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La Lega contesta Napolitano a Strasburgo

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato interrotto e contestato da Mario Borghezio e Matteo Salvini durante il suo intervento all’Europarlamento di Strasburgo. La contestazione è durata pochissimo perché l’onorevole leghista è stato subito interrotto e zittito. Qualche tweet che racconta la vicenda:

borghezio napolitano 2

Foto da Twitter

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BORGHEZIO CONTESTA NAPOLITANO – Il gruppo del Carroccio, con magliette, fazzoletti verdi e cartelloni, si è alzato in piedi e ha interrotto Giorgio Napolitano al grido “Basta euro“. Sui manifesti si legge la scritta ‘No euro’. Gli eurodeputati della Lega Nord, guidati dal segretario Matteo Salvini, hanno esposto manifesti e striscioni anti-euro interrompendo brevemente il discorso del presidente Giorgio Napolitano alla plenaria di Strasburgo. “No euro” e “Euro kills”, le scritte. Dopo l’interruzione, Schulz ha ripreso la parola e ha invitato il capo dello Stato a proseguire. Giorgio Napolitano ha così ricominciato a parlare, tra gli applausi scroscianti dell’aula. E c’è anche chi ha segnalato la figuraccia:

 

«Basta euro, banzai. Napolitano silenziato», ha scritto invece su twitter Matteo Salvini, segretario della Lega, dopo la protesta del Carroccio durante il discorso del Capo dello Stato al parlamento europeo.

Lega Nord contesta Napolitano Europarlamento Strasburgo

 

Su Twitter il neosegretario ha pubblicato questa foto:

salvini borghezio napolitano

Alla contestazione hanno partecipato, oltre al segretario Salvini, il capogruppo Lorenzo Fontana, Mario Borghezio e Mara Bizzotto. Quest’ultima ha indossato una maglietta con la scritta “Napolitano non è il mio presidente” che gli e’ stata affidata da un militante prima della partenza per Strasburgo. I commessi dell’Europarlamento sono intervenuti per sequestrare manifesti e striscioni.

LE FOTO DELLA CONTESTAZIONE – Ecco le foto della contestazione della Lega Nord a Giorgio Napolitano a Strasburgo:

fonti foto: 1, 2, 3.


Il video della contestazione (SkyTg24)

Matteo Salvini ha rilanciato le accuse subito dopo la contestazione: «Napolitano senza vergogna, chi ancora difende questo Euro che ha massacrato lavoro, stipendi e pensioni è in malafede. Il voto di maggio spazzerà via queste Euro Follie», ha aggiunto il leader del Carroccio.

PD CONTRO LA LEGA NORD – Se gli europarlamentari leghisti sono già stati fischiati in aula in Europarlamento per la scenata, non sono mancate nemmeno le reazioni degli altri partiti. In particolare è stato il Partito democratico a contestare il Carroccio. «La Lega ha fatto l’ennesima figuraccia, questa volta in eurovisione. La contestazione al Presidente Napolitano ha avuto la risposta che si meritava: l’indignazione dell’intero Parlamento di Strasburgo», ha affermato il senatore Francesco Scalia. Il parlamentare democratico ha aggiunto: «Il partito di Salvini segue le orme di Grillo. Di fronte al grande consenso suscitato dall’intervento del Capo dello Stato, la loro opposizione va archiviata come una triste nota di colore». Anche per l’europarlamentare Michele Bordo (Pd) l’iniziativa leghista merita poca attenzione:

 

Anche Federica Mogherini, componente della segreteria democratica e responsabile degli affari esteri, ha difeso il capo dello Stato: «Noi siamo a fianco del presidente Napolitano contro chi vuole solo ed esclusivamente lo sfascio del Paese. Anche oggi la Lega ha dato vita ad una penosa gazzarra nei confronti di Napolitano e delle istituzioni europee. Si tratta di un atto che si qualifica da sé Oramai è evidente che nel nostro Paese vi è chi si batte tutti i giorni per le riforme che servono per uscire dalla palude e quanti invece sanno dire solo no cercando di trarre vantaggio dalla stasi in cui vogliono costringerci», ha spiegato. Parole forti contro la Lega Nord anche dal ministro della Difesa Mario Mauro: «Interrompere il Presidente della Repubblica Italiana è già di per sé un atto gravissimo. Farlo all’estero è un oltraggio al Presidente, all’Italia e agli italiani tutti. La Lega chieda scusa. Si vergogni», ha affermato, stigmatizzando l’episodio. Anche il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz ha commentato all’Ansa con sdegno la contestazione dei leghisti a Napolitano, definita «semplicemente deplorevole», oltre che realizzata «con puro scopo elettorale», «un abuso». Schulz ha poi aggiunto come «gli esponenti del Carroccio siano totalmente isolati» nell’Europarlamento.


La contestazione della Lega a Carlo Azeglio Ciampi nel 2005 a Strasburgo – Videocredit: AntiLegaNord

IL PRECEDENTE – Non è la prima volta che la Lega Nord contesta un presidente della Repubblica italiano durante un intervento a Strasburgo. Anche a Carlo Azeglio Ciampi toccò subire le proteste del Carroccio, mentre parlava di fronte all’assemblea nel luglio del 2005. Allora il presidente Ciampi, che si trovava in visita ufficiale, aveva da poco iniziato il suo discorso quando tre europarlamentari leghisti (gli stessi Mario Borghezio e Matteo Salvini, insieme a Francesco Enrico Speroni) iniziarono a urlare slogan anti-euro, mentre inneggiavano all’ex leader Umberto Bossi e sventolavano una bandiera della Padania. La contestazione finì in modo simile a quella di oggi: furono espulsi dall’aula, tra i fischi degli eurodeputati socialisti. Ciampi non diede molta importanza alle proteste, terminando il discorso (stava elogiando l’euro, definito «forza trainante dell’integrazione europea», ndr, ricordando però il rischio di «ridurre la Ue a semplice zona di libero scambio»), prima di minimizzare su quanto accaduto: «L’interruzione? Le contestazioni sono nella normalita».