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«Il risveglio di Michael Schumacher potrebbe durare settimane»

Il quotidiano francese “L’Equipe” ha riferito che i neurologi della clinica universitaria di Grenoble hanno cominciato a risvegliare Michael Schumacher dal coma artificiale, riporta Bild. Il vicedirettore del quotidiano francese Jérémie Arbona ha detto: «Naturalmente non possiamo rivelare le nostre fonti, ma sono sicuro di ciò». Finora non vi è stata nessuna conferma ufficiale di questa notizia, subito smentita dalla manager di Schumi Sabine Kehm: «Sottolineo nuovamente che le dichiarazioni sulla salute di Michael non provengono da fonti mediche o dal suo staff e sono da considerarsi una speculazione».

IL RISVEGLIO DI MICHAEL SCHUMACHER – «I sedativi somministrati a Michael sono da pochi giorni in diminuzione al fine di iniziare un processo di risveglio che potrebbe durare a lungo». Lo comunica Sabine Kehm, manager di Michael Schumacher, ricoverato in coma all’ospedale di Grenoble dopo un grave incidente sugli sci.

MICHAEL SCHUMACHER SBATTE LE PALPEBRE – Il quotidiano francese L’Equipe, che ieri aveva anticipato il processo di risveglio di Michael Schumacher, scrive oggi che l’ex pilota «sbatte le palpebre». Secondo il quotidiano francese Michael Schumacher – che all’inizio del processo per il risveglio dal coma indotto ha cominciato a sbattere le palpebre – non sarebbe più in pericolo di vita. L’Equipe, che ieri aveva anticipato il processo di risveglio dal coma, cita fonti dell’ospedale di Grenoble dove l’ex pilota di Formula 1 è stato ricoverato dopo l’incidente di sci. Per gli specialisti intervistati da L’Equipe, «l’apertura degli occhi è un classico segnale di risveglio» dal coma.

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UN RISVEGLIO CHE POTREBBE DURARE SETTIMANE – Nel caso in cui Schumacher fosse davvero in fase di risveglio, la cosa potrebbe durare per settimane. Il porfessore Uwe Kehler, direttore del reparto di neurochirurgia del Asklepios Klinik Hamburg-Altona ha detto che per svegliarsi Schumacher potrebbe impiegarci due settimane o più «a seconda di come reagisce il cervello», aggiungendo che se la pressione dovesse riaumentare, sarebbe necessario ricondurlo in coma per il riassorbimento della massa. Per risvegliare un paziente dal coma di solito si riduce gradualmente la quantità di farmaci che vengono introdotti nel suo corpo. Il risveglio da un coma è paragonabile a quello dopo una notte di sonno, solo che è molto più lento e può richiedere giorni o addirittura settimane prima che il paziente riesca ad aprire gli occhi di nuovo.