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Il grillino Massimo De Rosa denuncia le deputate Pd dei «pompini»

Mentre il genovese accoglie i suoi parlamentari all’ombra del Colosseo Massimo De Rosa ribatte sulla questione delle offese verso le deputate Pd. Ed annuncia che domani depositerà una querela verso i colleghi dem: «Io e altri due siamo stati attaccati dalle deputate del Pd, ci hanno dato del fascista. Siamo stati ingenui, ci siamo caduti e abbiamo sbagliato, io ho chiesto scusa. Credevo che questa storia sarebbe finita subito, ma ora mi trovo costretto a fare anch’io una denuncia per diffamazione, per raccontare la mia versione», spiega.

alessandra moretti-massimo de rosa-pompini-Pd-MoVimento 5 Stelle

DE ROSA: “HO DETTO QUELLO CHE PENSANO ITALIANI” – Il deputato ha continuato a difendersi davanti alle domande dei cronisti: «Io sono stato insultato, mi hanno dato del fascista. Mio nonno è stato nei campi di concentramento. Per me è un’offesa. Hanno fatto dei cori al grido ‘fascisti fascisti’. Eravamo nervosi, io ci sono cascato, ma ho chiesto scusa. Lì per lì avevo pensato di lasciar stare anche se per me l’epiteto fascista è un’offesa grave visto che mio nonno è stato deportato. Io ho sbagliato, ho chiesto scusa, ma nei miei confronti non ne ho ricevuta alcuna e questo anche perché non ho voluto utilizzare subito la questione di mio nonno», dice De Rosa secondo il quale “i deputati del Pd hanno cercato un pretesto per distrarre l’attenzione dall’Aula”. «Le deputate del Pd hanno il mio rispetto, ma le deputate del Pd stanno mentendo nella denuncia nei miei confronti. Noi invece – conclude – siamo forse troppo ingenui e siamo cascati in un agguato. Non ho accusato le deputate del Pd in particolare, ho detto che in Parlamento si entra così. Ho detto quello che pensano tutti gli italiani».

 

DENUNCE E TWEET – La decisione arriva dopo l’esposto presentato da 13 colleghe Pd contro quella frase pronunciata in Commisione alla Camera: «Dopo quanto accaduto nell’aula della Camera – raccontano Campana e Moretti – una parte dei deputati M5S è venuta a provocarci in commissione Giustizia, dove eravamo regolarmente insediati. Io ed altre colleghe abbiamo detto a De Rosa che queste azioni di impedimento dei lavori parlamentari si vedevano in altri tempi. Per tutta risposta, De Rosa ci ha aggredite rivolgendoci insulti a sfondo sessuale, dicendo in pratica a tutte e 13 le deputate del PD, per usare parole più accettabili, ‘siete solo capaci di fare sesso orale’».

HA FATTO UNA BATTUTA – A prendere le sue difese anche un suo collega deputato: «Vabbè De Rosa ha fatto una battuta. Vediamo come finisce la denuncia, Grillo disse che in Parlamento erano tutte zoccole, e poi non se n’è fatto nulla…», spiega Francesco D’Uva alla riunione dei parlamentari con Grillo a proposito del caso De Rosa. Insomma nessun pentimento. E la saga continua.

 LA RISPOSTA DELLA MORETTI – «Il comportamento del cittadino De Rosa é sempre piu’ incredibile: non solo insulta le donne che siedono in Parlamento e con loro tutte le donne che lavorano e ricoprono incarichi importanti in un Paese dove le pari opportunita’ sono una chimera, ma invece di chiedere scusa, il deputato usa vigliaccamente gli italiani come scudo per giustificare quanto detto», cosi’ la deputata del Pd Alessandra Moretti risponde alle nuove esternazioni del deputato grillino. «Ma la spiegazione è facile: i sedicenti eroi della nuova resistenza (poveri partigiani…) hanno incontrato il loro leader che li ha galvanizzati e ha detto loro di proseguire nella strategia dell’odio e dello sfascio che fa guadagnare le prime pagine dei quotidiani- prosegue Moretti- d’altra parte quando non si hanno piu’ argomenti, come Grillo che si trova di fronte a una stagione di riforme, si reagisce cosi’, dando fuoco a tutto. A De Rosa voglio dire solo una cosa: che spettacolo state dando della democrazia a chi vi ha votato? Cosa penseranno i vostri elettori della deriva distruttiva che ha preso il movimento?».