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Le incredibili foto dei giornalisti arrivati a Sochi per le Olimpiadi di Putin

L’arrivo dei giornalisti a Sochi ha coinciso con un diluvio di critiche sui social network. Stanze fantasma, camere prive di riscaldamento o di acqua, tombini assassini e operai ancora impegnati a dipingere di verde l’erba, trasformano l’esordio delle olimpiadi di zar Putin in una farsa.

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L’ARRIVO DEI GIORNALISTI A SOCHI –  Nessuna pietà, nessuna indulgenza, appena sbarcate le avanguardie del contingente internazionale dei giornalisti che seguiranno le olimpiadi invernali di Sochi 2014 gli smartphone hanno cominciato a catturare immagini di lavori incompiuti o compiuti male e a rilanciarle sui social network insieme a resoconti tragicomici.

GLI ALBERGHI SONO UN DISASTRO – Gli alberghi sono decisamente la fonte di lamentele maggiore. C’è il giornalista che annuncia che il suo non ha la reception e che per registrarsi occorre andare nella camera del direttore, poi c’è quella che arriva e trova l’albergo a secco e che quando torna l’acqua le dicono di non usarla neppure per lavarsi, perché contiene qualche misteriosa sostanza pericolosa.

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PICCOLI E NUMEROSI  DISAGI – Poi ci sono tanti piccoli dettagli, dalle tende che rimangono in mano a chi prova ad aprirle ai tombini mancanti per strada, ma c’è anche spazio per l’estrosità. Dopo lo scalpore suscitato dai due water affiancati, qualcuno dovrà risolvere il mistero dei termosifoni piazzati a filo con il soffitto o spiegare il perché della lunga lista di divieti che appaiono nelle istruzioni per l’uso dei water (ancora loro) e che sembrano escludere categoricamente la possibilità di usarli per fare pipì da in piedi, di vomitarci, di pescarci con tanto di canna e lenza (?) e anche un altro paio di attività che non è facile desumere dai disegni stilizzati.

PUTIN NON SARÀ CONTENTO – In compenso ovunque ci sono foto di Putin, ma se non altro questi piccoli inconvenienti hanno il pregio d’impegnare i giornalisti e divertire con poco i loro lettori, anche se lo zar di tutte le russie non sarà contento di un esordio del genere. È facile immaginare il disagio anche nelle autorità locali, quando sbarcheranno centinaia di giovani atleti, tutti dotati di una naturale e maggiore esuberanza e di smartphone obbligatorio, le brutte figure rischiano di moltiplicarsi.