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	<title>Commenti a: Debunking Emanuela Orlandi &#8211; 2</title>
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		<title>Di: '</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1366/debunking-emanuela-orlandi-2/#comment-170508</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 16:32:04 +0000</pubDate>
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		<description>Caso Orlandi e pista massonica, 
s&#039;indaga su una lettera anonima
I carabinieri sequestrano la missiva inviata dalla Sicilia che fa riferimento al gruppo «Phoenix». Il fratello di Emanuela: in realtà era il SisdeNOTIZIE CORRELATE
Leggi la lettera anonima 
La lettera-appello del fratello Pietro: riaprite il caso (20 giu&#039;11) 
Rivelazioni su Emanuela: la Procura vuole interrogare «Lupo» (19 giu 11) 
«I casi Gregori e Orlandi sono collegati», anonimo svela particolari (5 magg 11) scomparsa a roma il 22 giugno 1983

Caso Orlandi e pista massonica, 
s&#039;indaga su una lettera anonima

I carabinieri sequestrano la missiva inviata dalla Sicilia che fa riferimento al gruppo «Phoenix». Il fratello di Emanuela: in realtà era il Sisde

 
I manifesti denunciano la scomparsa della Orlandi (Ansa) 
ROMA - Sequestro Orlandi, una lettera anonima rilancia la pista massonica. E riporta in primo piano il ruolo avuto dai servizi segreti italiani (nello specifico l’ex Sisde guidato dal prefetto Vincenzo Parisi) nei mesi successivi alla scomparsa di Emanuela, la figlia del messo pontificio svanita nel nulla a Roma, nei pressi del Senato, il 22 giugno 1983. La missiva, che era arrivata la settimana scorsa a una casa editrice, è stata sequestrata dai carabinieri di Villorba, in provincia di Treviso, su disposizione della procura trevigiana. I militari si sono presentati negli uffici di «EdizioniAnordest», che ha di recente pubblicato il libro-denuncia di Pietro Orlandi Mia sorella Emanuela, e hanno acquisito la lettera e la busta, inviata dalla Sicilia con timbro di Palermo. 

«FATELO SAPERE» - Il testo, firmato dal sedicente Kate S. Boards, fa riferimento ai comunicati del gruppo «Phoenix» trovati in alcune chiese romane tra il settembre e l’ottobre del 1983. Erano messaggi ad alto contenuto intimidatorio, in uno dei quali si parlava di «soppressione» dell’ostaggio. Oggi il misterioso estensore della lettera «a una attenta lettura» di quei comunicati (riportati integralmente nel libro) deduce che molti termini usati all’epoca da “Phoenix” (l’espressione «irregolare obbedienza», come anche la locuzione “Order NY – Adc”) sono «chiaramente massonici». Prosegue l’anonimo informatore: «Se non si batte la pista massonico-esoterica, l’unica che non è mai stata seguita praticamente da nessuno, il caso Gregori-Orlandi (qui ci si riferisce anche al sequestro di Mirella Gregori, sempre nel 1983 a Roma, ndr) rimarrà per sempre senza soluzione». «Fatelo sapere a chi di dovere. Distinti saluti», conclude l’anonimo, che in altre parti della lettera elenca altre “coincidenze” dal sapore massonico, come il ritrovamento di 4 sassolini in una busta pervenuta alla famiglia Orlandi a settembre e il disegno di alcuni triangoli in un successivo messaggio di tal “Dragan”. 

«PHOENIX ERA IL SISDE» - Il mistero della scomparsa della quindicenne con cittadinanza vaticana, dunque, si infittisce. Il fatto che la lettera anonima sia arrivata alla casa editrice di “Mia sorella Emanuela” potrebbe avere una spiegazione: è proprio nel libro, infatti, che per la prima volta dopo 28 anni Pietro, il fratello maggiore che continua a battersi per “la verità e la giustizia”, rivela una circostanza clamorosa: dietro il gruppo Phoenix, da molti scambiato per un’organizzazione legata alla mafia siculo-americana e da taluni per una sigla di copertura del Kgb, “in realtà c’erano i nostri servizi segreti italiani, e più precisamente il Sisde”. 

LA RIVELAZIONE IN CUCINA - Pietro Orlandi lo venne a sapere in circostanze fortuite, a casa sua, nei mesi angoscianti seguiti alla richiesta di scambio di Emanuela con Alì Agca, l’attentatore di Karol Wojtyla: “Dopo il sequestro di mia sorella – ha raccontato il fratello maggiore – a casa nostra veniva spessissimo un agente segreto del Sisde, Giulio Gangi, con il quale era nata una certa confidenza. Eravamo in cucina, non ricordo se a prepararci un panino o un caffè, e al telegiornale stavano parlando dell’ultimo comunicato del gruppo Phoenix. Gangi si girò di scatto, facendomi l’occhiolino, e mi disse: «Quelli siamo noi». Lì per lì non diedi importanza alla cosa, ero solo un ragazzo. Ma oggi, a ripensare ai tanti depistaggi e agli infiniti punti oscuri di questa indagine mai andata fino in fondo, non mi sembra un dettaglio trascurabile”.

I DUBBI RIAPERTI - Il temibile gruppo Phoenix, dunque, altro non sarebbe stato che uno dei tanti “travestimenti” degli 007 italiani nella loro lunga e non sempre limpida storia. Perché, con il rischio di procurare nuovo dolore alla famiglia, i vertici del Sisde scelsero quella linea? E ancora: perché lo stesso Gangi, pochi giorno dopo la rivelazione fatta al fratello ed evidentemente “dal sen fuggita”, annunciò alla stessa famiglia che Emanuela sarebbe stata liberata “entro 15 giorni?”. Sapeva qualcosa? Erano stati suoi superiori ad mandarlo avanti? “Phoenix”, con i suoi comunicati “in codice”, era riuscito a individuare il luogo dove era tenuto l’ostaggio? Dubbi e ipotesi da verificare. E adesso c’è pure chi mette “Phoenix” in relazione alla pista massonica. Si allude forse alla presenza di infiltrati nel Sisde? Di questo che è solo l’ultimo dei mille misteri del caso Orlandi, da oggi, si occupa anche la Procura di Treviso. 

Fabrizio Peronaci
04 luglio 2011 19:19</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caso Orlandi e pista massonica,<br />
s&#8217;indaga su una lettera anonima<br />
I carabinieri sequestrano la missiva inviata dalla Sicilia che fa riferimento al gruppo «Phoenix». Il fratello di Emanuela: in realtà era il SisdeNOTIZIE CORRELATE<br />
Leggi la lettera anonima<br />
La lettera-appello del fratello Pietro: riaprite il caso (20 giu&#8217;11)<br />
Rivelazioni su Emanuela: la Procura vuole interrogare «Lupo» (19 giu 11)<br />
«I casi Gregori e Orlandi sono collegati», anonimo svela particolari (5 magg 11) scomparsa a roma il 22 giugno 1983</p>
<p>Caso Orlandi e pista massonica,<br />
s&#8217;indaga su una lettera anonima</p>
<p>I carabinieri sequestrano la missiva inviata dalla Sicilia che fa riferimento al gruppo «Phoenix». Il fratello di Emanuela: in realtà era il Sisde</p>
<p>I manifesti denunciano la scomparsa della Orlandi (Ansa)<br />
ROMA &#8211; Sequestro Orlandi, una lettera anonima rilancia la pista massonica. E riporta in primo piano il ruolo avuto dai servizi segreti italiani (nello specifico l’ex Sisde guidato dal prefetto Vincenzo Parisi) nei mesi successivi alla scomparsa di Emanuela, la figlia del messo pontificio svanita nel nulla a Roma, nei pressi del Senato, il 22 giugno 1983. La missiva, che era arrivata la settimana scorsa a una casa editrice, è stata sequestrata dai carabinieri di Villorba, in provincia di Treviso, su disposizione della procura trevigiana. I militari si sono presentati negli uffici di «EdizioniAnordest», che ha di recente pubblicato il libro-denuncia di Pietro Orlandi Mia sorella Emanuela, e hanno acquisito la lettera e la busta, inviata dalla Sicilia con timbro di Palermo. </p>
<p>«FATELO SAPERE» &#8211; Il testo, firmato dal sedicente Kate S. Boards, fa riferimento ai comunicati del gruppo «Phoenix» trovati in alcune chiese romane tra il settembre e l’ottobre del 1983. Erano messaggi ad alto contenuto intimidatorio, in uno dei quali si parlava di «soppressione» dell’ostaggio. Oggi il misterioso estensore della lettera «a una attenta lettura» di quei comunicati (riportati integralmente nel libro) deduce che molti termini usati all’epoca da “Phoenix” (l’espressione «irregolare obbedienza», come anche la locuzione “Order NY – Adc”) sono «chiaramente massonici». Prosegue l’anonimo informatore: «Se non si batte la pista massonico-esoterica, l’unica che non è mai stata seguita praticamente da nessuno, il caso Gregori-Orlandi (qui ci si riferisce anche al sequestro di Mirella Gregori, sempre nel 1983 a Roma, ndr) rimarrà per sempre senza soluzione». «Fatelo sapere a chi di dovere. Distinti saluti», conclude l’anonimo, che in altre parti della lettera elenca altre “coincidenze” dal sapore massonico, come il ritrovamento di 4 sassolini in una busta pervenuta alla famiglia Orlandi a settembre e il disegno di alcuni triangoli in un successivo messaggio di tal “Dragan”. </p>
<p>«PHOENIX ERA IL SISDE» &#8211; Il mistero della scomparsa della quindicenne con cittadinanza vaticana, dunque, si infittisce. Il fatto che la lettera anonima sia arrivata alla casa editrice di “Mia sorella Emanuela” potrebbe avere una spiegazione: è proprio nel libro, infatti, che per la prima volta dopo 28 anni Pietro, il fratello maggiore che continua a battersi per “la verità e la giustizia”, rivela una circostanza clamorosa: dietro il gruppo Phoenix, da molti scambiato per un’organizzazione legata alla mafia siculo-americana e da taluni per una sigla di copertura del Kgb, “in realtà c’erano i nostri servizi segreti italiani, e più precisamente il Sisde”. </p>
<p>LA RIVELAZIONE IN CUCINA &#8211; Pietro Orlandi lo venne a sapere in circostanze fortuite, a casa sua, nei mesi angoscianti seguiti alla richiesta di scambio di Emanuela con Alì Agca, l’attentatore di Karol Wojtyla: “Dopo il sequestro di mia sorella – ha raccontato il fratello maggiore – a casa nostra veniva spessissimo un agente segreto del Sisde, Giulio Gangi, con il quale era nata una certa confidenza. Eravamo in cucina, non ricordo se a prepararci un panino o un caffè, e al telegiornale stavano parlando dell’ultimo comunicato del gruppo Phoenix. Gangi si girò di scatto, facendomi l’occhiolino, e mi disse: «Quelli siamo noi». Lì per lì non diedi importanza alla cosa, ero solo un ragazzo. Ma oggi, a ripensare ai tanti depistaggi e agli infiniti punti oscuri di questa indagine mai andata fino in fondo, non mi sembra un dettaglio trascurabile”.</p>
<p>I DUBBI RIAPERTI &#8211; Il temibile gruppo Phoenix, dunque, altro non sarebbe stato che uno dei tanti “travestimenti” degli 007 italiani nella loro lunga e non sempre limpida storia. Perché, con il rischio di procurare nuovo dolore alla famiglia, i vertici del Sisde scelsero quella linea? E ancora: perché lo stesso Gangi, pochi giorno dopo la rivelazione fatta al fratello ed evidentemente “dal sen fuggita”, annunciò alla stessa famiglia che Emanuela sarebbe stata liberata “entro 15 giorni?”. Sapeva qualcosa? Erano stati suoi superiori ad mandarlo avanti? “Phoenix”, con i suoi comunicati “in codice”, era riuscito a individuare il luogo dove era tenuto l’ostaggio? Dubbi e ipotesi da verificare. E adesso c’è pure chi mette “Phoenix” in relazione alla pista massonica. Si allude forse alla presenza di infiltrati nel Sisde? Di questo che è solo l’ultimo dei mille misteri del caso Orlandi, da oggi, si occupa anche la Procura di Treviso. </p>
<p>Fabrizio Peronaci<br />
04 luglio 2011 19:19</p>
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	<item>
		<title>Di: JOHN JOSEPH MORTO PER INFARTO</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1366/debunking-emanuela-orlandi-2/#comment-63004</link>
		<dc:creator>JOHN JOSEPH MORTO PER INFARTO</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 13:14:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1366#comment-63004</guid>
		<description>DOLAN - Brother John-Joseph,(1951-2010) OFM Conv. Age 59, died on July 15, 2010 at Salvator Mundi Hospital in Rome, Italy. He was born in Buffalo, NY, May 12, 1951. He is the beloved son of Dorothy (nee Sargent) and the late Eugene J. Dolan; loving brother to Christine (Dan) Bartone-Ford, Coleen (Dan) Beres, Michael (Inson) Dolan, Patrick (Chom) Dolan, Maura (James) Welch, and the late Eugene P. Dolan; godfather to nephews Robert Dolan and Michael Dolan; also survived by many nieces and nephews as well as his Conventual Franciscan brothers. Brother John-Joseph received degrees from Siena College, Loudonville, NY, St. Hyacinth College and Seminary, Granby, MA, and St. Bonaventure University, St. Bonaventure (Olean), NY. In addition, he became a Licensed Practical Nurse at Albany Medical Center, Albany, NY. Over the years, he served the Order and the Church in many capacities in Albany, NY, Rensselaer, NY, Holyoke, MA, Granby, MA, Hoboken, NJ, Charlotte, NC, Philadelphia, PA and Rome, Italy. Deeply rooted in the Franciscan tradition, his early years were spent working in social outreach programs throughout the Province. From 1987 to 1991, he served as the Diocesan Director of Justice and Peace for the Diocese of Charlotte, NC. From 1991 to 1997, he was called upon to share his Franciscan life and wisdom as Director of the Pre-Novitiate Formation Program. In 1997, he was elected to the Provincial Council and served as Secretary of the Province of the Immaculate Conception until 2001 when he was elected Assistant General of the Order. He was re-elected to this important ministry at the 2007 General Chapter and was serving in this capacity at the time of his death on July 15th. In addition to his responsibilities of overseeing the presence, life and ministries of the friars in North America and Great Britain and Ireland, he also generously responded to invitations from all parts of the English-speaking jurisdictions of the Order (Africa, India, Australia and the Philippines) to give classes, lectures and courses on Franciscan spirituality in the Conventual Franciscan tradition. He will live on for years to come in the lives of all those who were touched by his goodness, wisdom and love. A reception of the body will take place at 4 PM on Thursday, July 22, at Our Lady of Victory Basilica, 767 Ridge Road, Lackawanna, NY where the Franciscan Wake Service will be held at 7 PM. On Friday, July 23, a Mass of Christian Burial will be celebrated at 10 AM in the Basilica. Interment will follow in the Friars&#039; Plot at St. Stanislaus Cemetery, Cheektowaga, NY. In lieu of flowers, donations may be made in memory of Brother John-Joseph to the &quot;Franciscan Friars&#039; Retirement Fund&quot; (PO Box 629, Rensselaer, NY 12144). 

 

John Joseph Dolan e&#039; Morto pultroppo senza querelare il Giornalista Max Parisi

La vicenda è senza dubbio squallida anche più di quanto si potrebbe pensare  sarebbero in tanti disposti a sottoscrivere la querela. ... contro il giornalista&#039; Max Parisi  del libro ASSASSINI IN LIBERTA&#039;, per il dolore di accuse ingiuste nei confronti di John Joseph Dolan che lo ha portato alla morte &#039;&#039;di infarto&#039;&#039;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>DOLAN &#8211; Brother John-Joseph,(1951-2010) OFM Conv. Age 59, died on July 15, 2010 at Salvator Mundi Hospital in Rome, Italy. He was born in Buffalo, NY, May 12, 1951. He is the beloved son of Dorothy (nee Sargent) and the late Eugene J. Dolan; loving brother to Christine (Dan) Bartone-Ford, Coleen (Dan) Beres, Michael (Inson) Dolan, Patrick (Chom) Dolan, Maura (James) Welch, and the late Eugene P. Dolan; godfather to nephews Robert Dolan and Michael Dolan; also survived by many nieces and nephews as well as his Conventual Franciscan brothers. Brother John-Joseph received degrees from Siena College, Loudonville, NY, St. Hyacinth College and Seminary, Granby, MA, and St. Bonaventure University, St. Bonaventure (Olean), NY. In addition, he became a Licensed Practical Nurse at Albany Medical Center, Albany, NY. Over the years, he served the Order and the Church in many capacities in Albany, NY, Rensselaer, NY, Holyoke, MA, Granby, MA, Hoboken, NJ, Charlotte, NC, Philadelphia, PA and Rome, Italy. Deeply rooted in the Franciscan tradition, his early years were spent working in social outreach programs throughout the Province. From 1987 to 1991, he served as the Diocesan Director of Justice and Peace for the Diocese of Charlotte, NC. From 1991 to 1997, he was called upon to share his Franciscan life and wisdom as Director of the Pre-Novitiate Formation Program. In 1997, he was elected to the Provincial Council and served as Secretary of the Province of the Immaculate Conception until 2001 when he was elected Assistant General of the Order. He was re-elected to this important ministry at the 2007 General Chapter and was serving in this capacity at the time of his death on July 15th. In addition to his responsibilities of overseeing the presence, life and ministries of the friars in North America and Great Britain and Ireland, he also generously responded to invitations from all parts of the English-speaking jurisdictions of the Order (Africa, India, Australia and the Philippines) to give classes, lectures and courses on Franciscan spirituality in the Conventual Franciscan tradition. He will live on for years to come in the lives of all those who were touched by his goodness, wisdom and love. A reception of the body will take place at 4 PM on Thursday, July 22, at Our Lady of Victory Basilica, 767 Ridge Road, Lackawanna, NY where the Franciscan Wake Service will be held at 7 PM. On Friday, July 23, a Mass of Christian Burial will be celebrated at 10 AM in the Basilica. Interment will follow in the Friars&#8217; Plot at St. Stanislaus Cemetery, Cheektowaga, NY. In lieu of flowers, donations may be made in memory of Brother John-Joseph to the &#8220;Franciscan Friars&#8217; Retirement Fund&#8221; (PO Box 629, Rensselaer, NY 12144). </p>
<p>John Joseph Dolan e&#8217; Morto pultroppo senza querelare il Giornalista Max Parisi</p>
<p>La vicenda è senza dubbio squallida anche più di quanto si potrebbe pensare  sarebbero in tanti disposti a sottoscrivere la querela. &#8230; contro il giornalista&#8217; Max Parisi  del libro ASSASSINI IN LIBERTA&#8217;, per il dolore di accuse ingiuste nei confronti di John Joseph Dolan che lo ha portato alla morte &#8221;di infarto&#8221;.</p>
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		<title>Di: John Joseph Dolan</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1366/debunking-emanuela-orlandi-2/#comment-49593</link>
		<dc:creator>John Joseph Dolan</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 16:07:41 +0000</pubDate>
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		<description>Se nel libro &#039;&#039;Assassini in Liberta&#039;&#039;&#039; del Giornalista  Max P., ci sono notizie non &#039;&#039;vere&#039;&#039;, e sono da ritenersi non conformi al pricipio di ((verita&#039;)) e, pertanto devono ritenersi sussistenti gli estremi della diffamazione(Art.595 c.p.) chi commette il reato in assenza della persona e&#039; punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a (516.46 Euro).Il frate  &#039;&#039;John Joseph Dolan&#039;&#039; dei frati capuccini di Roma ,perche&#039; non ha querelato il giornalista Max ?? se non e&#039; vero&#039;? speriamo che  lo faccia subito....in modo che tanti giornalisti ,di &#039;&#039;giornali di famiglia&#039;&#039; e, gironalisti privati prima di scrivere libri, e articoli devono prima  bene informarsi.
John Joseph Dolan</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se nel libro &#8221;Assassini in Liberta&#8221;&#8217; del Giornalista  Max P., ci sono notizie non &#8221;vere&#8221;, e sono da ritenersi non conformi al pricipio di ((verita&#8217;)) e, pertanto devono ritenersi sussistenti gli estremi della diffamazione(Art.595 c.p.) chi commette il reato in assenza della persona e&#8217; punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a (516.46 Euro).Il frate  &#8221;John Joseph Dolan&#8221; dei frati capuccini di Roma ,perche&#8217; non ha querelato il giornalista Max ?? se non e&#8217; vero&#8217;? speriamo che  lo faccia subito&#8230;.in modo che tanti giornalisti ,di &#8221;giornali di famiglia&#8221; e, gironalisti privati prima di scrivere libri, e articoli devono prima  bene informarsi.<br />
John Joseph Dolan</p>
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	<item>
		<title>Di: Emanuela Orlandi, mistero (sempre più) buffo</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1366/debunking-emanuela-orlandi-2/#comment-41136</link>
		<dc:creator>Emanuela Orlandi, mistero (sempre più) buffo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 13:21:06 +0000</pubDate>
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		<description>[...] non ci fosse qualche piccolo problemino che andrebbe risolto. Il primo: come si è fatto notare qui per la prima volta (anche se qualche copycat via libro cerca di attribuirsene il merito) la Minardi disse che la [...]</description>
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	<item>
		<title>Di: FERRERO</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1366/debunking-emanuela-orlandi-2/#comment-21857</link>
		<dc:creator>FERRERO</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 13:35:05 +0000</pubDate>
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		<description>Il giornalista&#039; sig Max Parisi nel libro &#039;&#039;Assassini in Liberta&#039;&#039;, scrive cose piene dipura &#039;&#039;fantasia&#039;&#039;, in una sua ricerca via internet,vana &#039;&#039;infruttuosa&#039;&#039; sbaglia persona e, scambia un certo signore inglese J.Dolan con il frate JJ.Dolan e&#039; un grave errore da parte di un giornalista di inchieste R.A.I., attribuire a qualcuno la colpa di qualcosa che non e venuto? come la storia del povero frate JJ.Dolan, spero bene ..forse  che verra&#039;? da aspettarla la querela per diffamazione, quando il frate , viene a conoscenza del contenuto del libro a pag 30 fino a pag 36,il sig giornalista di inchieste giornalistiche dovra&#039; dare delle spiegazioni dell&#039;errore fatto, al frate J.Dolan scambiato per un altro .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il giornalista&#8217; sig Max Parisi nel libro &#8221;Assassini in Liberta&#8221;, scrive cose piene dipura &#8221;fantasia&#8221;, in una sua ricerca via internet,vana &#8221;infruttuosa&#8221; sbaglia persona e, scambia un certo signore inglese J.Dolan con il frate JJ.Dolan e&#8217; un grave errore da parte di un giornalista di inchieste R.A.I., attribuire a qualcuno la colpa di qualcosa che non e venuto? come la storia del povero frate JJ.Dolan, spero bene ..forse  che verra&#8217;? da aspettarla la querela per diffamazione, quando il frate , viene a conoscenza del contenuto del libro a pag 30 fino a pag 36,il sig giornalista di inchieste giornalistiche dovra&#8217; dare delle spiegazioni dell&#8217;errore fatto, al frate J.Dolan scambiato per un altro .</p>
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	<item>
		<title>Di: Gregorj</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1366/debunking-emanuela-orlandi-2/#comment-13120</link>
		<dc:creator>Gregorj</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 15:57:13 +0000</pubDate>
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		<description>son passati quasi due mesi, ma penso che valga la pena mettere un altro commento qui, dove Max Parisi diceva che Abbatino &quot;stava parlando&quot;: ecco il link: http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/2008/10_ottobre/14/e_orlandi_abbatino_banda_magliana_non_c_entra_con_questa_vicenda,16440609.html

ed ecco il testo: &quot;La banda della magliana &quot;non c&#039;entra niente&quot; con la scomparsa di Emanuela Orlandi. Lo afferma Maurizio Abbatino, uno dei capi storici del sodalizio criminale, a &#039;La Storia Siamo Noi&#039;, programma di Rai Educational (in onda mercoledì 15 ottobre alle 23:30 su RAi 2). &quot;Si parla molto della Banda della Magliana ancora oggi, quando all&#039;epoca c&#039;erano organizzazioni come Ordine Nuovo o la P2 che stanno nel dimenticatoio. Sembra che la Magliana - afferma Abbatino - sia diventata una discarica: tutto quello che non si riesce o non si vuole venirne a capo, si incolpa la Banda della Magliana&quot;. Abbatino poi aggiunge: &quot;sono sicuro che la Banda della Magliana non c&#039;entra niente con il caso Orlandi. Abbiamo fatto un sacco di cose orrende e gravi, non credo che mai nessuno sia arrivato a sequestrare una ragazzina&quot;.
In realtà la vicenda Orlandi è molto più complessa e gli inquirenti sono ancora al lavoro per cercare delle risposte ai molti interrogativi che fanno di questo caso uno dei misteri più complicati della recente storia italiana.&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>son passati quasi due mesi, ma penso che valga la pena mettere un altro commento qui, dove Max Parisi diceva che Abbatino &#8220;stava parlando&#8221;: ecco il link: <a href="http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/2008/10_ottobre/14/e_orlandi_abbatino_banda_magliana_non_c_entra_con_questa_vicenda,16440609.html" rel="nofollow">http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/2008/10_ottobre/14/e_orlandi_abbatino_banda_magliana_non_c_entra_con_questa_vicenda,16440609.html</a></p>
<p>ed ecco il testo: &#8220;La banda della magliana &#8220;non c&#8217;entra niente&#8221; con la scomparsa di Emanuela Orlandi. Lo afferma Maurizio Abbatino, uno dei capi storici del sodalizio criminale, a &#8216;La Storia Siamo Noi&#8217;, programma di Rai Educational (in onda mercoledì 15 ottobre alle 23:30 su RAi 2). &#8220;Si parla molto della Banda della Magliana ancora oggi, quando all&#8217;epoca c&#8217;erano organizzazioni come Ordine Nuovo o la P2 che stanno nel dimenticatoio. Sembra che la Magliana &#8211; afferma Abbatino &#8211; sia diventata una discarica: tutto quello che non si riesce o non si vuole venirne a capo, si incolpa la Banda della Magliana&#8221;. Abbatino poi aggiunge: &#8220;sono sicuro che la Banda della Magliana non c&#8217;entra niente con il caso Orlandi. Abbiamo fatto un sacco di cose orrende e gravi, non credo che mai nessuno sia arrivato a sequestrare una ragazzina&#8221;.<br />
In realtà la vicenda Orlandi è molto più complessa e gli inquirenti sono ancora al lavoro per cercare delle risposte ai molti interrogativi che fanno di questo caso uno dei misteri più complicati della recente storia italiana.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gregorj</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1366/debunking-emanuela-orlandi-2/#comment-9960</link>
		<dc:creator>gregorj</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 13:49:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1366#comment-9960</guid>
		<description>Bene. Rispetto il segreto istruttorio. E attendo anche i (necessari) riscontri oggettivi. Costituiranno loro le fonti di prova, per fortuna.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bene. Rispetto il segreto istruttorio. E attendo anche i (necessari) riscontri oggettivi. Costituiranno loro le fonti di prova, per fortuna.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: max parisi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1366/debunking-emanuela-orlandi-2/#comment-9959</link>
		<dc:creator>max parisi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 13:22:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1366#comment-9959</guid>
		<description>Maurizio Abbatino è ammalato gravemente e in pericolo di vita. Ma soprattutto mi risulta che abbia parlato eccome. Quanto al contenuto, top secret.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Maurizio Abbatino è ammalato gravemente e in pericolo di vita. Ma soprattutto mi risulta che abbia parlato eccome. Quanto al contenuto, top secret.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gregorj</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1366/debunking-emanuela-orlandi-2/#comment-9955</link>
		<dc:creator>gregorj</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 08:14:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1366#comment-9955</guid>
		<description>Si vede che &quot;Giulio&quot; a me ha voluto dire altro, pazienza. E non ha detto che era &quot;ininfluente&quot;, la questione della voce. Pazienza, in ogni caso: come dici correttamente anche tu, non ho tesi precostituite da difendere. Continuo a coltivare i miei dubbi, sia in base a quanto dettomi da Gangi, sia in base alla ricostruzione stessa. 

Sulla questione di Abbatino, quello che tu dici non fa altro che rendere ancora più rumorosa la domanda che ci si poneva qualche commento più su: perché, dopo tutte queste evidenze che collegano Abbatino alla Orlandi, Crispino quando ha parlato in pubblico della questione si è limitato ad accusare Rufetto di essere la &quot;voce&quot; di Mario invece di ricordare anche tutte queste circostanze (se sono vere)? E&#039; una domanda brutta, davvero brutta. 

ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si vede che &#8220;Giulio&#8221; a me ha voluto dire altro, pazienza. E non ha detto che era &#8220;ininfluente&#8221;, la questione della voce. Pazienza, in ogni caso: come dici correttamente anche tu, non ho tesi precostituite da difendere. Continuo a coltivare i miei dubbi, sia in base a quanto dettomi da Gangi, sia in base alla ricostruzione stessa. </p>
<p>Sulla questione di Abbatino, quello che tu dici non fa altro che rendere ancora più rumorosa la domanda che ci si poneva qualche commento più su: perché, dopo tutte queste evidenze che collegano Abbatino alla Orlandi, Crispino quando ha parlato in pubblico della questione si è limitato ad accusare Rufetto di essere la &#8220;voce&#8221; di Mario invece di ricordare anche tutte queste circostanze (se sono vere)? E&#8217; una domanda brutta, davvero brutta. </p>
<p>ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: max parisi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/1366/debunking-emanuela-orlandi-2/#comment-9954</link>
		<dc:creator>max parisi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 08:05:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=1366#comment-9954</guid>
		<description>La telefonata l&#039;ho fatta, per scrupolo. E Giulio mi ha ridetto le stesse cose, ovvero quello che raccontò al sotoscritto nell&#039;intervista pubblicata in Dodici donne un solo assassino. Il tono della voce, tra l&#039;altro, non è questione influente, per lui. E oltre tutto, l&#039;incontro con la donna della Bmw avvenne 25 anni fa, sta a dire che la voce di Sabrina Minardi era comunque differente da quella di oggi, devastata da alcol, sigarette e droga. 
Ma non è questo il punto. Personalmente, non ho tesi precostituite da fidendere. Trovo corretto e condivido lo sforzo di chi - come te - pone al vaglio critico il mio lavoro. Ben venga, perchè la somma di analisi e critica dell&#039;analisi produce sempre un avvicinamento alla verità. 
Quanto al fratello di &quot;Crispino&quot;, sbagli se credi che fosse estraneo alle attività criminali del germano. Non era organico alla banda, ma gravitava sulla medesima e specialmente per ciò che riguardava i rapporti fra i testaccini e il Vaticano. Non è un caso, infatti, se lui svolgeva l&#039;attività di commerciante in articoli religiosi, i cui unici clienti appartenevano alla curia romana.  
Ad ogni moco, questo e altro lo troverai pubblicato nel nuovo libro inchiesta che uscirà tra ottobre e novembre. &quot;Assassini in libertà&quot;.

Alla prossima.

max parisi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La telefonata l&#8217;ho fatta, per scrupolo. E Giulio mi ha ridetto le stesse cose, ovvero quello che raccontò al sotoscritto nell&#8217;intervista pubblicata in Dodici donne un solo assassino. Il tono della voce, tra l&#8217;altro, non è questione influente, per lui. E oltre tutto, l&#8217;incontro con la donna della Bmw avvenne 25 anni fa, sta a dire che la voce di Sabrina Minardi era comunque differente da quella di oggi, devastata da alcol, sigarette e droga.<br />
Ma non è questo il punto. Personalmente, non ho tesi precostituite da fidendere. Trovo corretto e condivido lo sforzo di chi &#8211; come te &#8211; pone al vaglio critico il mio lavoro. Ben venga, perchè la somma di analisi e critica dell&#8217;analisi produce sempre un avvicinamento alla verità.<br />
Quanto al fratello di &#8220;Crispino&#8221;, sbagli se credi che fosse estraneo alle attività criminali del germano. Non era organico alla banda, ma gravitava sulla medesima e specialmente per ciò che riguardava i rapporti fra i testaccini e il Vaticano. Non è un caso, infatti, se lui svolgeva l&#8217;attività di commerciante in articoli religiosi, i cui unici clienti appartenevano alla curia romana.<br />
Ad ogni moco, questo e altro lo troverai pubblicato nel nuovo libro inchiesta che uscirà tra ottobre e novembre. &#8220;Assassini in libertà&#8221;.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<p>max parisi</p>
]]></content:encoded>
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