Economia

Liquidità per un mercato irresponsabile? No, forse peggio

18 dicembre 2008

I tagli dei tassi e le recenti politiche monetarie produrranno i risultati sperati? Il debito pubblico crescerà a dismisura come alcuni prevedono? Ai posteri…

La montagna di sforzi espansivi delle Banche Centrali pare aver generato il topolino di tassi interbancari (libor per gli anglosassoni, euribor per l’UEM) in calo, accompagnati però da spread crescenti che non permettono un rilassamento delle condizioni verso la clientela. Oltretutto le banche private sembrano preferire il parcheggio della liquidità presso le Banche Centrali ) lo dice anche la stampa più autorevole ormai) alla loro attività di fornire credito. C’è chi criminalizza per questo le banche, e chi (come me) evidenzia una criticità congiunturale ben superiore a quel che si crede (o si vuol far credere). Pensando però al fatto che la Federal Reserve USA pare intenzionata, tra le altre cose, ad acquistare anche “a fermo” (cioè all’emissione) titoli di Stato USA pur di tener giù i tassi (ora che ha tagliato tutto il tagliabile), credo che si possa dare una diversa interpretazione al tutto, andando molto di là dalle sbandierate attenzioni verso il popolo dei mutuatari.

NUOVA BOLLA IN ARRIVO? – Anzitutto vorrei far riflettere sul fatto che non basta tirar giù i tassi ufficiali perché i tassi finali alla clientela migliorino; se abbassare l’euribor ha comportato spread più alti quasi a compensazione (segno che lo spread non è una misura pura del rischio, ma esistono limiti assoluti in termini di tasso sotto cui il rischio non si ripaga) abbassare quasi per decreto i tassi “di Stato” a lungo non dà alcuna garanzia sull’effetto finale per imprenditori e debitori. Diciamo piuttosto che per mantenere le grandiose promesse di sostegno e salvataggio del Governo è da aspettarsi una mare di nuovo debito statale che il mercato difficilmente potrà assorbire senza far saltare i tassi, e la Fed si sta preparando ad assorbire il tutto monetizzando di fatto il debito pubblico. Certo, se così fosse ci sono speranze di veder volare il prezzo dei titoli di Stato USA per buttare quasi a zero tutti i tassi e permettere tutta la spesa governativa voluta (spesa che potrebbe superare ogni dimensione preventivata). E infatti con un rendimento dei T-Bills (titoli a breve termine USA) ormai azzerati c’è chi parla già di una nuova “bolla speculativa” sui titoli di Stato, l’ennesima bolla funzionale alla politica, dopo la dot.com e l’immobiliare. Questo per gli USA. In Europa i rendimenti si misurano ancora in punti percentuali, quindi questa bolla non sembra così evidente. D’altra parte nessuna Banca Centrale UE, tanto meno la BCE, può acquistare “a fermo” le emissioni degli Stati proprio per evitare monetizzazioni del debito pubblico in palese antitesi con il ruolo di controllori della stabilità monetaria che le Banche Centrali europee si sono date. Capitolo chiuso? Forse no, perché anche i Governi europei hanno promesso mari e monti (le nuove emissioni tedesche già previste per il 2009 saranno superiori a quelle italiane, che però non comprendono i costi di eventuali “salvataggi” o “aiuti straordinari” pur promessi solo perché non ancora quantificati), e qualcuno dovrà frugarsi in tasca se non si vogliono far saltare su i tassi.

5 commenti a Liquidità per un mercato irresponsabile? No, forse peggio

  1. SIGNORE DELLE MONETE MUSCHIATO

    sinalmente hanno capito che l’ alternativa è fame e sangue

    ma nun famolo sapere

  2. Bell’articolo.
    In maniera molto più semplicista e banale ho scritto anch’io stamattina qualcosa di simile.

  3. AG

    Sarei curioso di sapere quale è la curva dell’oro negli ultimi giorni.

  4. l’oro? quello che in questa settimana ha passato il massimo degli ultimi tre mesi?

  5. Chapeau. Le banche, d’altronde, sono il settore parastatale per eccellenza e la vicenda di Deutsche e del suo subordinato dimostra anche come persino le maggiori abbiano accettato il ruolo di cinghia di trasmissione, e tanti saluti al mercato , agli azionisti e ai creditori.

    PS: http://macromonitor.net/2008/12/18/sempre-piu-vicini-alle-porte-di-tannhauser/trackback/

    goditi la prossima idea per irrorare meglio di liquidità il sistema.

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