Economia

Quando si crea disuguaglianza in virtù della perequazione

16 luglio 2008

Il federalismo torna alla ribalta: tra le varie tesi, anche quella della redistribuzione dei fondi tra regioni per rendere tutti “un pò più uguali” a forza. Ma così si provocano, paradossalmente, risultati peggiori di quelli in partenza

C’è un discreto dibattito sul federalismo fiscale. Per la verità c’è da un nel po’, ma passi in avanti se ne son visti pochi, e qui pochi sono stati pure maldestri (qualcuno ricorda la riforma del capitolo V della Costituzione fatto alla chetichella nella calura estiva da D’Alema, che ha sovrapposto le competenze di Stato e Regioni invece di smistarle?). Le posizioni sono disparate, dall’autonomia regionale totale all’accentramento assoluto. Il risultato della dialettica politica non sarà altro che una via di mezzo: autonomia fino a un certo punto, con redistribuzione di un fondo perequativo; la sintesi è questa, variano solo le percentuali.

SPIEGAZIONE E TEORIA - Ma perché perequare? Perché ridurre la distanza tra gli standard di vita tra regioni è un fattore di stabilità (l’invida sociale regna) ed è moralmente opportuno (a chi interessa). Da bravi “scienziati dell’economia”, vogliamo trovare una giustificazione oggettiva alla perequazione, qualcosa di “matematico” e preciso che eviti di scivolare nelle soggettività di morale e sentimenti. Insomma, una solida e razionale giustificazione economica. La teoria che cerchiamo esiste, è quella alla base del keynesianismo: la quota di consumo sul reddito cala al crescere del livello del reddito stesso, quindi redistribuendo da chi ha di più a chi ha di meno (à la Robin Hood, come va di moda) si ottiene un maggior consumo complessivo. Siccome gli imprenditori sono più istintivi che razionali, restii a impiegare tutto il capitale a loro disposizione (preferendolo liquido), la produzione (e l’occupazione) non sarà al suo massimo; la creazione (tramite perequazione) di una maggiore domanda di beni li stimolerà ad utilizzare la loro capacità produttiva fino al pieno impiego, e così saremo tutti più ricchi e felici. E pensare vecchia e nuova guardia liberiste dicono che è il risparmio a far crescere le economie e che stimoli al consumo “dall’alto” sono solo fonte di inflazione…

IN REALTA’ - E infatti… e infatti da Libero del 01/07/08 si apprende che il Centro-Nord italiano (eccetto Val d’Aosta, Liguria, Trento, Bolzano, Friuli e Umbria) sono netti contribuenti del fondo perequativo nazionale che viene distribuito al Sud e alle Isole. Per i campioni della solidarietà nazionale è un’ottima cosa, come detto sopra, che crea benessere a tutto il Belpaese. I liberisti avrebbero profetizzato inflazione al Sud con scarsi progressi produttivi ovunque. E infatti… e infatti l’ultimo DPEF ci ricorda che le regioni con più alta inflazione sono quelle del Sud e delle Isole, e non mi pare che nel complesso sia un’area particolarmente produttiva rispetto al resto d’Italia che di per sé non brilla. Le aree inflazionate e quelle “sovvenzionate” dal sistema perequativo nazionale sono alquanto sovrapponibili, ci sarà un motivo.

22 commenti a Quando si crea disuguaglianza in virtù della perequazione

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  2. Scusa ihc, no scusa eh!
    Vorrei pronunciarmi un attimo da profana, anche se affascinata dal mondo economico, e terrona quale sono! Io credo innanzitutto che la questione sociale, in questo caso, non possa essere del tutto esclusa dal contesto del ragionamento, perchè se è vero che si va (in ossequio al vero, ci siamo già) verso un mondo fatto di ricchi sempre più ricchi e di poveri sempre più morti de fame, è anche vero che per intervenire da qualche parte bisognerà cominciare! Ed una ridistribuzione più equa della ricchezza mi sembra una buona soluzione, se non vogliamo, anche in questo, assumere a modello il pessimo esempio dei fantastici Stati Uniti d’Ammmmeriga, dove l’ingiustizia sociale è una delle cause più avvilente di grandi problemi, se vogliamo ancora poter affermare di appartenere alla razza umana! Incatenata con tanto di maxilucchetto Yale la mia sensibile ed emotiva parte femminile, che c’è e io non ci posso fare molto…
    Io credo che il problema essenziale della perequazione sia il fondamentale punto di domanda alla fine della domanda: DOVE VANNO A FINIRE QUESTI SOLDI? Perchè è ovvio che investimenti oculati e utili per incentivare i settori dell’industria e dei servizi al sud, sarebbero provvidenziali come acqua nel deserto! Nessuno vuole rubbbbare niente a nessuno! Io sarei ben contenta, se fossi un’amministratrice regionale ricevente i soldi del fondo di perequazione, di restituire tutti o anche parte degli aiuti ottenuti, una volta che le cose cominciassero a girare bene anche nella mia regione, grazie proprio a quella mano tesa verso di me in passato! I soldi del fondo di perequazione non dovrebbero essere messi nelle tasche dei cittadini (e questo mi sembra di intendere quando tu dici che la perequazione indurrebbe un aumento dell’inflazione e una pressione della domanda proprio al Sud, dove l’offerta è già debole), tanto meno di gente poco raccomandabile, che ABRACADABRA…che te lo dico a fà?? Aiutare le regioni un pò debolucce io lo intendo solo come un gesto che dia impulso alla crescita generale, il segmento di un disegno più grande, gocce di olio sull’ingranaggio che coadiuvi il movimento dello stesso…perchè per il momento l’ ingranaggio fa solo, davvero un casino assordante! Se intanto si aumentasse un pochino l’offerta, creando posti di lavoro frechi frechi, per far ingolosire e, quindi attirare verso di sè la domanda, dici di no? Chissà che la conseguenza naturale di una ripresa più omogenea non si traduca presto anche in una ridistribuzione più equilibrata della popolazione…così noi terroni ce ne rimarremmo volentieri in Terronia! Secondo me è così! Spero di riuscire a leggere la tua eventuale risposta e con questa mi ritiro in vacanza!…tanti saluti e buone vacanze a tutti! :D

  3. Posti di lavoro FRESCHI FRESCHI!!…se non correggo “frechi frechi” potrebbe sembrare che c’ho tre anni! (In merito non saranno ben ricevuti facili commenti aspiranti ad un umorismo di squallida fattura!) pfff! bye bye! :D

  4. GENNARINO 'O COZZICARO VERACE

    aggie pazienza…..nunn’ e sta a sentr…..nun capiscono….so’ ciuotoli (de coccio)

    dottori, profissori, eccellenze, nui nun vulimm’ ‘o vuostr….nui nun vulimm pija ‘e sord vuostr a ind’ e saccocce vostre…..

    nui vulessimo solamente che chillu poco che ci date nun ciò llevate

    poi facite comme vulite

    nun vulimme la redistribuzione, ma nun vulimm’ ave’ mancante

    asinno’ …e nunn’ è ‘na minaccia, chi ciò fa fa e restà sotto e tacchi e sti guvernanti….locali……è meglio ‘a camorra che ci capisce che è nata in miezz’ a nui e ci aiuta tanto…..

    …e nun ce pensate che facite ‘nu danno alla camorra, perchè tanto essa è addeventata una multinazionale ….e sta pure in mezzo a Voi

    per cui e sord…o accà o allà, sempre ind’ e tasche soie adda i’ (ire)

  5. Ma certo hai detto bene, il punto è la destinazione di questi fondi. Se questi fondi arrivassero (e non arrivano come tali, e lo saprai meglio tu di me) al Sud quale “risparmio” da utilizzare per attività imprenditoriali la cosa sarebbe un po’ diversa, però si dovrebbe sempre lasciare che siano le persone a decidere quale impresa tirar su, in base a vere convenienze imprenditoriali, invece di costruire cattedrali o battisteri nel deserto al solo scopo di dare uno stipendio a qualcuno, perché così si ritorna al punto di partenza: distribuire risorse a scopo di consumo senza aiutare la produzione, e quindi creando inflazione. Puoi dirmi che è il minore dei mali secondo te, ma dal mio punto di vista, in un’ottica non breve, non lo è.

    Se poi il risparmio “del nord” è restio a andare da solo al sud, forse qualche domanda andrebbe posta. L’imprenditore, grazie al cielo, è avido, e se c’è possibilità di guadagnare la sfrutta. Se non la sfrutta… forse questa possibilità non c’è.
    Magari non c’è perché esistono “organizzazioni” che possono distogliere certi fondi “con la forza” e creano situazioni di “incertezza del diritto”, e questo mal si addice a una mentalità imprenditoriale per lo meno da settentrionale. Mandare soldi al Sud può diventare (e diventa, e saprai anche questo), una via di alimentare tali organizzazioni e non di aiutare i cittadini onesti.

    La perequazione per me è un mito dannoso, lo Stato dovrebbe spendere (dico: spendere) denaro per garantire l’operatività nel Sud, non semplicemente farci piovere soldi: è come dire che il secchio è bucato, e per sistemare le cose non si tappa il buco bensì si versa ancora più acqua. Ma anche continuare a incolpare lo Stato non è più produttivo.
    Certo tagliare i trasferimenti creerebbe situazioni critiche a diverse persone, ma credo che il sud abbia bisogno anche di questo per “ribellarsi” alla propria situazione e imporsi una nuova strada. Non è morale pressare così sulla vita di un connazionale? Forse no, ma io non voglio fare morale. D’altra parte mandare soldi a bischero in una regione non è un modo di oliare un bel nulla e crea solo problemi, ma se non sei d’accordo su questo non sarò io a farti cambiare idea.
    Il discorso però si fa delicato,non vorrei sembrasse di voler dare addosso ai meridionali perché farebbe spregio a tutti i miei sinceri amici “africani” che si fanno un discreto mazzo insieme a me.

    Le soluzioni economiche sbagliate, tirate troppo a lungo, creano crisi anche drammatiche cui seguono riorganizzazioni. Io non aspetterei che il pentolone montasse ancora a lungo e deciderei per una riorganizzazione dell’Italia prima che questa venga da sola e con una crisi maggiore.

  6. Gennarino, non fare il nazionalista. Non è questione di orgoglio, è questione che questo tipo di soluzione NON FUNZIONA. E non è che non funzioni perché siete Africani, non funziona perché non funziona e basta.
    Che poi prema di più la pancia per tirare a campare che qualsiasi preoccupazione di crescita nei prossimi vent’anni, che ti devo dire? Ognuno faccia le sue valutazioni.
    Anche sparare che ormai la camorra, cosa nostra, e il circolo delle bocce sono ormai multinazionali è una bella scusa e basta; è il Sud Italia che ha problemi, non Francoforte.

    E vediamo se è chiara una cosa: un Sud che progredisce fa comodo a tutti, in Italia e in Europa, ed è questo che, spero, tutti vogliamo. E ora basta con le manifestazioni di orgoglio, cerchiamo di parlare di soldi e di economia.

  7. Ah Gennarino, se tu ciài voglia, prova a legge’ un po’ ‘st ‘arti’olo ‘he fesci un poìno di thempo fa, parlando appunto di ‘riminalithà organizzatha e sòrdi ‘he vanno ar Sudde, ‘oncrudendo ‘he magari e’ sarebbe l’ora ‘he vu decidheste da chie favvi governà, ‘osì e’ ‘un ci si penza più:

    http://ideashaveconsequences.org/provenzano-for-premier/leo

    se no dé, e’ ci si prende pe’ bischeri, maremmaladra.

  8. GENNARINO 'O COZZICARO VERACE

    letto l’ articolo,,,,nulla da eccepire, tranne che l’ idea di mafie che gambizzano o usano la coercizione forzosa appartiene al passato….

    si tratta di multinazionali dirette in modo razionale ad alto livello imprenditoriale che preferiscono fare offerte cui non si può dir di no…

    approposito di orgoglio……mai pronunziato questo termine…..trattasi solo di questione di soldi ,,,,,,,non vogliamo subire riduzioni di trasferimenti…….naturalmente preferiremmo che i trasferimenti fossero produttivi,,,,,,

    ma con la scusa che lo Stato non è in grado di garantire la loro massima produttività, non ci si deve sentire autorizzati a negarceli……trattasi di soldi……

    il problema non è il trasferimento, ma l’ oculatezza dello stato nell’ operarlo,,,,,,,ora se lo Stato deficita….è deficiente…..non cia fa…..si concentrasse….

    se troviamo chi riesce ad operare teli trasferimenti in modo a noi Africani più soddisfacente, quello sarà da noi premiato,,,,e non per orgoglio represso,,,,,ma per soldi,,,,,,economia e commercio

    gli orgogliosi, i nazionalisti…dli Dei…..quelli sono i fessi che potete prendere gabbare….ce semo apiti ?

  9. L’unica risposta è la secessione!!!!!!!

  10. Mister Gennarì,
    meno male ci siamo capiti. Il punto che sollevo riguarda la spesa, spesa pura, cui si può ricondurre pure gli investimenti sbagliati (se non produttivi, sono mero consumo, sarai d’accordo).
    Gli interventi dello Stato per ora sono a supporto della domanda, non dell’offerta, e qui che pongo il problema dell’origine di una inflazione che diventa comunque fonte di sperequazione sia tra ceti che tra regioni. Solo che “buttare” così i soldi è controproducente per tutto il paese, e dal mio punto di vista già detto credo sia meglio smettere certi trasferimenti e “forzare” a certi miglioramenti.

    Lo Stato nemmeno dovrebbe aiutare l’imprenditoria, per certi versi, basterebbe facesse una salerno reggiocalabria degna del termine autostrada invece della mulattiera che ci si ritrova. Deve dare sicurezza e strutture che gli competono (tra l’altro son sempre soldi al Sud, ma hanno un ritorno). E poi siano gli imprenditori, il cui spirito non è prerogativa solo dei mangianebbia, a cominciare a calcare il terreno.
    Puoi dirmi che intanto può servire un sostegno “ponte” anche sul consumo, perché la gente deve pur campare. Ok, la Germania ha fatto qualcosa del genere negli ultimi cinque anni, ma in Italia dal ’46 è un ponte lungo lungo… Forse una “scossa” ci vorrebbe.
    Forse… poi ognuno si beccherà il Governo che ha scelto.

  11. VERACE

    come si fa a non condividere…..la vera lotta in realtà è fatta contro coloro che rozzamente credono che soddisfare i propri egoismi sia sufficiente…….e questi coloro sono i ladri, i cattivi amministratori e gli ignoranti del nord, del centro e del sud

    certo al sud temiamo che ci si limiti a levarci i soldi senza che ci sia una politica alternativa anche di istruzione o di pungolamento……le qualità e gli egoismi che si vedono in giro non ci lasciano ben sperare…..

    allora la paura di perdere anche l’ improduttivo, che sempre qualcosa è, ci fa temere il peggio

    ritengo quindi politicamente ed economicamente per noi dannoso parlare solo di tagli, ma questo è l’ argomento che piace al nord (a chi ignora del nord), che viene premiato elettoralmente illudendo che ciò che viene tagliato a noi vada a loro

    ma la Bauli a chi venderà più i panettoni che il Sud non potrà più comprare ? dovrà trovare altri mercati….o dovrà licenziare ……ed il bauscia che avrà risparmiato 200 euro di tasse si ritroverà a casa senza lavoro…….

    uomini e popoli onesti…….uniamoci per la lotta contro il male della disonestà e dell’ egoismo miope

  12. Il contributo dallo stato al Sud si può capire in pochi punti:

    1. Finanziare attività criminose grazie a finanziamenti a pioggia, che non sono mai serviti a nulla per decenni.

    2. Tenere gran parte dei giovani e buona parte dei lavoratori fuori dal lavoro grazie alle politiche sindacali. Quando va bene c’è per fortuna il lavoro nero, ma non è un sostituto perfetto.

    3. Scoraggiare gli investimenti con un elevato costo del lavoro, mantenendo il meridione in uno stato di perenne minorità.

    4. Imbonirsi il popolo con tante pensioni di anzianità e tante assunzioni pubbliche, che non contribuiscono, anzi danneggiano, alla crescita economica, e alla minorità perenne così si somma la dipendenza perenne dalle elargizioni del signore.

    Tutto ciò si chiama solidarietà sociale. Io pensavo si trattasse di fallimenti sociali i cui effetti più nefasti sono coperti da sprechi assurdi pagati dall’unica parte produttiva del paese, il Nord.

    Sono di Roma, ma penso che la soluzione dei problemi del Sud e del Nord sia una sola: abolire ciò che fanno i politici a Roma, visto che fanno solo danni.

    Sia il Sud che il Nord starebbero meglio se secedessero. Nel caso del Sud l’unico dubbio che ho la sua capacità sociale di non diventare un feudo di mafiosi, ma dubito che il contributo dello stato italiano alla lotta alla mafia sia granchè positivo: con le elargizioni a pioggia, anzi, è decisamente negativo.

  13. No vabbè! Credo di non essermi spiegata, eppure mi pare di aver commentato in italiano, non in africano! :D
    Continui ad affermare che io creda che i fondi di perequazione verrebbero distribuiti a pioggia (sarà stata la metafora dell’acqua nel deserto), ma la mia prima preoccupazione è stata proprio quella di precisare che il cuore del problema è, infatti, la destinazione REALE di questi fottutissimi soldi, che vanno a finire nelle mani della gente sbagliata (vedi il proverbiale ABRACADABRA). Io per prima non giustificherei soldi dati ad muzzum, tanto per fa la carità! Io non ho detto che “distribuire risorse a scopo di consumo senza aiutare la poroduzione” sia il male minore, neanche a breve termine! Ho detto esattamente l’opposto: convogliare il denaro in una direzione PRECISISSIMA E CONTROLLATISSIMA per provare a dare un qualche slancio imprenditoriale, che porca vacca, non c’è quasi per nulla! Ho parlato di iniziare proprio da un incentivo all’offerta (ripeto, NON di distribuire risorse a scopo di consumo senza aiutare la produzione, creando inflazione), per cercare di attirare più domanda, anche in termini di RISORSE UMANE! Magari qualcuno venisse dal Nord a portare qua idee, intraprendenza, progetti per servizi utili!
    Ma tanto, sai che ti dico? Che è proprio tutto inutile, specialmente se continuano ad esistere persone che ragionano come il napoletano lassù! De coccio ce sarai te, uagliò! Se ancora non sei cresciuto abbastanza per capire che l’onestà comporta un sacco di sacrifici, ma che alla lunga qualcosa ti restituisce, magari non a te, ma ai tuoi figli! Se sei ancora convinto che quegli strozzini di vita, neanche di soldi, facciano qualcosa di necessario in buona fede, per te, DAVVERO PER TE e per il tuo bene! Se c’è, e purtroppo io so che è così, anche solo un’altra persona che la pensa come te, la verità è che siamo già nella fossa da un pezzo! E le parole come le tue non sono altro che zappe piene di terra che ci seppelliscono sempre di più! Che mentalità è quella di una persona che dice: “Non vogliamo il vostro aiuto, basta che non ci togliete quel poco che abbiamo”. Ma che cosa significa, Iddio santissimo? E’ come se uno, immerso nelle sabbie mobili fino al collo, dicesse: “No, non provare ad aiutarmi ad uscire, mi basta rimanere sommerso fin sotto le narici! Tanto l’importante è continuare a respirare”! Ma prega che non sia io quella che te passa a fianco, perchè te darei la spinta finale! Questa ignavia io non la tollero! Mi fa solo schifo! Le cose non cambiano per magia e le persone che secondo te “ti aiutano tanto”, le dovresti solo andare a denunciare!! Gli imprenditori del Nord fanno bene a rimanere al Nord! A questo punto non mi resta che dire alla mia terra e ai cittadini onesti che ancora si ostinano a viverci (solo per loro mi dispiace): REQUIEM!

  14. Veramente ti davo ragione sul punto che il problema è il tipo di destinazione dei fondi; ho solo detto che volevo focalizzare il problema dei fondi a pioggia a fini di consumo, e che darli a imprese che non producono ma sono solo un tramite per dare stipendi (quindi per sostenere il consumo senza creare offerta) equivale a consumo.

    A parte alcune infrastrutture, però, non vedo opportuno nemmeno spendere soldi come incentivo alle imprese. La persona media non è meno (nemmeno molto di più, purtroppo) intelligente di un burocrate.

  15. 'O ZAPPATORE

    ‘mazza e come stai infocata …me pari er Vesuvio

    lo problema Tuo è che te credi moderna ed intelligente e onesta …e con queste armi vuoi combattere contro i buzzurri della Lega che pensano (e si illudono di aver ragione) alle loro tasche e butterebbero nel fosso buoni e malamente …abbasta che siano africani

    devi ragionare (e questa è politica, sporca politica, ma politica) con la stessa Loro rozzezza, la stessa prepotenza, la stessa fessaggine e pijanculeria……altrimenti ti sommergono

    e non mi dire che preferisci un onesto sommerso piuttosto che una serpe viva che non ci credo….il Vesuvio non è fatto per essere sommerso………

  16. Pingback: “Non Perequare” at Ideas Have Consequences

  17. Zappatore, te intanto vai a zappare fave, che quello è il posto tuo!! Io non me la credo proprio per niente, non sono nessuno, ma ho gli occhi per guardare e li uso anche al di là del mio misero steccato! Vorrei davvero vedere solo tanti begli uomini onesti vivi e le serpi al rogo!! Per quanto riguarda il modo di pensare politico, non me ne importa nulla! Io sono fatta in una certa maniera, so perfettamente come, e di adeguarmi al peggio non ci penso proprio! Sto in basso e il mio obiettivo è salire, non scendere, perchè avrò sempre voglia di continuare a guardarmi allo SPECCHIO, non di dover cercare il mio riflesso nella tazza del cesso! Tiè, t’ho fatto pure la rima…niente di poetico, ma così è!
    Con te, Leonardo, concordo! Dare i soldi ad imprese che non producono, solo per creare stipendi, quindi consumo, non ha senso: inutile me la canto e me la suono nel mondo di Polly Pocket!
    Il cambiamento dovrebbe essere troppo grande e partire dalle persone, prima che dalle questioni meramente economiche!
    E Nietzsche l’aveva detto: si chiama VOLONTà DI POTENZA: “NON COSì FU!MA COSì VOLLI CHE FOSSE”! Il coraggio è la mazza più micidiale, la volontà è qualcosa che crea, ma c’è rimasto poco da creare in questo mondo di “storpi al contrario”!

  18. 'O ZAPPATORE

    chi è solito guardar le stelle, di sicuro lo piede nallo fango già tiene

    ed ora siamo seri….non mi sarei mai permesso di dire ad alcuno : vai a zappare fave, quello è il tuo posto

    dal modo di parlare arguisco che ho avanti gli attribbuti una donna di sicura cultura e provenienza cammorristica che dalle mie parti si definisce “vocca aperta di S. Giovanni”

    non dissimile, anzi peggio delle donne dei cammorristielli di bassa levatura, ma almeno quelle conoscono i loro limiti, presuntuosa e falsa per non dire fessa

    angurie a Lei di elevazione socio-intellettuale

  19. Shkusate la digressione:

    Chiedo umilmente perdono e mi fustigo con la cinta dell’accappatoio e col cilicio! Non dovevo permettermi di “offenderLa”, soprattutto senza far intendere che voleva essere una battuta, ricevuta come una schiacciata, a quanto pare!
    Comunque, SERIAMENTE, chiedo venia e l’orrore non si ripeterà mai più! Sul resto non mi pronuncio proprio, perchè Lei non conosce me e io non conosco Lei e mi sembra saggio continuare su questa via!
    Tante care cose! :D

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