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Domenico Cutrì: il detenuto che fa un’evasione da film a Gallarate

Un commando armato ha assaltato un furgone della polizia penitenziaria nei pressi del tribunale di Gallarate, in provincia di Varese: l’evaso, tuttora in fuga, è Domenico Cutrì, boss della ‘ndrangheta che nel carcere di Busto Arsizio stava scontando l’ergastolo per omicidio.

DOMENICO CUTRì, SI COSTITUISCE UN FRATELLO?  – Un altro fratello di Domenico Cutri’ – Antonino e’ morto dopo l’assalto – si e’ costituito in serata ai carabinieri ed e’ stato trasportato all’ospedale di Magenta perche’ ferito a un piede. Lo ha reso noto il segretario generale della Uil Penitenziari, Eugenio Sarno. I carabinieri però smentiscono che un altro fratello di Domenico Cutrì, evaso dopo un assalto a un furgone della polizia penitenziaria, si sia costituito.

carabinieri gallarate

DOMENICO CUTRÌ EVASO, LA DINAMICA DEL BLITZ – Repubblica riporta alcuni particolari della ricostruzione del blitz: gli uomini del commando avrebbero atteso l’uscita di Cutrì dal tribunale di Gallarate e, prima che salisse sul furgone della polizia penitenziaria per essere ricondotto in carcere a Busto Arsizio, avrebbero preso un passante in ostaggio, facendosi consegnare Cutrì. A quel punto sarebbe partita la sparatoria: gli agenti avrebbero risposto al fuoco ferendo gravemente Antonino Cutrì, fratello dell’evaso, che sarebbe stato lasciato poco dopo, ormai senza vita, all’ospedale di Magenta.

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DOMENICO CUTRÌ EVASO, COME STANNO I DUE AGENTI FERITI – Non sarebbero gravi le condizioni dei due agenti, feriti durante lo scontro a fuoco con il commando che ha fatto evadere il boss: i due poliziotti non sarebbero stati feriti dai proiettili. Uno ha riportato un trauma cranico in seguito a una caduta, l’altro sarebbe stato colpito agli occhi dal getto di uno spray urticante usato dai banditi. Entrambi sono stati portati all’ospedale di Gallarate, ma le loro condizioni non desterebbero particolare preoccupazione.

DOMENICO CUTRÌ EVASO, SI CERCA UNA CITROEN NERA –  La polizia ha diramato le caratteristiche dell’auto usata per la fuga dai banditi: una Citroen C3 di colore nero targata EM 197 ZE.

DOMENICO CUTRÌ EVASO, MORTO IL FRATELLO DURANTE LO SCONTRO A FUOCO – Secondo quanto riportato dal quotidiano locale La Prealpina, nello scontro a fuoco tra i malviventi e la polizia sarebbe morto uno dei membri del commando: secondo le prime notizie si tratterebbe di Antonio Cutrì, fratello di Domenico, che sarebbe stato lasciato da un’auto davanti all’ospedale di Magenta, comune del milanese poco distante dal confine con il Piemonte.

DOMENICO CUTRÌ EVASO, ARRESTATO UN MEMBRO DEL COMMANDO –  Fonti di agenzia annunciano l’arresto di un membro del commando che oggi ha assaltato gli uomini della polizia penitenziaria e liberato un detenuto, il boss della ‘ndrangheta Domenico Cutrì. L’uomo, ferito nel corso della sparatoria, è stato fermato poco distante il luogo dell’assalto.

domenico cutrì evaso
L’ergastolano Domenico Cutrì, evaso dal carcere di Busto Arsizio

CHI È DOMENICO CUTRÌ, L’EVASO DAL CARCERE DI GALLARATE – Domenico Cutrì, 32 anni, di origini calabresi ma residente a Legnano è stato condannato all’ergastolo per quello che i media ribattezzarono il «delitto di Trecate»: Nel 2006, Cutrì sarebbe stato il mandante dell’omicidio del magazziniere polacco Lukasz Korbzeniecki che viveva nel comune del novarese dove è stato ucciso. Al processo, l’accusa individuò in Domenico Cutrì la persona che era alla guida dell’auto da dove partirono i proiettili che uccisero Korbzeniecki, colpevole spiega il Corriere della Sera, di aver fatto qualche «apprezzamento di troppo alla donna del boss». Cutrì, difeso in tribunale da Giulia Bongiorno, venne giudicato colpevole dopo la caduta del suo alibi e in seguito alla testimonianza del gestore di un albergo, e venne quindi condannato all’ergastolo. Al momento dell’assalto al furgone della polizia, Cutrì stava per essere trasferito dagli uffici del tribunale di Gallarate – dove era prevista un’udienza –  al carcere di Busto Arsizio.

DOMENICO CUTRÌ, IL BOSS DELL’EVASO DAL CARCERE DI BUSTO – Fonti diverse riportano il nome dell’evaso: non si tratterebbe di un cittadino albanese ma di Domenico Cutrì, che alla fine del 2012 era stato condannato in secondo grado alla pena dell’ergastolo per l’omicidio di Lukasz Korbzeniecki, un magazziniere di Trecate. Cutrì, oggi poco più che trentenne, sarebbe l’uomo evaso.

 

 

 

LO SCONTRO A FUOCO – Nel corso della sparatoria sono rimaste ferite due persone (un agente e un componente del commando), mentre un detenuto, che stava per essere trasferito dal carcere al Tribunale di Busto Arsizio, è riuscito a evadere. Nella zona è in corso adesso una vasta caccia all’uomo per cercare di rintracciare una Volkswagen ‘Polo’ di colore nero. Lo riporta l’Ansa.

 

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CAOS E PAURA – Nel corso dell’assalto il commando dei complici ha esploso diversi colpi ferendo due persone. L’assalto ha scatenato il caos nei pressi del tribunale di Gallarate, l’agguato è avvenuto in via Milano per la precisione, dove evidentemente il detenuto era stato tradotto dal carcere di provenienza. Testimoni riferiscono di numerose persone armate, in divisa e no, che hanno immediatamente popolato la zona provocando comprensibilmente sconcerto e timore. VareseNews ha pubblicato una galleria d’immagini scattate nell’immediatezza dei fatti.

LA CACCIA ALL’EVASO – L’evaso, di cui inizialmente si era detto fosse un cittadino albanese detenuto nel carcere di Busto Arsizio, sarebbe fuggito illeso insieme ai suoi complici, mentre nella zona è scattata una vera e propria caccia all’uomo, con posti di blocco e conseguente mobilitazione delle forze dell’ordine. Buio anche sulle condizioni e identità dei feriti, sulle quali si alternano voci contrastanti, nessuna delle quali ufficiale, ma che non dovrebbero essere in pericolo di vita.

(Photocredit copertina e gallery: Youreporter)