Vendesi figlio per acquisto videogiochi

di - 27/07/2011 - Una coppia cinese ha adottato una strategia raccapricciante per far soldi: mettere sul mercato i propri bambini Storie di genitori che trascurano i loro figli, specie se molto piccoli e bisognosi di continue attenzioni, per dedicarsi ai videogiochi, se ne

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Una coppia cinese ha adottato una strategia raccapricciante per far soldi: mettere sul mercato i propri bambini

Storie di genitori che trascurano i loro figli, specie se molto piccoli e bisognosi di continue attenzioni, per dedicarsi ai videogiochi, se ne sentono, e sono tutte davvero inquietanti.

AFFAMO MIO FIGLIO: STO GIOCANDO - Per esempio, una giovane coppia del Nevada, dopo aver acquistato un super televisore, divenne così dipendente da Dungeons & Dragons Online da trascurare i bambini di 11 e 22 mesi, fino al punto di ridurli alla malnutrizione. Il pubblico ministero ha commentato il fatto dicendo che i ragazzi “Avevano cibo: semplicemente ha scelto di non nutrire i loro figli perché erano troppo occupati a giocare ai videogiochi”. La coppia, in effetti si è dichiarata colpevole e rischia oggi fino a 12 anni di carcere.

MIO FIGLIO VALE QUALCOSA, ME LO VENDO! - Eppure, questo è niente rispetto al caso dei genitori cinesi che hanno deciso di vendere i loro figli per denaro. Denaro da spendere per accedere al mondo dei videogiochi online. Questa storia, raccontata da Sanxiang City News, sfida davvero la ragione, suggerendo che i genitori intendessero vendere i loro figli per finanziare gioco online.La coppia avrebbe venduto tutti e tre i figli per circa 63.000 RMB (circa 9700 dollari) per guadagnare denaro che avrebbero speso negli Internet café. Sono stati catturati quando uno dei nonni ha scoperto questo sistema per fare soldi e lo ha segnalato alla polizia.

IL BUSINESS DEI GIOCHI ONLINE – La coppia, davvero senza cuore, avrebbe affermato riguardo ai propri figli che: “Noi non vogliamo farli crescere, vogliamo solo guadagnare dei soldi vendendoli.” Stupido è chi lo stupido fa: presumibilmente non si erano accorti che era contro la legge. La mania dei videogiochi online e la circolazione di denaro reale e virtuale attorno ad essi ha generato spesso fenomeni di alienazione: come se si trattasse di una droga, il videogioco online spesso porta gli incalliti giocatori a spendere cifre veramente considerevoli, vendendo talvolta beni preziosi. In oriente, si è creato un vero e proprio commercio basato sul “lavoro” di ragazzi che giocano fino a portare il proprio personaggio ad alti livelli e poi a venderlo per cifre spropositate. E tuttavia, finora nessuno era mai arrivato a vendere i propri figli.

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3 Commenti

  1. morefyah scrive:

    I cinesi tutti appesi!

  2. Third Eye scrive:

    Ma tradurre malamente un articolo dall’inglese oggi è giornalismo?

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