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Claudio Messora: chi è l’esperto di comunicazione di Casaleggio per il M5S

Claudio Messora accumula critiche e pochi successi, la sua linea non paga e quando s’espone personalmente combina disastri.

messora byoblu

UN INCIDENTE DIETRO L’ALTRO – Byoblu non ci azzecca più e dalla base cominciano a salire i lamenti per un’azione che sta lasciando l’amaro in bocca a più di un fan dei 5 stelle. A peggiorare la situazione è arrivato un tweet che in un’intervista a La Stampa ha definito poco fa come:

“frutto un clima e un’escalation di toni che s’accendono e che certamente non dipendono solo dal Movimento 5 Stelle e che sono controproduttivi (sic) perché poi si finisce per non parlare di contenuti»

SCUSE PELOSE – Continua poi dicendo di essersi scusato, ma che in fondo ha solo reagito a un tweet di Laura Boldrini, che poi lei avrebbe cancellato. Tweet che invece è risultato essere un falso mai pubblicato dalla Presidente della Camera sul suo account, una volgare patacca. Bisogna ricordare che nel tweet in questione Messora ha seguito le orme di Berlusconi e affermato in pratica che Boldrini quelli del 5 stelle non la stuprerebbero nemmeno se fossero stupratori, perché è brutta o giù di lì. Una riedizione del tragico fail della «culona inchiavabile», che ieri invece aveva giustificato in un altra maniera, incalzato da quanti lo sollecitavano ad uscire del silenzio dopo aver cancellato furtivamente, quanto inutilmente, il tweet incriminato:

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I FATTI – Oggi la scusa «alcolica» non è stata ripetuta, e Messora ha scelto la linea per la quale dice di essersi pentito di aver risposto a un avversario scendendo al suo livello. Una difesa all’apparenza poco sincera e molto «da politico», che gli sta procurando le critiche anche di alcuni fan, già disturbati dal post su Lara Boldrini pubblicato sui canali di Grillo e che ha suscitato un’ondata di commenti irriferibile all’indirizzo di Laura Boldrini, che molti hanno visto esposta alla gogna esattamente come accade ai nemici di Silvio su Libero o Il Giornale.

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La giustificazione di Messora, «così fan tutti» o è colpa del clima, non regge molto alla pressione sui social, così come non ha retto il suo silenzio iniziale. La sequenza di scuse sempre meno sfuggenti che è stato costretto a rilasciare, la dicono lunga sull’imbarazzo nel quale è caduto il comunicatore del gruppo parlamentare del M5S, che come Grillo sembra incapace  di gestire i mostri che prova ad eccitare per dire che il Movimento 5 Stelle è sotto attacco ogni volta che i suoi commettono qualche errore. Infatti Messora non ha colto la necessità di scusarsi per le sue parole offensive e sessiste anche con le donne, oltre che con Boldrini, cercando di liquidare il tutto come una banalità dal sen sfuggita. Byoblu e soci non sono nuovi a imbarazzi del genere, ma almeno questa volta Messora ha  risparmiato al gentile pubblico scuse pietose come l’attacco degli hacker, ripiegando sul craxiano e sempreverde così fan tutti.

CHI CHIEDE LA TESTA DI MESSORA? – Basterà alle truppe pentastellate? Basterà a Grillo e Casaleggio che in fin dei conti di questa strategia sono i veri e unici responsabili? Non si può dire, il Movimento è meno trasparente di quanto sembri e quello che accade nelle segrete stanze non va in streaming e ono finisce in rete, se non per iniziativa di qualche sprovveduto che poi è velocemente fatto fuori, com’è accaduto al povero Martinelli che credeva di potersi permettere la cronaca live via social network.