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Quando Beppe Grillo voleva bene a Corrado Augias

C’è stato un tempo neanche troppo lontano in cui Corrado Augias veniva apprezzato da Beppe Grillo. Il 6 aprile 2011 venne trasmesso in diretta streaming lo spettacolo «le fiamme e la ragione», con Augias che raccontò l’assassinio di Giordano Bruno, condannato al rogo.

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LO SPETTACOLO DEL 2011 – Lo spettacolo veniva presentato sul blog del Semplice Portavoce con queste parole che a distanza di quasi tre anni risultano quasi profetiche di quello che sarebbe accaduto tempo dopo:

Il protagonista e autore dello spettacolo, Corrado Augias, sale sul palco nella veste di se stesso, cioè di giornalista e uomo di cultura, autore di uno spettacolo alle prese con un tema ancora di scottante attualità nonostante i secoli intercorsi: la libertà di pensiero, la laicità dello stato, le ragioni della scienza, il ruolo delle religioni.

Ad oltre quattrocento anni dalla sua morte, ascoltare il pensiero di Giordano Bruno attraverso le parole di un fuoriclasse della cultura italiana quale Corrado Augias, è un momento di riflessione.

In diretta in esclusiva su www.beppegrillo.it, mercoledì 6 aprile alle ore 21.

Lo spettacolo venne proposto anche in questa pagina in cui si parlava di P2:

Mercoledì 6 aprile alle 21 il Blog trasmetterà in diretta streaming “Le fiamme e la ragione”, l’assassinio di Giordano Bruno tramite condanna al rogo, raccontato da Corrado Augias.

 

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AUGIAS GIORNALISTA DEL GIORNO – E certo queste parole e questa presentazione stridono con quanto avvenuto lo scorso primo febbraio quando sul blog Corrado Augias divenne il protagonista della rubrica «il giornalista del giorno» pubblicando uno stralcio dell’intervista rilasciata a Repubblica senza commenti, lasciando agli utenti la libertà di perdersi in insulti di vario genere:

«Inquieta ma non sorprende l’attacco (del M5S, ndr) al presidente della Repubblica e gli altri, di stampo sessista, alle parlamentari, e poi i pugni agitati, i volti contratti. Molti di questi sono arrivati in Parlamento senza la minima idea di come funzioni una democrazia, che le istituzioni si reggono solo se rispettano certe regole, che urlare ingiurie e dare di matto in aula serve a far uscire foto sui giornali (del mondo, purtroppo) ma politicamente non porta a niente. Questi poveri parlamentari sono usati dal duo Grillo -Casaleggio come marionette. Il loro capo li chiama “meravigliosi guerrieri“, in realtà li usa nel tentativo di far uscire il suo movimento dall’angolo in cui una riforma in senso bipolare lo ridurrebbe. Dopo l’ubriacatura del 25% arriverebbe la soglia fisiologica che un movimento del genere può raggiungere, la frangia marginale di scontenti che c’è sempre in ogni società»

LA PRESA DI DISTANZE DAL ROGO – Mentre sempre il Semplice Portavoce ha preso le distanze dal rogo del libro di Augias compiuto da Francesco Neri, militante del Movimento Cinque Stelle di Zagarolo che aveva accusato il giornalista di essere un menzognero e che per questo aveva deciso di dare alle fiamme proprio il libro presentato da Grillo nel 2011. E, come detto, il Semplice Portavoce non ha approvato: «Francesco Neri, noto per aver bruciato i libri di Augias, non rappresenta il M5S e utilizza senza alcuna autorizzazione il simbolo del M5S».

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