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Tecnologiadi John B (John)
pubblicato il 22 luglio 2008 alle 14:16 dallo stesso autore - torna alla home

L’enciclopedia più famosa del web è ormai una fonte di informazioni fondamentale per milioni di persone in tutto il mondo. Ma non tutti sono coscienti dei suoi limiti.

Questa rubrica tratterà serialmente il debunking di miti internettiani e non. A tenerla, il “terribile” John di crono911

wikipediavq3 Wikipedia, grande grande, piccola piccolaLa diffusione di Internet ha cambiato il volto dell’informazione e della cultura più di quanto abbia fatto qualsiasi altro mezzo di comunicazione. All’informazione “somministrata” (pochi comunicano a tanti attraverso i media tradizionali) si è sostituita l’informazione partecipativa (tutti comunicano a tutti, attraverso blog, forum e community virtuali). Qualcuno ricorderà quei tomi seriosi e massicci dell’Enciclopedia Universale che facevano mostra di sé nel salotto buono, come un altare dedicato al sogno di avere un figlio laureato. Poi sono arrivate le enciclopedie digitali su DVD e infine è apparsa Wikipedia, l’enciclopedia libera. L’idea alla base di Wikipedia è semplice: una vera, grande enciclopedia liberamente e gratuitamente fruibile da tutti, cui tutti possono contribuire con la propria conoscenza, affinché il patrimonio culturale di ciascuno diventi patrimonio dell’umanità.

UN GROSSO PROBLEMA - La prima edizione di Wikipedia, in lingua inglese, apparve nel 2001. Oggi Wikipedia è disponibile in numerose lingue, compresa quella italiana, conta milioni di voci ed è entrata nel Guinness World Record del 2008 come “enciclopedia più grande del mondo”. Per sostenere il progetto, è stata creata la fondazione “Wikimedia Foundation” cui confluiscono donazioni e sovvenzioni pubbliche e private. La utilizzano tutti: grandi e piccoli, studenti e professionisti. I principali motori di ricerca (come Google) restituiscono le corrispondenti voci di Wikipedia tra i primi risultati di qualsiasi chiave di ricerca. Eppure… Wikipedia ha un problema. E’ un problema richiamato con un link piccolo piccolo sotto ogni pagina di Wikipedia. Il link è nominato “Avvertenze” e quando lo apriamo, scopre un problema molto grosso: “Wikipedia non dà garanzia di validità dei contenuti”. Il problema è strutturale: l’essenza stessa di Wikipedia, la sua apertura a qualsiasi contributo, l’impossibilità pratica da parte degli amministratori (semplici utenti eletti da altri semplici utenti) di verificare e controllare personalmente i contenuti delle voci e ogni loro modifica, la rende inesorabilmente inaffidabile.

wikimediatt1 Wikipedia, grande grande, piccola piccolaQUALCHE ESEMPIO - Questa inaffidabilità è stata dimostrata platealmente (lo ammette la stessa Wikipedia) nel 2005 dai giornalisti del settimanale L’Espresso, che modificarono quattro voci importanti inserendo errori evidenti e crearono una voce biografica del tutto fasulla. Buona parte di questi errori fu corretta soltanto dopo la pubblicazione della notizia sul settimanale. Non è difficile trovare esempi più attuali. Apriamo la voce “Radar” e leggiamo il paragrafo “Contromisure elettroniche”: “[In campo militare è diventato ormai fondamentale eludere, accecare o comunque ingannare i radar nemici... ] Tra le prime tecniche impiegate storicamente, vi fu l’emissione di «false eco» da parte del veicolo attaccante, cioè l’emissione di impulsi radio della stessa frequenza e fase ma anticipati, in modo da far sembrare il veicolo più grande e vicino di quanto non fosse; una evoluzione di questa tecnica permetteva di far apparire falsi bersagli multipli sugli schermi radar, allineati lungo la radiale…”. L’informazione non è corretta. La prima tecnica utilizzata per ingannare i radar, sin dalla II Guerra Mondiale, fu quella di impiegare semplici striscioline metalliche radar-riflettenti, chiamate “chaff”. Le ben più sofisticate tecniche di contromisure cui fa riferimento l’articolo, invece, sono apparse solo molti anni dopo.

INFORMAZIONI POCO AFFIDABILI - Facciamo un altro esempio più banale. Apriamo la voce “Campionato Mondiale di calcio 1982” e leggiamo il paragrafo titolato “Il cammino verso il campionato del Mondo”: “Qualificazione senza problemi per URSS (Campione Europeo nel 1976)…”. Se su questa notizia ci scommettete una birra perché l’avete letta su Wikipedia, vi toccherà pagare da bere. I campionati europei del 1976 furono vinti, infatti, dalla Cecoslovacchia. L’URSS non arrivò nemmeno in semifinale. Ora, meno ne sapete su una materia, più avete bisogno di consultare un’enciclopedia. Ma meno ne sapete, meno probabilità avete di accorgervi se ciò che leggete è errato. Viceversa, se di una materia sapete già tanto, al punto da rendervi conto di un eventuale errore, probabilmente non avete alcuna necessità di consultare un’enciclopedia. Ma allora, a che serve Wikipedia? Inaffidabile si traduce in inutile.

STORIA E POLITICA - Il problema si fa più serio ove si consideri che tante persone consultano regolarmente Wikipedia senza avere una chiara percezione della sua inaffidabilità, la quale si estende anche a valutazioni politiche e storiche in grado di influenzare in modo significativo la lettura o l’interpretazione di un fatto. Leggiamo la voce “Conflitti arabo-israeliani”, che si apre con questo incipit: “Le ragioni di tali conflitti trovano spiegazione spesso in fatti storici molto lontani nel tempo, tra i quali la millenaria diaspora del popolo ebraico o la dissoluzione dell’Impero Ottomano agli inizi del XX secolo. Nonostante ciò, a partire dagli anni sessanta del XX secolo, il problema vicino-orientale è diventato di crescente attualità grazie ai media che propongono sempre più spesso notizie su una realtà che a volte si focalizza sugli eventi più tragici ed eclatanti, trascurando di indagare sulle ragioni storiche, sociali e culturali in cui il problema affonda le proprie radici.”

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