The great Madoff-’n'-roll Swindle
16/12/2008 - NOI? NO! - Possiamo quindi stare tranquilli: BP, in grave difficoltà, non cadrà a causa di Madoff visto che ha già scaricato sui suoi clienti il rischio di investimento nei fondi della società americana. Ieri, intanto, nelle agenzie di stampa
NOI? NO! - Possiamo quindi stare tranquilli: BP, in grave difficoltà, non cadrà a causa di Madoff visto che ha già scaricato sui suoi clienti il rischio di investimento nei fondi della società americana. Ieri, intanto, nelle agenzie di stampa fioccavano i comunicati ufficiali delle aziende bancarie e assicurative che dichiaravano di non avere alcuna esposizione nei confronti di Madoff: Mps, Banca Intesa, Generali, Fondiaria Sai, mentre l’unica esposizione del Gruppo Mediobanca verso il gruppo Madoff riguarda Compagnie Monegasque de Banque e si limita a un importo di 671mila dollari. Hanno smentito ufficialmente qualsiasi tipo di coinvolgimento anche la Bsi (che fa capo al Gruppo Generali) e i fondi hedge del gruppo Azimut, così come hanno mandato mail in tal senso Albertini Syz, Kairos e Hedge Invest. E, ci fa sapere Vittoria Puledda, “anche i clienti nel nostro paese rischiano di essere molto numerosi: sembra infatti che due gestori presenti da anni nel settore degli hedge fund, Federico Ceretti e Carlo
Grosso, italiani con base a Londra, attraverso la loro società Fim avessero creato il fondo King Gate, un cosiddetto fondo feeder (che dà da mangiare) per il fatto che investe in un solo altro fondo: sfortunatamente, un fondo di Madoff”.
CUPIDIGIA? INCAPACITA’? – Posto che quindi scopriremo solo tra qualche tempo chi sono gli “investitori istituzionali” e i “privati” che hanno coperto indirettamente le magagne di qualche istituto di credito distratto, sì, ma non troppo, rimane che oggi, per l’ennesima volta, pagherà qualcun altro per l’allegria nell’investire di manager colletto-dotati. Il moral hazard sarà ancora una volta fomentato dalla semplice considerazione che nessuno pagherà per i propri errori, mentre una new bubble nasconderà the same old fraud. E anche – soprattutto – la stessa, insana approssimazione che fa pensare comunque alla fine del mese, allo stipendio, a bonus e benefit. Anche quando la casa brucia, la barca affonda, il mondo è in pericolo. Da una parte come dall’altra dell’oceano, ciò che sembra rimanere costante è la capacità di “condividere il rischio” - rectius: trasferirlo a chi non se n’è accorto – da parte di chi dovrebbe sentire il senso di responsabilità nei confronti di chi affida risparmi e guadagni. Il totale del capitale bruciato da Madoff (50 miliardi secondo i giornali italiani, 24 secondo il Financial Times) sarebbe ampiamente bastato per salvare l’intera industria automobilistica statunitense dal fallimento. Sarebbe bello se venisse davvero il momento in cui, crisi o non crisi, si cominciasse davvero a pagare per le proprie colpe. Purtroppo, non sarà nemmeno questo il momento giusto.












SPETTACOLO FRATELLI, OGGI A TE DOMANI ANCHE, CHI PAGA E’ SEMPRE IL FESSO DI PANTALONE.
Pantalone qui, pantalone là…. ma caliamoceli ‘sti pantaloni e si fa prima
duplice ha da esser la condanna
causa dello mal comune fu la brama e l’ avidità dell’ humana bestia
comune fu la fame, comune sarà la pena
unica la sorte
dovuto il penitaggio
di braci odorose, cosparse di semi di finocchio frutto, sia fatto un letto capiente
al rogo, viscide e fetide anime bramanti…che la vostra fama pera tra le croccanti fiamme a voi destinate
e che pera il fottuto ed il fottitor
Più leggo i quotidiani e più mi stò convincendo che la globalizzazione ci stà facendo male.
Anche in questo caso, se le banche italiane invece che puntare su investimenti all’estero guardassero all’interno del proprio paese ci si potrebbe difendere un tantino meglio.
Madoff: quando le banche si fanno imbrogliare come i pivelli
La globalizzazione non c’entra. Le banche italiane sono state capacissime di perdere miliardi con le versioni domestiche di Madoff… non è che il passaporto esima