Interni

Bolzaneto: è tutta colpa di… Rocco

17 luglio 2008

Sette anni fa, la vergogna della caserma lager, a Genova. In questi giorni, la sentenza con cui i giudici hanno condannato in primo grado 15 imputati e ne hanno assolti altri 30. E parte lo scaricabarile per un reato di tortura che manca nel codice penale. O no?

UN FINTO COLPEVOLE – La responsabilità dei fatti di Bolzaneto fu della Polizia. La responsabilità di una sentenza che non soddisfa nessuno è dei giudici. La responsabilità dell’operato dei giudici è della Legge, che non contempla il reato di tortura. Nell’Italia dello scarica-barile, il colpevole è dunque stato individuato: è quel reato di tortura che non esiste nel nostro Codice Penale. Questo è il messaggio che traspare un po’ in tutte le cronache di giornali e televisioni. Ad esempio, La Repubblica scrive: “Tre giorni e tre notti che “non potranno essere dimenticati”, spiegano i pm Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati [...].  Con l’augurio che il reato di tortura – “questo fu, a Bolzaneto” – venga un giorno disciplinato dal nostro codice penale.” ECO RADIO: “G8 Bolzaneto, necessario il reato di tortura nel codice penale”. Amnesty International:“A causa della mancanza di uno specifico reato di tortura nel codice penale italiano, nessuna persona sotto processo abbia potuto essere imputata di tale crimine”. Tutta colpa del Codice Rocco, quindi, e di chi non l’ha mai modificato. Una conclusione comoda e spettacolare che consente – a piacere – di scaricare ogni risentimento su una qualsiasi delle tante figure politiche, istituzionali e legislative che si sono susseguite dal 1930 a oggi. Ed evita di doversi interrogare sul contesto politico, istituzionale e ambientale che sono a monte dei fatti di Genova.

IL REATO C’E', ECCOME – E’ vero, non esiste il reato di tortura nel nostro Codice Penale. E’ strano che qualcuno se ne meravigli, forse dimenticando che l’impianto del codice è stato ideato in pieno ventennio fascista: è il codice Rocco, così chiamato dal nome dell’allora Ministro della Giustizia Alfredo Rocco che lo promulgò (assieme a Mussolini e al Re Vittorio Emanuele III) nel 1930.
Ciò nonostante, la tortura non è una fattispecie di reato chiara e precisa, e la vera ragione per cui non è stata disciplinata dal codice originale né da alcuna delle numerose modifiche successive, sta nel fatto che la tortura è solo un modo in cui definiamo una serie di condotte che nel codice sono perfettamente disciplinate e severamente punite. In altre parole: la tortura è già punita nel Codice Penale, addirittura più severamente di quanto potrebbe fare una qualsiasi norma specifica. Dire che la “tortura non è punita” equivale quasi a dire che lo “scippo” e il “borseggio” non sono puniti, solo perché il codice parla rispettivamente di “furto con strappo” e “furto con destrezza”.

2 commenti a Bolzaneto: è tutta colpa di… Rocco

  1. Pingback: ZicZac.it, clicca qui e vota questo articolo!

  2. cordapazza

    Complimenti davvero, john, per il rigore, la logica spietata ma anche la passione che hanno guidato la tua analisi; per aver così bene “smontato” quello che, evidentemente, era un finto problema giuridico.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>