salvare l&#039;economia reale.
Ma tutto ciò sarebbe contro il libero mercato, poichè prevede una decisione di tipo politico sovraordinata alla magica mano invisibile del mercato.
La tua tesi Leonardo, per cui basterebbe smettere di stampare moneta è una tesi che non tiene conto delle dinamiche reali dell&#039;economia. La crisi di credito che ne deriverebbe, caro Leonardo, non porterebbe al fallimento dei soli operatori finanziari, ma all&#039;arresto dei commerci, delle produzioni, del welfare.
Ma forse il rancore provocato da approcci del tipo &quot;vi sta bene così imparate!&quot; conta più della vita della gente.
Se il &quot;vi sta bene così imparate!&quot; che deriverebbe da uno stop rivolto al creditore di ultima istanza (ma tutta la fase precedente che non aveva bisogno del creditore di ultima istanza, ma soltano di creare nuovi valori finanziari su settori produttivi, tipo cartolarizzazioni, dove le mettiamo?) va a colpire gli speculatori - e tutti siamo felici e contenti - ribadisco però che va a colpire pure l&#039;economia reale e la vita della gente.
E&#039; per questo per esempio che l&#039;iniziativa di LaRouche dell&#039;Home owners and bank protection act, non si limitava a soluzioni sintetiche tipo lo stop all&#039;emissione monetaria - non è un gioco di ruolo sai? Si tratta della vita della gente se uno ci pensa bene - quanto piuttosto a distinguere tra quelle attività bancarie puramente speculative utili soltanto a tenere in piedi la bolla, e quelle invece utili a produzioni, commerci, pensioni, sanità, ecc. (economia reale in una parola).
Dunque, ti sei spiegato eccome!, ma ciò che spieghi non è frutto di un&#039;elaborazione politica, di arte di governo in funzione del bene comune, ma è cinica teoria considerabile al pari di una partita di Magic o di un videogame. Si potrebbe dire che sviluppi contabilità monetarista e non un pensiero economico il cui fine non è far tornare la dottrina che si è deciso di sposare, ma l&#039;essere funzionale al miglioramento fisico e morale della vita della gente.
Dunque è piuttosto inutile ripetere elucubrazioni frutto di un sintetico cinismo. Te lo ripeto, si parla della vita della gente quando si parla di economia e non di sistemi teorici tutti fallaci per natura.
Il sistema rooseveltiano era un non-sistema; il Sistema americano di economia politica era ed è un non-sistema; è per questo che apparivano improvvisati. Colui che analizza con i vincoli mentali dati dall&#039;ideologia sposata - liberismo come socialismo - scambia per approssimazione ciò che invece è adattamento alle reali esigenze funzionali a ciò che chiamiamo &quot;bene comune&quot;.
Dunque, non posso comprendere il tuo puzzle statico e lineare, perchè la realtà è dinamica e circolare. 
Usando le tue parole:&quot;Però non si può ogni volta ripetere i passaggini logici e mettere i link sul testo perché qualcuno legge solo quel che gli fa comodo per far polemica!&quot;
Quando finiscono gli argomenti si dà all&#039;altro del socialista oppure lo si accusa di voler far polemica. Brunetta fece uguale una volta (lui però utilizzò il temine &quot;comuista!&quot;).

L&#039;economia non è l&#039;ideologia del &quot;libero&quot; mercato o del profitto o dell&#039;egualitarismo come unico fine, quanto piuttosto l&#039;arte di far beneficiare tutta la famiglia umana dell&#039;aumentata capacità relazionale dell&#039;uomo con la biosfera.

Saluti.

Claudio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Leonardo,<br />
Pollione ha ragione quando dice che si tratta di decisione politica. Si tratta della scelta tra il salvare il sistema speculativo ed il salvare l&#8217;economia reale.<br />
Ma tutto ciò sarebbe contro il libero mercato, poichè prevede una decisione di tipo politico sovraordinata alla magica mano invisibile del mercato.<br />
La tua tesi Leonardo, per cui basterebbe smettere di stampare moneta è una tesi che non tiene conto delle dinamiche reali dell&#8217;economia. La crisi di credito che ne deriverebbe, caro Leonardo, non porterebbe al fallimento dei soli operatori finanziari, ma all&#8217;arresto dei commerci, delle produzioni, del welfare.<br />
Ma forse il rancore provocato da approcci del tipo &#8220;vi sta bene così imparate!&#8221; conta più della vita della gente.<br />
Se il &#8220;vi sta bene così imparate!&#8221; che deriverebbe da uno stop rivolto al creditore di ultima istanza (ma tutta la fase precedente che non aveva bisogno del creditore di ultima istanza, ma soltano di creare nuovi valori finanziari su settori produttivi, tipo cartolarizzazioni, dove le mettiamo?) va a colpire gli speculatori &#8211; e tutti siamo felici e contenti &#8211; ribadisco però che va a colpire pure l&#8217;economia reale e la vita della gente.<br />
E&#8217; per questo per esempio che l&#8217;iniziativa di LaRouche dell&#8217;Home owners and bank protection act, non si limitava a soluzioni sintetiche tipo lo stop all&#8217;emissione monetaria &#8211; non è un gioco di ruolo sai? Si tratta della vita della gente se uno ci pensa bene &#8211; quanto piuttosto a distinguere tra quelle attività bancarie puramente speculative utili soltanto a tenere in piedi la bolla, e quelle invece utili a produzioni, commerci, pensioni, sanità, ecc. (economia reale in una parola).<br />
Dunque, ti sei spiegato eccome!, ma ciò che spieghi non è frutto di un&#8217;elaborazione politica, di arte di governo in funzione del bene comune, ma è cinica teoria considerabile al pari di una partita di Magic o di un videogame. Si potrebbe dire che sviluppi contabilità monetarista e non un pensiero economico il cui fine non è far tornare la dottrina che si è deciso di sposare, ma l&#8217;essere funzionale al miglioramento fisico e morale della vita della gente.<br />
Dunque è piuttosto inutile ripetere elucubrazioni frutto di un sintetico cinismo. Te lo ripeto, si parla della vita della gente quando si parla di economia e non di sistemi teorici tutti fallaci per natura.<br />
Il sistema rooseveltiano era un non-sistema; il Sistema americano di economia politica era ed è un non-sistema; è per questo che apparivano improvvisati. Colui che analizza con i vincoli mentali dati dall&#8217;ideologia sposata &#8211; liberismo come socialismo &#8211; scambia per approssimazione ciò che invece è adattamento alle reali esigenze funzionali a ciò che chiamiamo &#8220;bene comune&#8221;.<br />
Dunque, non posso comprendere il tuo puzzle statico e lineare, perchè la realtà è dinamica e circolare.<br />
Usando le tue parole:&#8221;Però non si può ogni volta ripetere i passaggini logici e mettere i link sul testo perché qualcuno legge solo quel che gli fa comodo per far polemica!&#8221;<br />
Quando finiscono gli argomenti si dà all&#8217;altro del socialista oppure lo si accusa di voler far polemica. Brunetta fece uguale una volta (lui però utilizzò il temine &#8220;comuista!&#8221;).</p>
<p>L&#8217;economia non è l&#8217;ideologia del &#8220;libero&#8221; mercato o del profitto o dell&#8217;egualitarismo come unico fine, quanto piuttosto l&#8217;arte di far beneficiare tutta la famiglia umana dell&#8217;aumentata capacità relazionale dell&#8217;uomo con la biosfera.</p>
<p>Saluti.</p>
<p>Claudio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leonardo Daverio Patrizi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8864</link>
		<dc:creator>Leonardo Daverio Patrizi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 06:06:48 +0000</pubDate>
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		<description>Sì
anche se va contro il mio interesse, come tu ben sai :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì<br />
anche se va contro il mio interesse, come tu ben sai <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gregorj</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8861</link>
		<dc:creator>gregorj</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 19:28:11 +0000</pubDate>
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		<description>eh, quello intende Leo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>eh, quello intende Leo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ASINIO POLLIONE</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8860</link>
		<dc:creator>ASINIO POLLIONE</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 17:00:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1373#comment-8860</guid>
		<description>le banche</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>le banche</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leonardo Daverio Patrizi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/#comment-8859</link>
		<dc:creator>Leonardo Daverio Patrizi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 16:42:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1373#comment-8859</guid>
		<description>Pollione, basterebbe smettere di stampare moneta e lasciar fallire chi se lo merita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pollione, basterebbe smettere di stampare moneta e lasciar fallire chi se lo merita.</p>
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	</item>
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