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I «potenziali stupratori» del MoVimento 5 Stelle rispondono a Laura Boldrini

Le pesanti critiche di Laura Boldrini al MoVimento 5 Stelle, accusato durante l’intervista a “Che Tempo che fa” dalla presidente della Camera di «atteggiamenti eversivi», con l’etichetta di «potenziali stupratori» rivolta ad elettori e attivisti che hanno commentato il filmato pubblicato sul blog di Beppe Grillo, ha scatenato le reazioni dei parlamentari pentastellati. Diversi “cittadini” hanno replicato attraverso i social network all’affondo della terza carica dello Stato, rilanciando la richiesta di dimissioni nei suoi confronti, già lanciata sul blog dell’ex comico dopo le polemiche per l’applicazione della tagliola durante la conversione del decreto Imu-Bankitalia e le tensioni a Montecitorio.

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LE REPLICHE DEL MOVIMENTO 5 STELLE E LE POLEMICHE SUI POTENZIALI STUPRATORI – Laura Boldrini, vittima di accuse sessiste sul web e delle critiche pesanti dei 5 Stelle, aveva attaccato il M5S con toni forti: «Una terribile ondata di violenza si è scagliata contro i banchi del governo. Ho visto persone che gridavano, che non erano più in grado di trattenersi», aveva spiegato la presidente della Camera parlando degli scontri alla Camera, ospitata da Fabio Fazio. Ma non solo: «Sono venuti sotto due deputati che mi hanno detto qualsiasi ingiuria e insulto: non erano più in grado di fermare questa loro azione violenta. In nessun luogo di lavoro è possibile concepire questo comportamento. Poi ci sono stati altri episodi di insulti a sfondo sessista. Hanno impedito ad altri deputati di votare, di lavorare. Non era mai accaduto», ha aggiunto Boldrini. Fino a definire come «istigazione alla violenza» il filmato postato sul blog di Beppe Grillo: «Basta leggere i commenti, tutti a sfondo sessista. Vuol dire che chi partecipa al quel blog non vuole il confronto, ma soltanto offendere e umiliare. Sono potenziali stupratori», aveva concluso la presidente della Camera. Dichiarazioni che hanno aperto un nuovo capitolo dello scontro infinito tra Boldrini e 5 Stelle. C’è chi ha reagito in modo sarcastico, come Carlo Sibilia: «Da alcuni anni leggo il blog di Grillo lo ammetto. Ammetto di essere iscritto e partecipo alle votazioni online sulle leggi. Mi scuso perché ieri, Laura Boldini mi ha aperto gli occhi. Non sapevo di essere uno stupratore. È inammissibile. Mi vergogno per questo. Gli stupratori meriterebbero il taglio della testa a mezzo ghigliottina. Ma grazie a Dio la Presidente Boldrini è contraria alla pena di morte», ha scritto su Facebook il parlamentare. Non è stato il solo a replicare e non sono mancate nuove offese personali rivolte alla Boldrini.

Movimento 5 Stelle Laura Boldrini Carlo Sibilia

 

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MOVIMENTO 5 STELLE CONTRO LAURA BOLDRINI –  C’è stato chi come Andrea Colletti, deputato del MoVimento 5 Stelle, l’ha accusata di essere fascista, azzardando «problemi patologici e psicologici». Questo il messaggio completo:

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Giulia Di Vita ha accusato Boldrini di «assecondare i desideri della maggioranza»mentre con sarcasmo si è rivolta ai sostenitori pentastellati rievocando l’etichetta “potenziali stupratori” utilizzata dalla presidente della Camera.

movimento-5-stelle-potenziali-stupratori giulia di vitaNel MoVimento 5 Stelle non pochi rilanciano la richiesta di dimissioni. Tra questi Riccardo Fraccaro: «Prima la tagliola, ora l’offensiva politica. Vuole mettere al bando il M5s, si dimetta», ha spiegato, definendo Boldrini come «un ostacolo per la democrazia»

Movimento 5 Stelle Laura Boldrini Riccardo Fraccaro

 

A spingere affinché la terza carica dello Stato lasci l’incarico anche l’ex capogruppo alla Camera Roberta Lombardi: «Nel regolamento e nella Costituzione non è previsto lo strumento della ghigliottina, quindi si parla di violazione da parte della presidente della Camera, Laura Boldrini, non di una forzatura. E’ stato quindi un modo di mettere il bavaglio all’opposizione. Per quanto riguarda il post sul blog di Grillo e le risposte date, posso dire che deve rispondere chi le ha date. Il video era molto ironico», ha spiegato su SkyTg24, allontanando le responsabilità sulle offese a sfondo sessista contro Boldrini.  Anche Luigi Di Maio aveva invocato un passo indietro: «Ha definito il M5S come eversivo, non è più super partes ma è in campo», aveva spiegato dopo l’intervista a “Che tempo che fa”. Dal proprio profilo Facebook poi ha aggiunto: «Facciamo un bel respiro e ripartiamo. È stata una settimana di ingiustizie, emozioni, resistenze, e qualche errore (ovviamente strumentalizzato e ingigantito dai media). Ma soprattutto di opposizione vera, dopo vent’anni di inciuci. So che non è il caso di ribadirlo, ma anche io ricevo minacce e insulti ogni giorno a mezzo web e di persona. Soprattutto dopo che il Pd ha inziato a darci dei “fascisti”, i messaggi sono di una violenza inaudita. Potrei dire che sono minacce dei “piddini” (come loro dicono dei “grillini”). Invece io penso che sono solo dei deficienti. E i deficienti non hanno colore», ha spiegato Di Maio. «La politica la facciamo con i contenuti. Non con le lagne. Andiamo avanti», ha concluso.

Movimento 5 Stelle Laura Boldrini Alessandro Di Battista

 

Pesanti le critiche anche di Alessandro Di Battista, che ha gridato al “regime” e azzardato come la volontà dei partiti sia quella di voler “imbavagliare” la rete: «Della Presidente Boldrini non ho alcuna stima, non rappresenta me e non rappresenta milioni di italiani. Difende esclusivamente la maggioranza [..] Non la reputo neppure particolarmente astuta e l’intelligenza politica, così come l’amor di patria non sa davvero cosa siano. [..] L’obiettivo numero uno è mettere una museruola alla rete. E’ lapalissiano. E’ la rete che li sta mettendo in serissime difficoltà, è la rete che sta smontando giorno dopo giorno le strutture menzognere e massoniche dei partiti», ha concluso.

TUTTE LE CRITICHE A 5 STELLE – Nel coro delle critiche anche Michele Giarrusso: «Ho appreso che secondo laBoldrini appartenendo al Movimento 5 stelle sarei un potenziale stupratore. L’Italia quindi sarebbe abitata da 9 milioni di potenziali stupratori…. Se non fosse la presidente della Camera si potrebbe anche ignorare questa offesa, ma cosìè non è. Io penso che questa persona dovrebbe dimettersi subito. Magari vergognandosi», ha replicato. E c’è stato anche chi, come Loredana Lupo – che aveva denunciato di aver subito uno schiaffo dal questore di Scelta civica Stefano Dambruoso: «Le persone che scrivono sul blog cose come quelle su Boldrini non hanno argomenti e possono essere liberamente denunciate. Ma attenzione, spesso ci è capitato che non fossero militanti del M5S ma dei “fake”. O magari del Pd», ha rilanciato, intervenuta ai microfoni di Agorà su Raitre. Angelo Tofalo, il deputato che aveva sdoganato il motto fascista “boia chi molla” alla Camera, ha invece contestato le misure presenti nel dl svuotacarceri, proprio in tema di misure cautelari e stupratori: