Meglio un medicinale o una storia infernale? E la parlamentare del Popolo delle Libertà, che cosa ne sa?
Oggi parliamo di un giovane che più giovane non si può, un giovane di -9 mesi di vita, il nostro amico embrione. Ce la farà il nostro eroe ad arrivare all’agognato traguardo della cervice dell’utero? Oppure verrà ucciso barbaramente da una killpill ingurgitata senza pensarci troppo tra un bicchiere di coca cola è un’aspirina? La pillola ha il nome di una mitraglietta e uccide più dell’ecstacy, ma con meno sballo. è la letale e famigerata RU-486. Sapevatelo. Iniziamo la nostra indagine conoscitiva da Wikipedia, notoriamente in mano alle toghe rosse e ai savi di Sion. Rispetto ai metodi abortivi tradizionali ha il vantaggio di non richiedere l’ospedalizzazione della donna né interventi chirurgici, per questo si ritiene che provochi minori traumi fisici e psicologici oltre che minori costi per il servizio sanitario. Attualmente è in uso in tutti i paesi della Comunità Europea ad eccezione di Italia (in parte), Irlanda e Portogallo.
CHE NE DITE? – A vederla così sembrerebbe una dritta. Meno traumi fisici, meno traumi psicologici, meno interventi chirurgici, minori costi per il servizio sanitario (sulla pelle dei nostri bimbi però, ancorché bimbi potenziali). è in uso in tutti i paesi d’Europa tranne l’Irlanda, notoriamente all’avanguardia nelle tecniche contraccettive e nella produzione di sottobicchieri con l’arpa, e in Portogallo, noto per cucinare il maiale con le cozze e per l’immaginazione galoppante dei suoi pastorelli di punta.
Vediamone faziosamente i soli vantaggi:
- La RU-486 può essere utilizzata dalle prime settimane di gravidanza, mentre l’aspirazione non è possibile fino verso la 6° settimana
- Il metodo non richiede né intervento chirurgico né anestesia, e non ha gli stessi rischi dell’aspirazione: traumi dell’utero, del collo (dell’utero), rischio di sterilità, di gravidanza extra-uterina, etc.
- La procedura si sviluppa in privato e dà l’impressione di un aborto spontaneo, inducendo un minore trauma psicologico rispetto all’aspirazione.
- Il metodo è anche meno costoso e più accessibile, e nel 95% dei casi non necessita di ricovero e di un intervento chirurgico specializzato.
Mi colpisce in particolare il primo perché permette di uccidere il piccolo invasore, volevo dire la vita umana che coviamo in seno, ben prima del quarantesimo giorno. Secondo San Tommaso infatti prima di questa data il mostriciattolo non ha ancora assunto sembianze umane e quindi non ha ancora ricevuto in dono l’anima, che lo rende un cristiano potenziale con tutti i cristi, passibile di cresima comunione ed estrema unzione.
INNOVAZIONE DEMONIACA! – Dobbiamo quindi concluderne che la RU-486, a differenza dell’aborto versione 1.0, ha il vantaggio non secondario di spedire nel limbo un minor numero di giovani innocenti. Pur tuttavia mi dicono che il limbo non esiste più, essendo stato abrogato dalla Commissione teologica nel 2007 su suggerimento di Papa Ratzinger che ha così esplicitamente contraddetto Sant’Agostino che affermava che i bambini non ancora battezzati fossero destinati alle fiamme dell’inferno anche se “fiamme mitissime” (mi immagino san Pietro con l’accendino che gli scalda il pannolino con sguardo mitemente sadico). Insomma, qui ciascuno fa un po’ come cazzo gli pare, San Tommaso non sei nessuno, Sant’Agostino vai a pascere il gregge, ma io da buon cristiano ne voglio sapere di più, voglio sapere come comportarmi nel caso Ogino e Knauss non facciano il loro porco mestiere e io mi ritrovi
con una blastula da sfamare. Non posso quindi che rivolgermi ad una giovane d’oggi, l’Onorevole Gabriella Carlucci, vera alfiera ante litteram della mignottocrazia, una donna che sta a Mara Carfagna come la leggendaria Marina Lothar a Moana Pozzi. Ripercorriamone in breve le tappe di affermazione politica, che la rendono una parlamentare di cui non si può fare senza. Innanzi tutto è sorella di Milly e Anna, e scusate se è poco. Nel 1983 è a fianco di Enzo Tortora a Portobello, dal 1988 al 1990 presenta Azzurro, Festivalbar, il Nuovo Cantagiro e il Festival di Sanremo. Successivamente presterà le sue competenze per programmi di cultura e approfondimento scientifico quali la Mela Verde e Buona Domenica, fino a raggiungere nel 1994 il traguardo più ambito per ogni intellettuale esegeta, logica conseguenza di una vita passata tra libri miniati e sbiadite copie anastatiche: l’iscrizione a Forza Italia. Attualmente è presidente del comitato bicamerale per l’infanzia, ruolo per cui Erich Priebke è stato ritenuto inadeguato (per sopraggiunti limiti di età).
NEL MERITO - Il sito della Carlucci si caratterizza per ampiezza di problemi e di vedute. Degli ultimi 10 post ben 5 parlano degli attacchi che ha ricevuto dalle Iene, tra le principali questioni del nostro tempo dopo il multiculturalismo e la globalizzazione. Ma quello che ci interessa qui è la sua opinione sulla RU-486 che viene riferita nel post del 27 febbraio. Un’opinione frutto di anni e anni di studi e ricerche, per i quali ha rinunciato alla conduzione di ben due puntate della Mela Verde. “La morte in pillole, o pillole di morte se preferite! Basterà sedersi comodamente sul divano, un sorso d’acqua per assumere il pillolone magico che ‘sgonfia’, un po’ di tv e qualche giornale per ingannare l’attesa, poi i primi effetti collaterali. Freddo, brividi, nausee, ancora crampi ed emorragie. Il tutto senza alcun conforto medico o spirituale per lenire l’agonia. Il finale è noto a tutti: il decesso da infezioni”. Mi piace la Carlucci, sempre così misurata, mai catastrofista, fa dell’equilibrio di valutazioni il suo punto di forza. Gabriella sta avanti perché non pensa all’amico embrione ma ai diritti delle donne (oltre alle gambe c’è di più) per cui si batte. Pensa agli effetti collaterali che queste povere cacatrici dei nostri figli dovranno patire – freddo, brividi, nausee, crampi e financo emorragie. Forse hanno la scimmia da eroina e pensano di scacciarla con una pillola abortiva.
CURATI, CURAMI, CURIAMOCI – Il tutto senza alcun conforto medico e spirituale, solo la televisione a fare loro compagnia, neanche un infermiere del policlinico che ti prende per il culo mentre, in attesa di farti aspirare l’utero, te ne stai a gambe divaricate davanti al mondo intero (tanto il mondo non ti avrà). Ma questo è solo l’inizio della fine, la conclusione è nota a tutti: il decesso. Insomma, di RU-486 si muore, la RU-486 come la droga non è mai leggera. Questa, in pillole, è la strategia occulta per risolvere il dramma dell’amico aborto, buttare via il bambino con l’acqua sporca, fare fuori non solo il contenuto ma anche il contenitore. Sono più importanti i diritti della donna o quelli del feto? Facciamo pari e patta e li facciamo secchi entrambi, così non si lamenta nessuno.




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Errorino nei conti
24 morti su 100000 parti => 0.024%
4 morti su 460000 utilizzi => 0.00087%
Le morti causate dalla pillola sono 27.6 volte meno
grazie, icy, correggiamo
Perché almeno l’aborto tradizionale, proprio perché più rischioso, più invasivo, più imbarazzante, può fungere da deterrente o quanto meno da punizione. Il che è precisamente quello che si intende quando si usa la frase jolly “non bisogna lasciare le donne sole davanti ai loro drammi” (Giuliano Ferrara, e altri mille). Anche perché c’è il rischio che l’aborto diventi un non-dramma e questo, con tutta la buona volontà, proprio non lo possiamo tollerare.
per l’appunto, la stessa impressione che ho avuto io…
“queste povere cacatrici dei nostri figli”
Gran bella considerazione dell’emisfero femminile…
Povere noi!
La Carlucci con la sua disinformazione, ben sottolineata da vertigo nel post, conferma sempre più l’approssimazione e la stolidità di molta parte dei rappresentanti dela maggioranza nelle loro affermazioni (vedi inconsistenza giuridica della presa di posizione di Sacconi l’altro giorno sul caso Englaro). Eppure ci tiene a ripetere che lavora da mane a sera “come uno schiavo”…
Quoto il commento di leilani, confermando quanto ho precedentemente scritto in margine a un altro post…
“queste povere cacatrici dei nostri figli”
ero ironico ovviamente. nel senso che non è come la vedo io ma come evidentemente vi considerino.
inoltre è una citazione di elio!
..e le sue storie tese!
…ma il testo della canzone è alquanto offensivo.
è ironico, quindi non può essere offensivo, secondo me.
bellissimo articolo, è vero: che l’aborto diventi nel limite del possibile un “non dramma” non lo possiamo proprio tollerare, anzi è meglio considerare le masse prive di libero arbitio: lasciando le cose come stanno, quel vago senso di minaccia in cui la mentalità meschina può trovare rifugio in “nome della vita. E’ l’Italia nella sua fotografia peggiore.
> Il fatto che una donna possa abortire senza
> soffrire (o soffrendo meno), senza sentirsi
> stigmatizzata (o sentendosi meno stigmatizzata)
> senza dipendere da altre persone (o essendolo
> meno), sono tutte idee per le persone di tal
> fatta inaccettabili. Perché almeno l’aborto
> tradizionale, proprio perché più rischioso, più > invasivo, più imbarazzante, può fungere da
> deterrente o quanto meno da punizione.
…senza trascurare che, in questo modo, non c’è legge che possa imporre un presidio di CL o di suore nel tuo salotto (“nella tristezza del tuo salotto di merda”, come forse direbbe la Carlucci) che ti ricordi di quanto stai sbagliando, come donna e come (futura) madre, e di come sia tu che la tua morula andrete all’inferno, di come l’aborto rovini la pelle, ecc.
@Lucia
http://www.youtube.com/watch?v=SpXOfAq78ic
[
lui vive in te
si muove in te
con mani cucciole
è in te
respira in te
gioca e non sa
che tu vuoi buttarlo via
]
http://www.youtube.com/watch?v=1I5JKIydHrs
[
essere donna oggi
non più cagafigli
bensì dolce e caparbia
cagatrice dei tuoi figli
]
http://www.youtube.com/watch?v=ntaIGsvU5rA
decidi tu per quale delle due offenderti, io non ho molti dubbi.
[se decidi di preferire comunque l'approccio Nek, ti suggerisco una versione che ricolloca la canzone nei giusti binari
http://www.youtube.com/watch?v=ntaIGsvU5rA
]
con mani cucciole? ma è orribile.
e poi siamo sicuri che giochi? credo che nek abbia una concezione peculiare della vita intrauterina.
Guarda, stavolta non ho nessuna voglia di argomentare, quindi ti dico una cosa sola: vaffanculo.
@ Giuspe
Non mi sono per nulla offesa.
Quello che volevo sottolineare è che la frase “essere donna oggi…dolce e caparbia cagatrice dei tuoi figli…è dispregiativa (anche se apparentemente ironica) nei confronti della donna! tutto qua!
Il testo di Nek è tenerisso invece.
Devi sapere che ci son donne che durante la gravidanza si sentono inadeguate nel ruolo di madre, e quindi può emergere un sentimento di rifiuto…ma è tutto relativo!
topina, io difendo i diritti delle donne e tu difendi quelli della carlucci?
lucia esiterei a definire tenerissima la canzone di nek, ma de gustibus non disputandum est. mi preme però sottolineare che elio e le storie tese giocano, del tutto evidentemente, con i luoghi comuni, tra cui la donna caga-figli. però se a te piace la canzone di nek è possibile che il livello meta-ironico di elio ti sfugga…
a proposito della canzone di nek. non mi pare che il tema principale sia il conforto dellala donna che si sente inadeguata nel ruolo di madre. mi pare che il tema principale un uomo che dice a una donna di non abortire, anche se vorrebbe, in modo che nek possa fare il papà.
la canzone di nek era anti aborto, l’ha detto lui tempo dopo. Io invece sono sempre favorevole all’aborto, soprattutto di nek
quella canzone era irritante e “mani cucciole” mi fa venire voglia di vomitare.
ma de gustibus ecc ecc
topinambour ma perché vaffanculo? a chi, e perché?
Io invece sono sempre favorevole all’aborto, soprattutto di nek
Ah beh, se parliamo di Nek allora approvo anche eutanasia, pena di morte, tortura, punizioni corporali, esperimenti genetici, violenza insensata e gratuita, sadismo di ogni tipo.
@Topinamburs: Ol-la’, finalmente hai capito lo spirito!
@Vertigoz: a causa tua ho aperto per la prima volta in vita mia il sito della Carlucci, leggendo tali immortali parole:
“I pirati informatici spendono di piu’
In estrema sintesi ho intenzione di dimostrare, a tutti coloro che credono di risparmiare scaricando illegalmente materiale multimedia da Internet, che si sbagliano e di grosso.”
Ed’ e’ talmente convincente che iniziero’ a scaricare anch’io di tutto, apposta per far girare l’economia.
sì Gateo, non fa una grinza. è per questo che scaricano, perché sono spendaccioni
ovviamente anche in quell’articolo dice una serie di corbellerie da far venire i brividi.
> la durata media di un computer usato per scaricare filmati e musica è all’incirca di 2 anni
è noto che più scarichi più il computer si usura (…) no comment!
> un personal computer che ci permetta di scaricare velocemente materiale multimediale molto voluminoso non costa meno di 1000 €.
giusto, peccato che dice che dura due anni (cosa peraltro falsa)e poi calcola i 1000 euro come spesa annua! a “dimostrare” così son capaci tutti.
> A questi vanno aggiunti il costo dei supporti informatici, sui quali copiare film e musica scaricata illegalmente, che potremmo quantificare in 100 euro annui.
con pennette e hard disk la spesa è 0.
> Aggiungiamo ora il costo della bolletta telefonica: le tariffe flat, ovvero tutto incluso, costano mediamente tra i 20 e i 30 euro mensili, vale a dire circa 300 euro annui
la stessa cifra che spenderei se usassi internet senza essere un “pirata informatico”. una definizione peraltro del tutto ridicola, visto che si applica a non si sa quanti milioni di persone.
insomma, porta 4 punti e sono uno più incredibile dell’altro.
Ma quante ne sa la Carlucci? Riesce a pronunciarsi su qualunque argomento. Sparando cazzate abnormi, purtroppo.
Volendo commentare punto per punto, non so neanche da dove cominciare, che mi vien da rotolarmi dalle risate. Più tardi provo a commentare sul suo sito (ma vuoi vedere che finisco in coda di moderazione?)
Ma infatti, a parte la dimostrazione spannometrica, son le premesse ad essere completamente sbagliate.
Pero’ pero’…
Ho visto che si puo’ commentare, e mi piacerebbe molto girarle tutte le buone ragioni che costringono al p2p.
Ma seriamente eh, mica per trollarla!
Ok, io poi numeri alla mano, pacatamente e seriamente, la ridicolizzo. Troll mode = off!
dubito che vi facciano commentare, ma in bocca al lupo. comunque la tecnica argomentativa è la stessa del post sulla ru-486. partire da dati di fatto completamente inventati.
ahahaha
ma che dice!
Postato, ma c.v.d. c’è la moderazione. Campa cavallo…
Ah, vorrei anche dire che Gabriella Carlucci Miss “so tutto di tecnologia” ha un blog che usa ancora Wordpress 2.3.2, quindi una versione vecchissima e vulnerabile.
Se fossi un malintenzionato adesso penserei “mo je lo buco”.
Non so quanti di voi abbiano partorito. Per chi non lo sapesse, il bisogno di “spingere” è identico a quello di cagare. Anche i muscoli che si usano sono gli stessi (i medici fanno il clistere alle partorienti per non farsi cagare addosso). L’immagine di Elio è corretta, anche se forse poco poetica.
Quella di Nek no: i feti abortiti con la RU486 non hanno le mani (ho visto i miei a nove settimane, e non le avevano ancora; la RU486 si usa fino alla settimana n.7). Inoltre i feti non respirano in pancia; il primo respiro lo fanno dopo la nascita.
@ lucia
ti spiego brevemente la lettura che ho dato io delle due cose (cercando di risultare un po’ meno saccente di prima!
il testo del pezzo degli Elio, in sostanza, mi dice
“le donne per secoli sono state considerate solo cagafigli, e oggi, nonostante tutta la retorica zuccherosa dell’indipendenza, dell’autonomia, ecc, è diffusa l’abiudine di considerarle ancora cagafigli, mettendoglielo però in quel posto doppiamente (come si dice, cornute e mazziate)”
il testo di nek invece mi dice
“voglio fare un pezzo tenerone banalizzando un argomento complesso con linguaggio e concetti grossolani di facile presa ‘popolare’; in particolare avallo l’idea che le donne che abortiscono lo facciano tutte per ‘mancanza di voglia’ di allevare un bambino, e che abortire sia ‘buttare via’ un bambino (con tutto un armamentario di manine pacioccose, occhietti sorridenti, sospiri tenerosi, ecc)”
poi ovviamente siamo sul terreno dell’interpretazione, dei gusti, ecc.
[tranne che, a livello strettamente musicale, non c'è davvero paragone! ma è un altro discorso]
e pensare che quel bamboccione di Nek è stato leader di una cover band dei police neinte male..;-)
@ giuspe
Allora non solo cagafigli ma anche “cornute e mazziate” queste povere donne??
ma da che mondo e mondo è stato sempre l’uomo a fare la parte del cornuto e mazziato…anzi dalle mie parti si dice addirittura cornuto e contento…mi sbaglio forse??
Purtroppo ho esperienza in merito: RU usata in via sperimentale (primissimi casi in italia, è successo tempo fa) tra la 5 e 6 settimana di gravidanza. Volete sapere com\’era il feto ? Lo volete sapere ?
Me lo ha fatto vedere la dottoressa TRAMITE UN INGRANDIMENTO DALL\’ECOGRAFIA E A MALAPENA SI INTRAVEDEVA UN PUNTINO BIANCO. Altro che manine pacioccose !
L’Aborto, e argomanti similari, – non intendo essere banale, nè offendere nessuno – tocca la visione che si ha dell’uomo e della vita…, quindi “quot capita tot sententiae”!
Sempre pronti a criticare!!!
Magari l\’esimia Signora Carlucci è contraria alla pillola RU-486 ma, in linea con il protocollo(dell\’utero) d Kyoto, perfettamente favorevole all\’utilizzo del famigerato cassonetto differenziato per il frutto del peccato. Buttarlo nel bidone dell\’umido non è carino.
Mettetevi nei panni di chi, quel cassonetto pulisce…
“l’Onorevole Gabriella Carlucci, vera alfiera ante litteram della mignottocrazia, una donna che sta a Mara Carfagna come la leggendaria Marina Lothar a Moana Pozzi.”
Stavolta hai preso una cantonata!
La Carlucci non è mai stata bona, nemmeno per un giorno nemmeno a capodanno.
Concordo anche con la discutibile definizione “cacafigli” meglio “squirta-figli”
Si fanno da davanti non da dietro
Scusate
>per non tacer dell’Aulin,
no dai:
o per non parlare, o per tacere, o ne parli.
Prendi le mani cucciole e correggi
(laclauz coglie sempre sempre il punto fondamentale della questione,sì sì)
@chiara: il “vaffanculo” voleva segnalare la mia finale esasperazione nei confronti del persistente sarcasmo esercitato dall’autore non già nei confronti della Carlucci, della quale nulla mi cale, ma di una serie d’altre cose che mi stanno a cuore. frustrata dall’assenza di un dibattito intelligente e, alla lunga, offesa dal continuo insulto becero e gratuito a tutto quello che è cattolico ma non è di moda rispondevo concisamente: appunto, vaffanculo.
secondo me, al di là del sarcasmo becero che a me non dà fastidio, ma capisco possa darlo, vertigoz ha centrato perfettamente la questione sulla RU. Ma capisco che ti possano girare le palle.
A me girarono un sacco quando gli espertoni di medicina e biologia cattolici, chiamati a dibattere sul problema della fecondazione assistita, dissero tantissime bugie, raccontarono palle infinite, alla stregua di “al primo mese ha le manine cicciotte, parla e canta”, e suppongo consapevolmente. Io pure ho detto vaffanculo!
Vertì, occhei, mi hai convinto. Non voterò più la Carlucci. Ma per restare nel mondo dello spettacolo parlamentare, a prossima volta, voterò Luca Barbareschi che non sarà pro-aborto (non lo so) ma per il divorzio sicuramente sì. Poi dice che uno si butta a sinistra…
> ma di una serie d’altre cose che mi stanno a cuore.
non sapevo che nello scrivere dovevo tutelare una serie di cose che ti stanno a cuore. mi sembra una prospettiva un filo egocentrica.
lasciate che gli atei eretici facciano gli eretici
lasciate che insultino e dileggino
lasciate che mostrino “chiaramente” le loro vere intenzioni che sono solo l’ offesa
lasciate che se la cantino e se la suonino tra loro
lasciate che ci offrano l’ occasione per giustificare la nostra intransigrnza
ne converte più la esibizione dell’ altrui fessagine che la nostra appassionata capacità di convincimento
lasciate che si cuociano nel loro brodo di gallina
JERONIMUS
Ecco lasciateci in pace di decidere della NOSTRA vita
andate in pace
Per gli uomini e le donne cristiane
Potreste smettere di esserlo, come non si crede più a babbo natale e all’alchimia.
se non avete la forza di farlo da soli consiglio
“L’illusione di Dio” di Richard Dawkins
@Chiara: teniamoci stretto il diritto di mandare la gente affanculo.
> ne converte più la esibizione dell’ altrui fessagine che la nostra appassionata capacità di convincimento
anfatti sì, su questo sono d’accordo. anche tu seguace del santo prepuzio?
a me il tono da predicatore di jeronimus m’ha messo un po’ di agitazione.
:-/
mi sa che passo dall’altra parte, mi sa.
(sono facile al convincimento)
Cara Topinamburs, anche tu da brava cattolica pratichi il “chiagni e fotti”: la tua chiesa può dare addosso a chiunque, dare di assassina a una donna che abortisce, dire che un omosessuale non merita di essere considerato uguale agli altri perché la sua è una aberrazione ecc. Ma se qualcuno dà addosso alla tua chiesa, ecco la levata di scudi, la lamentela, il “ce l’avete tutti con noi cattolici”. Che palle…
su questo:
“la tua chiesa può dare addosso a chiunque, dare di assassina a una donna che abortisce, dire che un omosessuale non merita di essere considerato uguale agli altri perché la sua è una aberrazione ecc.”
non mi attribuire cose che non ho mai detto. il “vaffanculo” di cui sopra io lo dico senza difficoltà anche a certi cattolici oltranzisti, e se mi sembra che una posizione sia criticabile la critico (vedasi alcuni post sul mio blog circa, ad esempio, le curiose opinioni pontificie sulla riforma universitaria e altri temi politici, come la guerra in Iraq). quello che detesto è l’invettiva volgare, che a mio modesto avviso abbassa il livello del dibattito trasformando in un mare di trivialità gratuita discorsi importanti. poi per carità, si può scegliere di essere un istrione affetto da priapismo piuttosto che una persona che conduce ragionamenti conseguenti. ma se vedi non ho mai detto “vaffanculo” in occasione di nessun articolo ben argomentato con posizioni anticattoliche pubblicato qui; piuttosto ho provato a discutere civilmente.
però vedi, cara Topinanburs, non mi è chiaro dove siano le invettive. mi pareva un articolo ben argomentato e non una sequela di porcodio (che pure avrebbero la loro ragion d’essere). insomma il vaffanculo va pure bene, solo che dà l’idea che ecco, tu non abbia molto altro da dire sull’argomento.
> A me girarono un sacco quando gli espertoni di medicina e biologia cattolici, chiamati a dibattere sul problema della fecondazione assistita, dissero tantissime bugie
infatti il problema è esattamente quello. puoi essere pro-life pro-death pro-choice o pro-evolution soccer ma far discendere questa posizione da una serie di dati di fatto completamente inventati fa girare le palle.
che poi qui mi permetto di citare la battuta (?) di padre pizzaro aka corrado guzzanti: “noi siamo per la tutela della vita dal concepimento alla nascita. già dopo un quarto d’ora non glie ne frega più un cazzo a nessuno”.
O.T:
la Carlucci ha pubblicato un nuovo pregevole post sul suo blog, ma non ha sbloccato i commenti a quello precedente.
Pensare che sono stato così buono da forgiare un commento favorevole a lei. Un fan della Carlucci. Niente, bloccato pure così ;_;
@vertigoz: ma dai, su, per favore. piantiamola con “il caro amico embrione”, con la rappresentazione caricaturale de “il nostro eroe”, con la “blastula da sfamare”, con “cacatrici” e con tutte ’ste cazzate, poi vedi che le cose che ho da dire le dico, và.
ah ok. quindi te la sei presa per cose di sostanza…
topinamburs: “quello che detesto è l’invettiva volgare, che a mio modesto avviso abbassa il livello del dibattito trasformando in un mare di trivialità gratuita discorsi importanti.”
Cazzo pensavo di essere venuta a leggere il post del vertigo su giornalettismo. Non sapevo di essere finita su Science.
Comunque per la cronaca, questo è un feto a 7 settimane: http://assets.babycenter.com/i/m/stages/popups/07/index.jpg
> Comunque per la cronaca, questo è un feto a 7 settimane:
ora capisco perché i gamberetti in salsa agrodolce al cinese sotto casa mia sono così saporiti…
@ topinamburs:essendo una donna,dovrei sentirmi offesa dalle parole di vertigoz…
Quello che so per certo è che il caro Vertigoz ha usato l’ironia (oltre che la calzante citazione di Eelst) per descrivere esattamente quello che pensa una grande maggioranza degli italiani:noi donne, una volta fecondate, diventiamo contenitori: poco importa che la donna incinta in questione non voglia avere un figlio, per questa gente questo rifiuto è IMMORALE/ANTICRISTIANO/INNATURALE/EGOISTICO.
Lungi da me portare avanti l’idea del “l’utero è mio e me lo gestisco io”, ma analizziamo un attimo le obiezioni fatte:
1) e 2) immorale e anticristiano: questo vale solo per le cattoliche, che ti ricordo, dovrebbero fare sesso solo col marito e comunque in caso tenersi il frutto del rapporto (come da promessa al prete);sono quindi escluse le atee e/o le fedeli di altre religioni
3)innaturale:se esiste l’aborto spontaneo (causato da Madre Natura) non vedo perchè quello indotto debba essere innaturale…
4)egoistico:ma guarda un po’ che caso, si sta parlando della VITA appartenente alla donna stessa…finchè era feto lei era la più importante, adesso che è contenitore si attacca!
La questione della RU-486 altro non è che il rifiuto che la donna possa avere il diritto di scegliere l’aborto e addirittura in che modo (per esempio, evitando di farsi dare una bella raschiata all’Utero…): rendere la procedura “umana” dal punto di vista tecnico di certo non lenirà la difficoltà e la sofferenza della decisione presa.
Spero di avere una risposta,anche se forse non sono stata abbastanza seriosa nel mio commento.
Sono anni che vertigoz mi delizia con la sua ironia.
Rimango veramente basita nel constatare che delle pulzelle d’orlèans siano state così maltrattate dalla natura tanto che in loro l’utero è dieci volte più grosso del cervello. Peccato. Avete però la solidarietà Carluccia.