Arriva la pillola della discordia e gli effetti si vedono. Ma soprattutto, si sentono
“Provvisoriamente”, la rubrica che spulcia nei sacri altarini e dimostra che spesso di aulico e disinteressato c’è molto molto poco. Ad opera di Luigi Castaldi alias Malvino
Guido Rasi, direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), ha annunciato ieri che il Consiglio di amministrazione che egli presiede si riunirà entro venerdì 19 dicembre per dare il via definitivo – salvo impedimenti, che al momento neanche si riescono a immaginare – all’impiego della Ru486 anche in Italia, com’è già da tempo in tutti
paesi della Comunità europea, tranne che in Irlanda e in Portogallo. La sua somministrazione avverrebbe sotto controllo clinico in strutture sanitarie pubbliche, perché la legge 194 non consente altrimenti l’interruzione volontaria di gravidanza; e questo avverrebbe in congrua applicazione del suo art. 15 che contempla l’aggiornamento delle metodiche di intervento clinico “sull’uso delle tecniche più moderne, più rispettose dell’integrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per l’interruzione della gravidanza”. In pratica, siamo di fronte al solito adeguamento tardivo dell’Italia a ciò che in quasi tutta Europa è la regola da tempo. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Sbagliato.
Il sottosegretario al Welfare sbraita che la Ru486 è pericolosa. Come se non fosse stata adeguatamente testata. Come se il percorso che un farmaco deve fare per arrivare alla commercializzazione non fosse mille volte più rigido e severo di quello che porta una qualsiasi sciacquetta a un sottosegretariato. Più di tutto: che c’entra il sottosegretario al Welfare con una faccenda che spetterebbe a chi ha la delega per la Salute? Il ministro della Gioventù, invece, sbraita che la Ru486 non dev’essere considerata un contraccettivo. Come se da domani fosse possibile comprarla in farmacia senza ricetta. Come se in Italia la contraccezione fosse cosa facile per la gioventù, tanto facile da essere un po’ snobbata, per preferire l’aborto, più difficile, dunque più eccitante. La gioventù, si sa…



è la pillola del dimoniooooh
posso dire? A ‘sto giro l’uscita della roccella (“non possiamo farci nulla, intervenga l’Ue!”) mi sa di canna del gas.
E non sapete quanto mi dispiace.
con tutto il rispetto per il cardinale ministro della Salute in Vaticano noi donne si vive in Italia mica a San Pietro
“Come se in Italia la contraccezione fosse cosa facile per la gioventù, tanto facile da essere un po’ snobbata,”
…invece è verissimo!anche per gli adolescenti la contraccezione è di facile portata.
Si è arrivati ad una strumentalizzazione della sessualità, vista solo come esclusiva soddisfazione del proprio bisogno!
mi reputo cattolico, nel senso che credo, che spero, che mi sforzo e che saluto i preti quando li incrocio
ora io credo che il rapporto sessuale per coloro che si definiscono non animali debba essere basato su un sentimento nei confronti della controparte, anche se non necessariamente finalizzato alla procreazione……
non si dovrebbe però avere un rapporto a rischio di procreazione con la sicurezza che poi tutto si eliminerebbe con l’ aborto
la superficialità nel rapporto giustificata dalla possibilità di un successivo assassinio è un atto di assoluta irresponsabilità ed egoismo
ma, certo, una volta che questa barbarie è avvenuta, una volta che l’ egoismo consumistico, il piacere temporaneo ed occasionale hanno avuto il sopravvento sulla ragione, sulla prudenza e sul rispetto per ciò che noi uccidiamo…….
…….sia consentito che l’ uomo provveda, con le armi dell’ assassinio che il suo cervello e la sua pietà hanno avuto la forza di creare, a porre rimedio a ciò che quello stesso cervello, quella stessa robusta coscienza non hanno saputo evitare
ma almeno si penta non consideri il fatto come una conquista sociale, una forma di libertà laica e democratica……si vergogni, si angosci per il male commesso e ne tragga insegnamento
per me è assassinio ogni forma di interruzione della vita o del processo che poi porta allo “scoppio” della vita
juppes
ps
conosco donne atee che hanno abortito e che non si sono ancora riprese dalla tragedia…..a tutte costoro sono vicino sicuro che Nostro Signore le perdonerà
Per l\’appunto: esiste la pillola del giorno dopo, che anche in caso di incidenti di percorso dovuti alla superficialità di non aver usato contraccettivi prima, come dice lei, evita di ricorrere all\’aborto.
Se la RU è tanto avversata ho il sospetto che sia perchè meno punitiva per la \”barbara\” femmina \”assassina\”, non perchè sia pericolosa.
siccome le parole pesano e una è poca e due sono troppe, non ho mai parlato di barbarafemminassassina, ma di pentiti e non pentiti, cosa che dipende dalla personale sensibilità ed è indipendente dalla religione…..e la donna generalmente è quella che maggiormente soffre e non solo fisicamente
“Se la RU è tanto avversata ho il sospetto che sia perchè meno punitiva per la \”barbara\” femmina \”assassina\”, non perchè sia pericolosa.”
Leilani, in che senso è meno punitiva?
ti riferisci, forse,ad una minor sofferenza fisica che subisce la donna?
Invece, è punitiva allo stesso modo di un intervento chirurgico…in quanto ci saranno strazi fisici e dolori da piccolo parto!
è “punitiva” perchè essendo un farmaco ha i suoi effetti collaterali…e non è certamente una caramella!
Ma è certamente punitiva a livello morale!
DONNE…SIATE DONNE E ACCETTATE LE VOSTRE RESPONSABILITA’!
“ora io credo che il rapporto sessuale per coloro che si definiscono non animali debba essere basato su un sentimento nei confronti della controparte, anche se non necessariamente finalizzato alla procreazione……”
juppes, il discorso è sempre lo stesso: tu vuoi fare sesso soltanto in presenza di *sentimento*? Padronissimo. Ritieni sbagliato l’aborto? Impegnati affinché, se una tua compagna ipotetica si trovasse nella situazione data, non abortisca (rispettando la sua volontà in caso contrario come vuole la legge). Ritieni di doverti pentire in caso tu commetta qualche *peccato*? Sei libero di farlo.
Ma lascia, allo stesso modo, gli altri liberi di pensare e agire in maniera diversa da te.
lucia,
anche per te vale lo stesso discorso: “Invece, è punitiva allo stesso modo di un intervento chirurgico…in quanto ci saranno strazi fisici e dolori da piccolo parto!”. Padronissima tu di non usarla. Ma lascia gli altri liberi di fare le proprie scelte. Io non ti chiedo di non andare più in chiesa la domenica mattina. Lasciami libero di impiegare il mio tempo (e scegliermi le “cure”) nel modo più adatto.
@ juppes e lucia: giusto, spesso in questo caso la donna soffre. Prende una decisione sofferta e non superficiale, la prende dopo aver soppesato le possibilità sue e di una vita in potenza. La *sua* decisione.
Magari la donna preferirebbe anche soffrire in privato, in maniera meno invasiva e cito:
* L’RU 486 può essere utilizzata dalle prime settimane di gravidanza, mentre l’aspirazione non è possibile fino verso la 6° settimana
* Il metodo non richiede né invervento chirurgico, né anestesia, e non ha gli stessi rischi dell’aspirazione: traumi dell’utero, del collo (dell’utero), rischio ulteriore di sterilità, di gravidanza extra-uterina, etc.
* La procedura si sviluppa in privato e dà l’impressione di un aborto spontaneo, inducendo un minore trauma pricologico rispetto all’aspirazione.
* Il metodo è anche meno costoso e più accessibile, e nel 95% dei casi non necessita di ricovero e di un intervento chirurgico specializzato.
Per di più, non è detto che si penta della decisione presa. Se la prende può essere che sia la cosa migliore. Giudicare spetta solo a lei, non a noi.
è proprio quello che ho detto
evito preventivamente il rischio aborto
non mi opporrei ad un eventuale aborto di una ipotetica compagna qualora il bimbo non fosse desiderato, ma certamente non avrei di me una gran considerazione
e lasciatemi pure la libertà di considerare degli stronzoni coloro che invece risolverebbero tutto come fosse una successiva imprevista spazzolata o scopata dalle proprie responsabilità
è importante anche difendere la libertà di essere “stronzi”
(posto che io non lo farei mai)
* L’RU 486 può essere utilizzata dalle prime settimane di gravidanza, mentre l’aspirazione non è possibile fino verso la 6° settimana
Riflettiamo su questo importante dato, visto che è ben diverso, psicologicamente e fisicamente, ASPETTARE i fatidici tre mesi (che possono allungarsi per trafile burocratiche, liste di attesa, ricerca di ospedali in cui poterlo fare anche in regioni diverse, come spesso succede,dala propria, e il tutto non scavalcacando la durata in cui è possibile intervenire: spesso una vera e propria impresa) che permettano al’embrione di aver raggiunto dimensioni tali da poter essere oggetto di un intervento di asportazione-aspirazione rispetto a un intevento più tempestivo, non invasivo, meno trauamtico, per una donna che abbia deciso liberamente e consapevolmente di affrontarlo, il trauma.
L’ostinazione contro la pillola abortiva e gli ipocriti e paternalistici richiami alla salute della donna che sarebbe compromessa mi sanno tanto di “donna, abortirai nel dolore!”
ehm, scusate il periodo lunghissimo e gli errori consueti di battitura:-)
La prevenzione è una gran cosa.
Tuttavia, non credo che chi decide di abortire lo faccia per “spazzare via le proprie responsabilità”. A prescindere dalle sue motivazioni, sono certa che ne *abbia*.
Su questo volevo invitare a riflettere.
“non credo che chi decide di abortire lo faccia per “spazzare via le proprie responsabilità”.
Leilani, io invece credo che ci siano donne che rifiutano la maternità in quanto vedono nella procreazione un ostacolo alla propria realizzazione…per questo parlo di mancanza di responsabilizzazione!
E’ vero, ci possono essere alla base anche dei motivi seri che inducono una donna ad una decisione cosi sofferta, tipo ad esempio una violenza sessuale…però, ritengo che ci sia un’alternativa all’aborto senz’altro meno doloroso…sto parlando dell’ A D O Z I O N E!!
Su questo volevo invitare a riflettere!
…è semplicemente una mia opinione personale…tutto qua!
Lucia, l’adozione è una scelta possibile.
Se la madre si sente di affrontare una gravidanza.
In caso di stupro te la sentiresti di dare dell’irresponsabile a una donna che non vuole avere dentro i geni del bastardo che l’ha violentata?
Certo che no!
intuivo, comunque, che mi avresti risposto cosi!
Non vedo altre risposte possibili essendo che, dopo aver valutato tu per prima l’ipotesi di stupro, hai comunque ritenuto un’alternativa moralmente superiore quella dell’adozione.
E non so francamente con che faccia si possa andare da una donna violentata e dirle “sì però, se lo tenessi lo stesso”… immagino neanche tu.
Ora però vorrei sottolineare che, dal mio punto di vista, anche una gravidanza più frutto della sfiga che di un evento traumatico non è obbligatorio portarla avanti. La RU rende l’aborto meno doloroso, meno invasivo e soprattutto può essere fatto prima.