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www.iscrizioni.istruzione.it: le iscrizioni on line per l’anno scolastico 2014-2015 fanno crollare il sistema

Si sono aperte oggi le iscrizioni esclusivamente online alla scuola, ma la procedura non ha mancato di registrare intoppi.

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miur twitter 2 miur twitter 3FIDUCIOSI NELLA NOVITÀ – Il MIUR e il ministro Carrozza erano estremamente fiduciosi nell’annunciare la novità, ma la realtà fa già registrare i primi impedimenti. La registrazione all’anno scolastico 2014-15 quest’anno si può fare solo online, ma il ministero ha previsto che alle famiglie prive di computer o in difficoltà con la tecnologia, le scuole destinatarie delle domande offriranno un servizio di supporto e, se necessario, anche le scuole di provenienza sono mobilitate. Nonostante sia inutile affannarsi per sbaragliare la concorrenza perché non è  previsto che le domande arrivate per prime siano accolte con priorità dalle scuole, oggi pare proprio che il traffico verso il sito del ministero sia stato tale da mettere in difficoltà i serve.

 CHI TOCCA – L’operazione riguarda tutte le classi iniziali dei corsi di studio, primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado. Sono escluse le scuole dell’infanzia le scuole in lingua slovena, le scuole delle province di Aosta, Trento e Bolzano e i corsi per l’istruzione per gli adulti attivati anche presso le sezioni carcerarie, ma c’è tempo fino al 28 febbraio.

LA PROCEDURA – Il primo passaggio da compiere è la registrazione al portale del MIUR. Con la quale si ottiene il codice per effettuare la domanda di iscrizione, lo stesso codice vale per iscrivere più alunni, per ottenerlo servono due informazioni: il codice fiscale e un indirizzo di posta elettronica (non certificata) al quale spedire le credenziali. Nel messaggio ricevuto sarà indicato un link sul quale cliccare entro 24 ore per accedere alla pagina in cui inserire la password personale. Nella scelta occorre seguire alcune regole: deve essere lunga fra 8 e 14 caratteri, deve contenere almeno un carattere di tipo alfabetico, maiuscolo e numerico. A questo punto si può accedere al portale e presentare domanda di iscrizione. Se si conoscono già la scuola destinataria dell’iscrizione e il suo codice composto da 10 caratteri, basta indicarli e andare avanti nella procedura. In caso contrario si può reperire consultando il motore di ricerca “Scuola In Chiaro”.

LO STATO DELLA DOMANDA – Una volta inoltrata, la domanda  potrà essere seguita nel suo iter, entro la metà di marzo le scuole daranno risposta se hanno accettato o meno l’iscrizione. La domanda può essere:  accettata se è stata accolta dalla scuola destinataria dell’iscrizione; smistata se è stata inoltrata alla scuola indicata dal genitore come soluzione alternativa; restituita alla famiglia per l’integrazione di informazioni mancanti. Tutto abbastanza chiaro, ma pare proprio che i genitori si siano precipitati ad iscrivere i figlio o che comunque il sistema non sia tarato per reggere i prevedibili picco di traffico in occasioni del genere.

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LE LAMENTELE –  In rete circolano già testimonianze che lamentano disservizi, tutte più o meno sullo stesso tono:

cose “all’italiana”: avete provato ad iscrivere vostro figlio a scuola? Per il secondo anno consecutivo per fare un lavoro di 10′ ci sto mettendo 8 ore… il server che cade, il sito che si blocca… se non si è capaci a fare le cose in modo “moderno” basta usare la carta!!!! Possibile che si debba sempre fare la figura degli incapaci??? Caro Ministero dell’Istruzione… istruisciti!

LA DIFFERENZA TRA IDEE E AZIONE – Come spesso accade ed è accaduto anche negli Stati Uniti con il varo della recente riforma sanitaria, l’idea di semplificare le cose utilizzando le possibilità offerte dalla rete si scontra con una qualità d’esecuzione al di sotto delle necessità e ai cittadini tocca perdere molto tempo attendendo i comodi di sistemi e di programmi che non sono all’altezza dei compiti loro richiesti.