Cosa succede se mangi il gel di silice?

09/07/2011 - di

Ecco cosa potrebbe capitarci se ingerissimo quella sostanza contenuta nelle bustine che ritroviamo nelle scatole di scarpe, borse e accessori vari Acquistando scarpe, borse, o tanti altri oggetti, nelle scatole ci ritroviamo quelle bustine bianche contenenti gel di silice (o

Ecco cosa potrebbe capitarci se ingerissimo quella sostanza contenuta nelle bustine che ritroviamo nelle scatole di scarpe, borse e accessori vari

Acquistando scarpe, borse, o tanti altri oggetti, nelle scatole ci ritroviamo quelle bustine bianche contenenti gel di silice (o in forma granulare). Sopra di esse ci viene raccomandato di non ingerirlo, anche di buttarlo via. E se invece lo ingerissimo, cosa ci accadrebbe? Il sito slate ci svela l’arcano.

CI ACCADREBBE…NIENTE – Il gel di silice è una forma di biossido di silicio minerale naturale, meglio noto nella sua forma granulare come sabbia o in cristalli di quarzo. La sua caratteristica più notevole è la sua porosità, che gli permette di assorbire fino al 40 per cento del suo peso in acqua. Dalla metà del 20 ° secolo, è stato ampiamente utilizzato come essiccante, posto all’interno di contenitori per impedire che il contenuto diventi umido. E’ usato per tutto: dalle vetrine dei musei al confezionamento di apparecchiature elettroniche, fino alle confezioni di alghe. E’ molto usato anche perché è un materiale inerte, una sostanza tossica innocua. E’ indigeribile, quindi passa attraverso il corpo ed esce senza effetti.

ALLORA PERCHE’ TUTTI QUEGLI AVVISI?! – Poiché un numero sorprendente di persone, soprattutto bambini, ne ha ingerito un quantitativo eccessivo, specie quelli inseriti nei pacchetti di cibo. Nel 2009, secondo l’Associazione americana del Centro Antiveleni, circa 38.000 persone ne hanno mangiato accidentalmente. Di questi, 34.000 di età inferiore ai sei anni. Nella maggior parte dei casi, i medici hanno detto ai genitori di non preoccuparsi. Ma come ogni altra sostanza, gel di silice, concettualmente, potrebbe causare problemi se consumato in grandi quantità; soprattutto da parte di bambini piccoli o adulti con problemi neuromuscolari che ne rendono difficile la digestione. Il pericolo più grande, tuttavia, è che molti bambini non ne mangiano solo qualche pezzo, ma l’intero pacchetto. In tal caso, il pericolo non è il veleno, ma il soffocamento.

LE ECCEZIONI – Sebbene, a parte per talune persone, il gel di silice non abbia effetti mortali, bisogna comunque fare attenzione, poiché in alcune confezioni è più potente (in base alla delicatezza del prodotto contenuto). Inoltre, se è vero che non ha effetti mortali, provoca comunque nausea e vomito. Dunque, è sempre opportuno contattare l’ospedale in caso di ingestione. Perché se è vero che non fa troppo male, di sicuro non fa neanche bene.

49 Commenti

  1. klmz scrive:

    franco d. ti voglio bene

  2. il valle scrive:

    « Messieurs, vous plaît-il d’ouïr
    l’air du fameux La Palisse,
    Il pourra vous réjouir
    pourvu qu’il vous divertisse.
    La Palisse eut peu de biens
    pour soutenir sa naissance,
    Mais il ne manqua de rien
    tant qu’il fut dans l’abondance.

    Il voyageait volontiers,
    courant par tout le royaume,
    Quand il était à Poitiers,
    il n’était pas à Vendôme!

    Il se plaisait en bateau
    et, soit en paix soit en guerre,
    Il allait toujours par eau
    quand il n’allait pas par terre.

    Il buvait tous les matins
    du vin tiré de la tonne,
    Pour manger chez les voisins
    il s’y rendait en personne.

    Il voulait aux bons repas
    des mets exquis et forts tendres
    Et faisait son mardi gras
    toujours la veille des cendres.

    Il brillait comme un soleil,
    sa chevelure était blonde,
    Il n’eût pas eu son pareil,
    s’il eût été seul au monde.

    Il eut des talents divers,
    même on assure une chose:
    Quand il écrivait en vers,
    il n’écrivait pas en prose.

    Il fut, à la vérité,
    un danseur assez vulgaire,
    Mais il n’eût pas mal chanté
    s’il avait voulu se taire.

    On raconte que jamais
    il ne pouvait se résoudre
    À charger ses pistolets
    quand il n’avait pas de poudre.

    Monsieur d’la Palisse est mort,
    il est mort devant Pavie,
    Un quart d’heure avant sa mort,
    il était encore en vie.

    Il fut par un triste sort
    blessé d’une main cruelle,
    On croit, puisqu’il en est mort,
    que la plaie était mortelle.

    Regretté de ses soldats,
    il mourut digne d’envie,
    Et le jour de son trépas
    fut le dernier de sa vie.

    Il mourut le vendredi,
    le dernier jour de son âge,
    S’il fut mort le samedi,
    il eût vécu davantage. » (IT)
    « Signori, vi piaccia udire
    l’aria del famoso La Palisse,
    Potrebbe rallegrarvi
    a patto che vi diverta.
    La Palisse ebbe pochi beni
    per mantenere il proprio rango,
    Ma non gli mancò nulla
    quando fu nell’abbondanza.

    Viaggiava volentieri,
    scorrazzava per tutto il reame
    e quando era a Poitiers,
    non era certo a Vendôme!

    Si divertiva in battello
    e, sia in pace che in guerra,
    andava sempre per acqua
    se non viaggiava via terra.

    Beveva ogni mattina
    vino spillato dalla botte
    E quando pranzava dai vicini
    ci andava di persona.

    Voleva per mangiar bene
    vivande squisite e tenere
    E celebrava sempre il Martedì Grasso
    la vigilia delle Ceneri.

    Brillava come un sole,
    coi suoi capelli biondi.
    Non avrebbe avuto pari
    se fosse stato solo al mondo.

    Ebbe molti talenti,
    ma si è certi di una cosa:
    quando scriveva in versi,
    non scriveva mai in prosa.

    Fu, per la verità,
    un ballerino scadente,
    ma non avrebbe cantato male,
    se fosse stato silente.

    Si racconta che mai
    sia riuscito a risolversi
    a caricar le pistole
    se non aveva le polveri.

    Morto è il signor de la Palisse,
    morto davanti a Pavia,
    Un quarto d’ora prima di morire,
    era in vita tuttavia.

    Fu per una triste sorte
    ferito da mano crudele,
    Si crede, poiché ne è morto,
    che la ferita fosse mortale.

    Rimpianto dai suoi soldati,
    morì degno d’invidia,
    e il giorno del suo trapasso
    fu l’ultimo della sua vita.

    Morì di venerdì,
    l’ultimo giorno della sua età,
    Se fosse morto il sabato,
    avrebbe vissuto più in là. »
    (La Chanson de La Palisse, Bernard de la Monnoye )

  3. ASD scrive:

    sto sito è peggio della mediaset con la pubblicità…

  4. Riccardo scrive:

    sostanza tossica innocua?!?!? Ahahah, non ho parole… e questo sarebbe giornalismo? Almeno l’italiano… abbiate pietà…

  5. franci scrive:

    franco d. ti lovvo!!!

  6. mpziomauri scrive:

    Sono interessato ai prodotti a base di gel di silice

  7. Marco Fantoni scrive:

    L’articolo non può essere affatto additato come “disinformazione”, sono parole grosse e inopportune poiché vengono citati dati reali.
    Esistono tutt’ora moltissimi casi di bambini che ingeriscono il silica gel contenuto nelle comuni bustine disidratanti che si trovano in molti confezionamenti (scarpe, borse, portafogli, macchine fotografiche etc. etc.).
    Dal momento che il commercio del silica gel online è il mio mestiere, posso tranquillamente confermare che ricevo moltissime telefonate di genitori allarmati che chiedono in preda al panico cosa fare perché il loro bambino ha ingerito il contenuto della bustina di silica gel.
    Ora, scrivere “non ingerire o do not eat” sono una bustina di silica gel di sicuro non risolve il problema, avvertendo un bambino di pochi anni di vita il quale di sicuro non sa leggere.
    Il motivo per cui i bambini ingeriscono il contenuto di quelle bustine, cioè il silica gel appunto, è fin troppo ovvio: perché assomigliano a caramelle, mi sembra evidente.
    E che fanno quindi? Aprono la “caramella” e ingeriscono il contenuto della bustina.
    Si potrebbe creare un confezionamento meno simile ad una invitante e dolce caramella, tuttavia l’oggetto sarebbe sempre piccolo e quindi comunque facilmente ingeribile. Molti bambini di pochi mesi tendono infatti ad ingerire la bustina anche senza associarla ad un dolciume. Se la portano alla bocca e la inghiottono, semplicemente.
    Ma veniamo al succo dell’articolo.
    A parte il rischio di soffocamento, nell’ingoiare una bustina intera, quali sono gli eventuali rischi?
    Il silica gel di per sé è innocuo. Tuttavia bisogna essere assolutamente certi della provenienza e soprattutto della qualità con cui è prodotto.
    Il silica gel purissimo è un materiale assolutamente innocuo. Il problema scaturisce dal fatto che può essere additivato con sostanza tossiche, prima fra tutte il Dimetilfumarato.
    Il dimetilfumarato è un biocida molto tossico utilizzato per neutralizzare la formazione di muffe e spore. A contatto con la pelle provoca gravi irritazioni.
    Cercando sul web è molto facile travare articoli che trattano di silica gel e Dimetilfumarato in quanto pochi anni fa furono rilevati grandi quantità di bustine di silica gel di provenienza cinese che contenevano percentuali di Dimetilfumarato eccessive. Si manifestarono irritazioni e arrossamenti sulle mani e in altri parti del corpo di chi aveva maneggiato queste bustine.
    A seguito di ciò la Comunità Europea ha emesso severe restrizioni sulla percentuale massima ammissibile di dimetilfumarato presente nel silica gel. Tale percentuale ammissibile è bassissima, praticamente zero.
    Una bustina che risponde ai requisiti di “Dymetilfumarate free” è assolutamente innocua.
    Occhio quindi alle bustine di dubbia provenienza in cui non sono riportate scritte in italiano o riferimenti caratteristici a normative europee o internazionali (MIL, DIN, NFH etc).
    Nel caso un bambino abbia ingerito una bustina di silica gel oppure i cristalli disidratanti contenuti nella bustina, è consigliabile presentarsi al pronto soccorso. Nell’eventualità che nel confezionamento si trovassero più di una bustina, è meglio portare anche la bustina e mostrarla ai medici.
    Altra questione, a parte il Dimetilfumarato, è il cloruro di cobalto.
    Nelle comuni bustine di cui ho parlato fino ad ora, il silica gel comunemente più usato è il white silica gel, ovvero il silica gel bianco.
    E’ molto simile, se non identico, al normale sale grosso da cucina.
    Tuttavia esiste anche in commercio il cosiddetto “brown silica gel”.
    Il silica gel marrone è più raro e generalmente non è usato nelle bustine disidratanti. Ha la peculiarità di virare di colore da marrone (secco) a celeste (esausto e carico di umidità).
    Per far ciò i cristalli vengono additivati con cloruro di cobalto. Una sostanza estremamente tossica.
    Se il bambino avesse ingerito per caso cristalli di presunto silica gel marrone (o celeste-blu se esausto) bisogna correre subito al pronto soccorso e dichiarare un possibile rischio di ingerimento di cristalli di silica gel additivati con cloruro di cobalto.
    Il classico “brown silica gel” è quindi tossico. A meno che non sia il “brown silica gel” esente sali di cobalto. E’ un brevetto tutto italiano e pur mantenendo le stesse caratteristiche del classico silica gel marrone, non è assolutamente tossico.
    Spero di aver fornito tutti i dettagli del caso e aver fatto informazione.

    Saluti.

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